WILDCARD, PER GUARDARE OLTRE LA DISABILITA’

WILDCARD 1Corso magistrale in Ingegneria Informatica di Advanced User Interfaces del Politecnico di Milano, missione “imparare a risolvere problemi di vita reale, analizzando gli utenti sul campo”, risultato: Wildcard. Questo è accaduto quando Daniele Occhiuto era uno degli studenti e Mirko Gelsomini il tutor del corso. Oggi, entrambi dottorandi in Ingegneria Informatica e stanno sviluppando questa piattaforma per la realtà virtuale immersiva con supporto dei professionisti di L’Abilità Onlus, cercando illustratori, designer e ingegneri per ampliare il team.

Progettata e valutata con psico-terapeuti e specialisti del settore, Wildcard è in grado di supportare e incrementare le capacità cognitive di chi ha disabilità intellettiva.

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SENSORI INDOSSABILI, IN CLOUD

switch2product.JPGAffidabile e flessibile, HM-IoT Gateway è un dispositivo di rete che raccoglie e invia al cloud dati provenienti da sensori health related wearable, ovvero i sensori indossabili per il monitoraggio di parametri legati alla salute. Ancora in fase di ricerca e sviluppo, come spiega uno degli ideatori, Davide Scazzoli, è stata presentata e selezionata quest’anno nella competition Switch2product del PoliHub e del Politecnico di Milano.

“Era la prima esposizione al mondo dei venture capitalists, le domande e le osservazioni fatte dalla giuria ci hanno permesso di identificare aspetti deboli del nostro progetto ed eliminarli – spiega il team – Per chi viene dal mondo dell’ingegneria ci sono molti aspetti dell’imprenditoria che non sono chiari, partecipando abbiamo potuto colmare molte lacune e aumentare la nostra confidenza nel settore”. Continua a leggere

LA SHARING ECONOMY VA SPEDITA

icarryGià in voga nei trasporti, nell’economia e nel commercio, nella moda addirittura, se non in altri settori, la sharing economy prima di iCarry non aveva ancora fatto capolino nella logistica a corto raggio.

Questa piattaforma tutta italiana fondata nel 2015, ha applicato le stesse logiche dimostratesi di successo in altri campi, al servizio delle consegne urbane e sta facendo strada. Gabriele Ferrieri e Daniel Giovannetti per non crogiolarsi tra pensieri relativi a disoccupazione giovanile e paura del futuro, mancanza di meritocrazia e quant’altro, si sono ingegnati e hanno regalato alla società una idea che può fare bene all’ambiente e anche a chi ci vive. Continua a leggere

GESTIRE EMERGENZE COL CROWD

bretmapsSegnalazione rischi con il crowdfunding, perché le informazioni in caso di emergenza sono il bene più prezioso, soprattutto se capillari e immediate. Gaia Guadagnoli se ne è accorta preparando l’esame di Post-Conflict e Gestione delle Emergenze presso l’Università Cattolica e ha creato BretMaps, grazie anche alle conoscenze acquisite sui Sistemi GIS per le emergenze presso l’Università di Roma Tre.

BretMaps è una startup neonata, in corso di registrazione, e si rivolge a tutti gli attori pubblici e privati che sono coinvolti nella gestione delle emergenze e che hanno bisogno di minimizzare l’entità dei danni e salvare vite umane. Si tratta di una piattaforma che permette al cittadino di segnalare rischi e che gli fornisce informazioni aggiornate e comunicazioni relative alla situazione corrente dell’area che lo circonda.

Non gira denaro, al crowd non si chiedono soldi, ma di segnalare quanto sembra loro utile per chi deve intervenire per salvare vite umane. Lo possono fare i singoli cittadini ma anche le amministrazioni e gli esperti cartografi: “ognuno per la sua competenza collaboreranno all’interno della stessa piattaforma – spiega Guadagnoli – per andare a sopperire al gap comunicativo bilaterale che allo stato attuale rende problematica la prevenzione e la gestione delle emergenze”.

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CONTRO L’HATE SPEACH, LOUDEMY

loudemyAbbassare i toni, alzare la qualità dell’informazione, sui social. Per questo è nato Loudemy, uno strumento a disposizione di tutti i cittadini, gratuitamente, mentre è a pagamento e personalizzabile, per organizzazioni, associazioni, enti, giornali e altre imprese. Ad inventarlo è stata Selene Biffi, ormai da molti definita startupper seriale, ma che prima di tutto deve essere chiamata una startupper seria: mai una sua creazione ha mancato di essere utile e dedicata a popolazioni o questioni di emergenza a livello mondiale.

Questa volta, Biffi, se l’è presa con l’hate speach e con Loudemy vuole mettere a tacere chiunque usi i social per diffondere messaggi errati o di odio. Per farlo, è stata studiata ad hoc una piattaforma di chatbox, capace di dialogare come un essere umano, spesso usata per “servizi al cliente” in modo che fosse in grado interagire in modo indipendente nelle conversazioni sui social e intervenire sulle tematiche più disparate. Continua a leggere

FARE QUADRATO CONTRO LE TRUFFE, CON SQUARE

Truffato non una ma ben due volte, mentre comprava e vendeva on line oggetti usati, rimasto affascinato dalla filosofia di vita, del suo “host father” quando 6 anni fa ha studiato un anno in California, Nicola Catena, oggi studente di Economics alla Università Cattolica, ha progettato Square.

Assieme a Martina Sgambati e Davide di Donato, con un team di età media 24 anni, completato da Francesco Bidoia e Michele Pierangeli, ha infatti creato un marketplace online in cui chi vende e chi compra un bene via internet si affida ad un terzo per il ritiro, il controllo e la spedizione. Non un “terzo” a caso ma un partner associato alla piattaforma che controlla la veridicità delle affermazioni del venditore, spedisce il pacco all’acquirente e viene retribuito con una percentuale (2%) detratta dalla cifra di vendita. Continua a leggere

SFAMARSI IN UN CRICKé

crické.JPGLa grande tradizione gastronomica mediterranea con un nuovo ingrediente, proteico e sostenibile: la farina di grillo. E’ la ricetta proposta da Crické, startup che ha preso alla lettera le tante pubblicazioni della FAO mirate a promuovere l’entomofagia nel mondo occidentale.

Nata infatti con il desiderio di trovare delle soluzioni alternativa ad una industria della carne poco sostenibile a livello ambientale, questa neo impresa vuole introdurre gli insetti anche nella dieta occidentale e prende per la gola tutti proponendo nuovi alimenti nutrienti, gustosi ed ecosostenibili. E che “suonano” famigliari. In verità lo sono perché sia le Crickelle che la pasta Crické sono cibi dalle sembianze occidentali, solo con un 15% di farina di grillo che fa la differenza.
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