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KronosDNA SI FA ONE4TWO PER CHI DESIDERA UN FIGLIO

KronosDNACostosi per i pazienti, impegnativi per i laboratori, presto i test genetici non saranno più un’impresa grazie a One4Two, il kit che riduce tempi e costi della diagnosi per l’infertilità di coppia, permettendo, con un solo prelievo, di identificarne la causa genetica.
Questo progetto è frutto dell’impiego sinergico delle competenze scientifiche e di innovazione tecnologica proprie di KronsDNA srl, unica detentrice del marchio registrato, una giovane azienda biomedicale specializzata in genetica della riproduzione.

Attualmente ospitata all’interno del CEINGE-Biotecnologie Avanzate, a Napoli, KronsDNA si è costituita a giugno 2016 e nell’aprile 2017 ha ricevuto la certificazione di spinoff dell’Università Federico II di Napoli e lo scorso novembre ha vinto il Merck for Health, l’hackathon dedicato all’healthcare e all’innovazione tecnologica, promosso da Merck in collaborazione con HealthwareLabs e Digital Magics HealthTech. Continua a leggere

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DARE VOLUME AL CUORE CON CARDIHOLOGIC

CARDIHOLOGIC.JPGLe dimensioni nel cuore umano? Certo non due, anche per chi, da cardiologi e cardiochirurghi, deve studiarne lo stato di salute. Fortunatamente è nata CardiHologic che riesce superare questo limite usando la visualizzazione di ologrammi e la realtà aumentata.

Ideata da due dottorandi – Filippo Piatti di Bioingegneria presso il Politecnico di Milano, Omar Pappalardo di Cardiochirurgia presso l’Università degli Studi di Verona – questa app permette di visualizzare in maniera intuitiva ed immersiva tutte le strutture cardiache e la loro dinamica temporale durante il ciclo cardiaco. Un vero “regalo” per chi lavora basandosi sull’analisi di immagini cliniche come i cardiologi e i cardiochirurghi. Piatti e Pappalardo hanno lavorato a stretto contatto con molti di loro in centri internazionali e hanno deciso di utilizzare le proprie conoscenze di elaborazione di immagini diagnostiche per supportarne il lavoro. Continua a leggere

DARE VOCE, CONSERVARE RELAZIONI

my voiceCapsule del tempo, ma all’interno non c’è nulla, nulla di tangibile, per lo meno, perché sono pillole sonore che contengono messaggi vocali. Li collezione e li conserva l’app My Voice proposta dal Centro Clinico NeMO, centro multidisciplinare ad alta specializzazione per il trattamento delle malattie neuromuscolari, in attesa di tempi peggiori. Sì, peggiori, perché questa applicazione innovativa, sviluppata in collaborazione con l’agenzia pubblicitaria McCANN, è rivolta soprattutto alle persone con patologie neuromuscolari, che per il progredire della malattia perderanno la capacità di parlare autonomamente.

Disponibile sulle piattaforme App Store, Google play o Microsoft Store, per iOS a 2,29 euro e per Android e Microsoft a 2,49 euro, My Voice consente di registrare espressioni familiari e ricorrenti che fanno parte delle relazioni quotidiane del paziente e categorizzarle per rendere i sistemi di comunicazione artificiale, sino a oggi dotati di una voce metallica, più rappresentativi dell’identità della persona. Continua a leggere

INNOVAZIONE ‘SALVA VITA’

Schermata del 2016-06-08 13:59:38

Un supporto sia in fase di diagnosi, sia di progettazione dell’intervento, un aiuto per il medico, soprattutto se radiologo e chirurgo vascolare, nel momento in cui deve comunicare in modo efficace con i propri pazienti, perché lo può fare con ricostruzioni 3D e simulazioni. aXurge, in pratica, è qualcuno su cui può contare chi ogni giorno è in corsia a lottare contro l’AAA, l’aneurisma dell’aorta addominale, malattia degenerativa dell’ultimo segmento dell’aorta addominale. Per questa start up nata in seno a Moxoff, in partnership con il Politecnico di Losanna, il “poter contare” non è un modo di dire perché si tratta di un progetto deliziosamente matematico che si propone di dare una mano alla medicina “dando i numeri”. Continua a leggere

L’APP IN SALUTE

Schermata del 2016-02-22 16:01:26

Mille e più indicazioni su dove andare a cena, al cinema e in vacanza, “pure troppe”, mentre quelle sul dove curarsi, soprattutto da “certe malattie”, sono da cercare con il lanternino. Ancora oggi, nell’era dell’iperconnessione, bisogna orientarsi in “una offerta informativa labirintica, disorganizzata e spesso priva di qualità che fa patire alle persone malate e ai loro familiari una paradossale situazione di isolamento e disinformazione”. Non deve essere così, hanno pensato, i fondatori di ThatMorning e hanno deciso con la loro start up di regalare ai loro fruitori “un mattino diverso”. Quello in cui le cose cambiano. Continua a leggere