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AVATAR, INNOVARE AD ALTA QUOTA

avatarMotori aeronautici di nuova generazione, concepiti per ridurre notevolmente l’impatto ambientale del trasporto aereo ma non utilizzabili per “problemi di fattibilità”. Erano nel limbo, progettati in maniera preliminare ma bloccati perché a rischio di rottura, poi è spuntato Avatar, un dispositivo in grado di ridurre le vibrazioni e il flutter sulle superfici aerodinamiche di questi motori con attuatori al plasma.

Ideato da Valentina Motta, alla guida del team composto anche da Leonie Malzacher e dal docente del Politecnico di Milano Giuseppe Quaranta, questo sistema affatto banale da spiegare ai non addetti al settore, porta dei vantaggi che, al contrario, toccano tutti e da vicino: la riduzione significativa sia le emissioni di gas inquinanti, sia il costo del trasporto aereo. Continua a leggere

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CICERONI (A) BERLINO

cicerone berlino.JPGTuristi italiani un po’ “sperduti” a Berlino, città che al primo impatto spesso non piace e non risulta facilmente comprensibile. Spiegazioni non sempre esaustive da guide turistiche che a volte si limitano a raccontare solo la città degli anni delle dittature “invece di presentare anche i lati divertenti, i successi, la secolare tradizione di accogliere rifugiati e immigrati, le bellezze nascoste, la rinascita”.

Cicerone Berlino è nato per fornire ai turisti italiani “un’alternativa ai racconti troppo scontati o troppo di parte, per raccontare l’odierna città, aperta, multiculturale e viva, sullo sfondo di un passato inquietante e atroce. Per contribuire affinché quei tempi non torni no”. Lo racconta l’ideatore, Holger, che ha iniziato da solo nel 2007, costruendo passo dopo passo, senza mai “forzare” lo sviluppo con marketing aggressivo, un’attività che oggi vede impegnate anche due “native lombarde”, Arianna e Chiara. 

Dopo un’esperienza di guida alle spalle durante i mondiali di calcio Germania 2006, Holger ha creato un servizio di visite guidate private e personalizzate a Berlino per italiani, aprendo un sito internet e facendosi conoscere nel web lavorando in ottica SEO. Poi “anche il passaparola ha fatto la sua parte”, ammette. Continua a leggere