Archivi tag: artigianato

LE SCARPE DI MILANO

cristinadimilano 2Versatili, eclettiche e adatte a tutte le donne ma solo una per ogni numero perché le scarpe di CristinaDiMilano sono quasi uniche. Le crea Cristina Montanarini scegliendo tessuti pregiati, uno a uno, secondo suo gusto, e confezionandole in modo che chi le indossa possa decidere all’ultimo se andare in ufficio o a teatro, senza in nessun caso sfigurare.

Giornalista di cucina, creativa tra i fornelli ma non solo, Montanarini ha preso una pausa lavorativa con la nascita della figlia, pausa che ha interrotto intraprendendo una nuova avventura ispirata da un viaggio in Australia. Lontano da casa, di fronte a mille differenti situazioni da vivere e solo una valigia da cui ”pescare” la “mise” giusta, Montanarini si è accorta che “volevo cose leggere e versatili” così “tornata a casa mi sono concentrata sulle scarpe che sono sempre stata una mia passione. Dal concetto di versatilità e leggerezza e’ nato il mio progetto”. Continua a leggere

PER I MAKERS, E’ VENDETTA UNCINETTA

vendetta uncinetta 1Corsi di fotografia, styling, indicizzazione SEO, comunicazione web, gestire social network, branding ma nessuno aveva ancora approfondito il tema del prodotto fino all’arrivo di Gaia Segattini che oggi propone a crafters e makers, on line, nel suo sito www.vendettauncinetta.com un completo servizio proprio di “consulenza sul prodotto”. Così va a colmare un “buco” di preparazione in una scena che lei stessa ha visto crescere e strutturarsi in maniera sempre più indipendente e professionale.

Dopo un’esperienza di 18 anni come designer e ricercatrice di tendenze nell’abbigliamento e altri 8 dedicati a scrittura web, creazione contenuti creativi e consulenze nel settore del nuovo artigianato, Gaia ha notato che “si è approfondito tutto quello che ruota attorno al prodotto ma non il prodotto stesso. Se il prodotto non convince, non basta nessuno storytelling – spiega – spesso infatti si è concentrata l’attenzione sulla fase precedente alla creazione del prodotto, oppure su quella successiva, per raccontare, comunicare, vendere il proprio prodotto”. Da fine novembre sul suo sito cliccando su “prenota una consulenza con me” molti artigiani hanno trovato una voce esperta e utili consigli, pratici e mirati.  Continua a leggere

PICCOLA LEGATORIA, GRANDI DESIDERI

piccola legatoria 2.JPG“Sarebbe bellissimo avere dei libri microscopici da avere sempre con sé”: da una frase sussurrata dal figlio allora di 5 anni alla fine di una lettura serale, è nata la Piccola Legatoria di Ylenia Bagato.

L’idea di creare ciondoli da sfogliare e appendere al collo è nata sette anni fa, col tempo di è organizzata: da lunedì a venerdì gestisce un asilo nido sul Lago di Garda, dove vive, sabato e domenica legge e recensisce libri, preparando attività per il Festival Giallo Garda, e ogni giorno o quasi, che sia feriale o festivo, dopo pranzo o dopo cena, quando ci sono quelle mezzore morte prima di rientrare al lavoro, o prima di procedere con i riti della buonanotte, confeziona microlibri. “Il tempo impiegato è parecchio, anche se adesso sono diventata velocissima” spiega questa 40enne dalla famiglia che lei stessa definisce “sgangherata”.
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LIBRI CHE RESUSCITANO CON BOOK CEMETERY

bookcemetery 2.jpgCome “cemetery”? Lo chiedono tutti , tra turbamento e fascino, ma loro, Christian Sartirana e Francesca Zanotto, 32 e 27 anni, volevano dare l’idea di voler ripescare idee e oggetti. Dato che il nome intero è “Book Cemetery”, nel loro caso si tratta per lo più di libri, da salvare dalle macerie e dal macero, per poi riproporli in una nuova veste creativa e a impatto zero. E, sì, lo ammettono, con un tocco di gusto dark.
Quella che era una vecchia libreria, a Casale Monferrato, piena di testi usati e antichi, affiancata da un laboratorio di legatoria, oggi ha mantenuto lo stesso nome -”Book Cemetery” – ma sforna prodotti di legatoria.

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I FIORI DI EMILIO

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Non gli piacevano molto i fiori finti nelle portineria del suo luogo di lavoro, così ha deciso di farne lui, un mazzetto, intrecciando “grucce” da buttare e nastri di bomboniere di matrimoni archiviati. Così, ora, Palazzo Marino ha all’ingresso un bouquet colorato e sostenibile, e a vegliare al portone, a turno con altri colleghi vigili urbani, un 47enne in divisa con l’anima artistica e la passione per il riciclo. Lui si chiama Emilio Pennica, è originario di Reggio Calabria ma vive a Milano da 20 anni. La sua passione, però, ha trovato spazio un paio di anni fa, da allora ha creato non solo fiori ma anche un crocifisso, un albero della vita alto 1.60, colombe della Pace e il presepe che lo scorso dicembre ha portato una ventata natalizia nella portineria di Palazzo Marino. Continua a leggere

MAKE IN MILANO

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“People, people, people” servono a Milano, direbbe Bill Gates e Massimo Temporelli dal suo “The FabLab”, si affaccia in via Santa Marta, e chiede alla città, e al paese “più studenti, più aziende, più professori, più scuole”. Milano, già molto fertile, può secondo lui migliorare “aumentando il numero di protagonisti, perché, superata la soglia critica,si accenderà una vera e propria rivoluzione”.
The FabLab, con la SIAM (Società Incoraggiamento Arti e Mestieri) sta già lavorando alacremente per questo e, aperto a giugno, già collabora con Università, Istituzioni e amministrazione pubblica: “tutti molto attenti agli sviluppi che realtà come la nostra e tecnologie come quelle della digital fabrication avranno nel futuro”. Continua a leggere

I GIOIELLI DELLA ‘FIGLIA D’ARTE’

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I suoi genitori si sono conosciuti all’Accademia di Brera, il padre è scultore e pittore di terza generazione, la sorella ha studiato scenografia, lei ha cercato di deviare con studi teorici, in arte, ma poi ha dovuto ascoltare quel desiderio che aveva dentro fin da piccola di creare cose preziose. E così, con gli anni, è arrivata ai gioielli. Ora, a 30 anni Alba Kossuth ha la sua Ditta Individuale, li vende soprattutto per passaparola, ma anche in due negozi, ha la pagina Facebook “Piccola Bottega Orafa” e presto arriverà il sito. Continua a leggere