Archivi categoria: #smartcity

METTI UNA SERA CON STROKIN

strokin 1.JPGNato per diventare un nightlife advisor che segnala il posto giusto dove passare la serata in base ai gusti su drink, cibo, amicizie, gusti musicali e capacità di spesa: è Strokin, startup che offre vantaggi ai gestori di locali, ai loro clienti e anche agli organizzatori di eventi.

Selezionata nella competition del Politecnico di Milano e Polihub, Switch2Product è stata ideata e sviluppata da un team con un DNA tecnologico, di professionisti del settore IT con almeno 8 anni di esperienza in service provider per istituti finanziari tranne per il CEO, Federico Masi, con background economico gestionale e un MBA con lode al MIP-politecnico di Milano.

Strokin è una piattaforma composta da un gestionale cloud, un’app per le attività all’interno degli eventi, e di un’altra app consumer per la promozione del locale e degli eventi. L’idea è nata, come racconta Masi, “parlando con degli amici che lavoravano con le discoteche”, con l’obiettivo di “risolvere i problemi di costi e di efficienza che presentano alcuni gestionali esistenti”. Continua a leggere

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URBLENS, E TUTTO SCORRE LISCIO

UrbLens

Condizioni d’asfalto, livello di inquinamento dell’aria, distribuzione di temperatura e inquinamento acustico: entro il 2017 UrbLens vuole essere in grado di offrire informazioni su questi servizi ai cittadini e ai loro Comuni.

“Made in Polimi”, questa startup si propone infatti di fornire mappature quotidiane delle condizioni dell’asfalto evidenziando malformazioni presenti su strade urbane ed extra urbane. Oggi il suo team ha sviluppato un prototipo funzionante e “stiamo lavorando per poter ampliare il numero di servizi e di analisi che possiamo fornire” nel 2018. Continua a leggere

SENSORI INDOSSABILI, IN CLOUD

switch2product.JPGAffidabile e flessibile, HM-IoT Gateway è un dispositivo di rete che raccoglie e invia al cloud dati provenienti da sensori health related wearable, ovvero i sensori indossabili per il monitoraggio di parametri legati alla salute. Ancora in fase di ricerca e sviluppo, come spiega uno degli ideatori, Davide Scazzoli, è stata presentata e selezionata quest’anno nella competition Switch2product del PoliHub e del Politecnico di Milano.

“Era la prima esposizione al mondo dei venture capitalists, le domande e le osservazioni fatte dalla giuria ci hanno permesso di identificare aspetti deboli del nostro progetto ed eliminarli – spiega il team – Per chi viene dal mondo dell’ingegneria ci sono molti aspetti dell’imprenditoria che non sono chiari, partecipando abbiamo potuto colmare molte lacune e aumentare la nostra confidenza nel settore”. Continua a leggere

LA SHARING ECONOMY VA SPEDITA

icarryGià in voga nei trasporti, nell’economia e nel commercio, nella moda addirittura, se non in altri settori, la sharing economy prima di iCarry non aveva ancora fatto capolino nella logistica a corto raggio.

Questa piattaforma tutta italiana fondata nel 2015, ha applicato le stesse logiche dimostratesi di successo in altri campi, al servizio delle consegne urbane e sta facendo strada. Gabriele Ferrieri e Daniel Giovannetti per non crogiolarsi tra pensieri relativi a disoccupazione giovanile e paura del futuro, mancanza di meritocrazia e quant’altro, si sono ingegnati e hanno regalato alla società una idea che può fare bene all’ambiente e anche a chi ci vive. Continua a leggere

GESTIRE EMERGENZE COL CROWD

bretmapsSegnalazione rischi con il crowdfunding, perché le informazioni in caso di emergenza sono il bene più prezioso, soprattutto se capillari e immediate. Gaia Guadagnoli se ne è accorta preparando l’esame di Post-Conflict e Gestione delle Emergenze presso l’Università Cattolica e ha creato BretMaps, grazie anche alle conoscenze acquisite sui Sistemi GIS per le emergenze presso l’Università di Roma Tre.

BretMaps è una startup neonata, in corso di registrazione, e si rivolge a tutti gli attori pubblici e privati che sono coinvolti nella gestione delle emergenze e che hanno bisogno di minimizzare l’entità dei danni e salvare vite umane. Si tratta di una piattaforma che permette al cittadino di segnalare rischi e che gli fornisce informazioni aggiornate e comunicazioni relative alla situazione corrente dell’area che lo circonda.

Non gira denaro, al crowd non si chiedono soldi, ma di segnalare quanto sembra loro utile per chi deve intervenire per salvare vite umane. Lo possono fare i singoli cittadini ma anche le amministrazioni e gli esperti cartografi: “ognuno per la sua competenza collaboreranno all’interno della stessa piattaforma – spiega Guadagnoli – per andare a sopperire al gap comunicativo bilaterale che allo stato attuale rende problematica la prevenzione e la gestione delle emergenze”.

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CHIAMA MARTINO, ARRIVA UN VICINO

chiama martino 1Martino, è il miglior vicino di casa che esista in Zona 5, lo sarà su tutto il territorio di Milano, infatti quando qualcuno ha bisogno di una commissione, di un lavoretto, di un piacere, cosa fa? “Chiama Martino. Non è una persona in carne e ossa, è un servizio dedicato a chi ha necessita di un aiuto concreto, nel quotidiano, e che spesso non sa come ottenere. Che si tratti di ritirare un vestito in tintoria, o di fare la spesa, di portare il cane a passeggio o di sistemare una porta cigolante, Chiama Martino.

L’ideatore, Federico Sobrero, ha deciso di creare questo servizio vedendo come nella vita di tutti i giorni, nonostante la tecnologia e i social network, mancasse ancora un senso di “vicinanza” tra vicini e un modo semplice per chiedere un piacere senza per forza girare tra i ballatoi bussando alle porte di quelli più gentili e disponibili.
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“COOKS ME”, PENSACI TU CHE SEI BRAVO

Da studente fuorisede “mi sono dovuto necessariamente avvicinare al mondo della cucina” e non quella di “una volta ogni tanto per giocare a fare lo chef. Quella di tutti i giorni, anche quando si ha poco tempo o poca voglia. Ecco perché Vito Lordi ha pensato ad una startup che, tramite app, effettuasse il matching tra esigenze dei consumatori e proposte degli chef. Dopodiché “il pranzo è servito”.

Cooks Me, selezionata tra le sei finaliste dell’edizione 2017 di Dr Startupper, contest organizzato dall’Università Cattolica, è un’idea di startup in divenire e che si rivolge soprattutto agli under 40 “alla ricerca di un’experience e di un’emozione che elevino il concetto di pasto frugale”.
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