Archivi categoria: sharing

CO+FABB = FUTURO MANIFATTURIERO

co fabbManifattura e innovazione si incontrano, poco lontano dal confine con Milano, in un luogo dove le nuove aziende e le startup del settore possono trovare servizi e supporto e le imprese già operative sui mercati riescono ancora a sperimentare, seguendo i progetti fin dall’inizio. Questo luogo si chiama Co+Fabb, ha il cancello rosso che spicca in un panorama dai toni grigi, da hinterland, e dentro ne ospita “di tutti i colori”.

Nei suoi oltre 4.000 mq di spazio ci sono infatti realtà molto varie, ma tutte interessate a stare in un luogo di lavoro condiviso e collaborare con altre aziende con la stessa mentalità.

Una che si occupa di droni – In The Air – collabora con “la vicina di ufficio” che opera in ambito sanitario – Mobiix: assieme realizzano un servizio 4.0 di riconoscimento etichette in magazzino, con droni al posto di persone. Continua a leggere

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LA SHARING ECONOMY VA SPEDITA

icarryGià in voga nei trasporti, nell’economia e nel commercio, nella moda addirittura, se non in altri settori, la sharing economy prima di iCarry non aveva ancora fatto capolino nella logistica a corto raggio.

Questa piattaforma tutta italiana fondata nel 2015, ha applicato le stesse logiche dimostratesi di successo in altri campi, al servizio delle consegne urbane e sta facendo strada. Gabriele Ferrieri e Daniel Giovannetti per non crogiolarsi tra pensieri relativi a disoccupazione giovanile e paura del futuro, mancanza di meritocrazia e quant’altro, si sono ingegnati e hanno regalato alla società una idea che può fare bene all’ambiente e anche a chi ci vive. Continua a leggere

GESTIRE EMERGENZE COL CROWD

bretmapsSegnalazione rischi con il crowdfunding, perché le informazioni in caso di emergenza sono il bene più prezioso, soprattutto se capillari e immediate. Gaia Guadagnoli se ne è accorta preparando l’esame di Post-Conflict e Gestione delle Emergenze presso l’Università Cattolica e ha creato BretMaps, grazie anche alle conoscenze acquisite sui Sistemi GIS per le emergenze presso l’Università di Roma Tre.

BretMaps è una startup neonata, in corso di registrazione, e si rivolge a tutti gli attori pubblici e privati che sono coinvolti nella gestione delle emergenze e che hanno bisogno di minimizzare l’entità dei danni e salvare vite umane. Si tratta di una piattaforma che permette al cittadino di segnalare rischi e che gli fornisce informazioni aggiornate e comunicazioni relative alla situazione corrente dell’area che lo circonda.

Non gira denaro, al crowd non si chiedono soldi, ma di segnalare quanto sembra loro utile per chi deve intervenire per salvare vite umane. Lo possono fare i singoli cittadini ma anche le amministrazioni e gli esperti cartografi: “ognuno per la sua competenza collaboreranno all’interno della stessa piattaforma – spiega Guadagnoli – per andare a sopperire al gap comunicativo bilaterale che allo stato attuale rende problematica la prevenzione e la gestione delle emergenze”.

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CONTRO L’HATE SPEACH, LOUDEMY

loudemyAbbassare i toni, alzare la qualità dell’informazione, sui social. Per questo è nato Loudemy, uno strumento a disposizione di tutti i cittadini, gratuitamente, mentre è a pagamento e personalizzabile, per organizzazioni, associazioni, enti, giornali e altre imprese. Ad inventarlo è stata Selene Biffi, ormai da molti definita startupper seriale, ma che prima di tutto deve essere chiamata una startupper seria: mai una sua creazione ha mancato di essere utile e dedicata a popolazioni o questioni di emergenza a livello mondiale.

Questa volta, Biffi, se l’è presa con l’hate speach e con Loudemy vuole mettere a tacere chiunque usi i social per diffondere messaggi errati o di odio. Per farlo, è stata studiata ad hoc una piattaforma di chatbox, capace di dialogare come un essere umano, spesso usata per “servizi al cliente” in modo che fosse in grado interagire in modo indipendente nelle conversazioni sui social e intervenire sulle tematiche più disparate. Continua a leggere

FARE QUADRATO CONTRO LE TRUFFE, CON SQUARE

Truffato non una ma ben due volte, mentre comprava e vendeva on line oggetti usati, rimasto affascinato dalla filosofia di vita, del suo “host father” quando 6 anni fa ha studiato un anno in California, Nicola Catena, oggi studente di Economics alla Università Cattolica, ha progettato Square.

Assieme a Martina Sgambati e Davide di Donato, con un team di età media 24 anni, completato da Francesco Bidoia e Michele Pierangeli, ha infatti creato un marketplace online in cui chi vende e chi compra un bene via internet si affida ad un terzo per il ritiro, il controllo e la spedizione. Non un “terzo” a caso ma un partner associato alla piattaforma che controlla la veridicità delle affermazioni del venditore, spedisce il pacco all’acquirente e viene retribuito con una percentuale (2%) detratta dalla cifra di vendita. Continua a leggere

CHIAMA MARTINO, ARRIVA UN VICINO

chiama martino 1Martino, è il miglior vicino di casa che esista in Zona 5, lo sarà su tutto il territorio di Milano, infatti quando qualcuno ha bisogno di una commissione, di un lavoretto, di un piacere, cosa fa? “Chiama Martino. Non è una persona in carne e ossa, è un servizio dedicato a chi ha necessita di un aiuto concreto, nel quotidiano, e che spesso non sa come ottenere. Che si tratti di ritirare un vestito in tintoria, o di fare la spesa, di portare il cane a passeggio o di sistemare una porta cigolante, Chiama Martino.

L’ideatore, Federico Sobrero, ha deciso di creare questo servizio vedendo come nella vita di tutti i giorni, nonostante la tecnologia e i social network, mancasse ancora un senso di “vicinanza” tra vicini e un modo semplice per chiedere un piacere senza per forza girare tra i ballatoi bussando alle porte di quelli più gentili e disponibili.
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“COOKS ME”, PENSACI TU CHE SEI BRAVO

Da studente fuorisede “mi sono dovuto necessariamente avvicinare al mondo della cucina” e non quella di “una volta ogni tanto per giocare a fare lo chef. Quella di tutti i giorni, anche quando si ha poco tempo o poca voglia. Ecco perché Vito Lordi ha pensato ad una startup che, tramite app, effettuasse il matching tra esigenze dei consumatori e proposte degli chef. Dopodiché “il pranzo è servito”.

Cooks Me, selezionata tra le sei finaliste dell’edizione 2017 di Dr Startupper, contest organizzato dall’Università Cattolica, è un’idea di startup in divenire e che si rivolge soprattutto agli under 40 “alla ricerca di un’experience e di un’emozione che elevino il concetto di pasto frugale”.
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