Archivi categoria: salute

DALLA PICCOLA GRANDE RICERCA: MINIRES

MiniresSono materiali di origine biologico, trovano applicazione in svariati ambiti tra cui la cosmesi e il settore biomedico, si chiamano bioelastomeri e c’è un trio composto da due docenti e un ricercatore del Politecnico di Milano che sono riusciti a minimizzare come mai prima la complessità delle molecole utilizzate per produrli.

Questo può cambiare molti scenari, anche a livello pratico, anche se l’innovazione ha inizio come ricerca di base. Pierangelo Metrangolo ne è convinto e con Francesca Baldelli Bombelli e Andrea Pizzi ha partecipato alla competition Switch2Product con Minires. Continua a leggere

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HOLDON, TI RIDA’ UNA MANO

holdon.JPGHoldon è nato da un progetto di laurea, quando l’Alexander Shumsky studente ha voluto occuparsi di ictus “perché è la prima causa di disabilità nel mondo e perché ha colpito persone che conosco personalmente e che ho assistito da vicino”.

Oggi è brevettato ed è in fase di industrializzazione, è un dispositivo biomedicale che aiuta a ripristinare la funzionalità della mano, in particolare quelle che riguardano la presa e che spesso vengono perse causa ictus o altre patologie neuro-motorie.

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MEDEAS, STABILIZZA E INNOVA

medeasRendere gli enzimi più stabili per poterne usarne meno o più a lungo, diminuendo i costi, oppure per utilizzarli a temperature più alte, permettendo processi altrimenti non possibili. Rendere gli enzimi più stabili può cambiare la vita a chi opera nel settore alimentare, tessile, chimico e farmaceutico e a tutti coloro che usufruiscono di questo tipo di prodotti.

Rendere gli enzimi più stabili è quanto riesce a fare in modo innovativo, economico e applicabile su tutti i tipi di proteina, la startup Medeas, tra le selezionate nella competition Switch2product organizzata dal Politecnico di Milano e dal Polihub per agevolare la trasformazione di progetti di ricerca di potenziali imprese e startup.

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DARE VOLUME AL CUORE CON CARDIHOLOGIC

CARDIHOLOGIC.JPGLe dimensioni nel cuore umano? Certo non due, anche per chi, da cardiologi e cardiochirurghi, deve studiarne lo stato di salute. Fortunatamente è nata CardiHologic che riesce superare questo limite usando la visualizzazione di ologrammi e la realtà aumentata.

Ideata da due dottorandi – Filippo Piatti di Bioingegneria presso il Politecnico di Milano, Omar Pappalardo di Cardiochirurgia presso l’Università degli Studi di Verona – questa app permette di visualizzare in maniera intuitiva ed immersiva tutte le strutture cardiache e la loro dinamica temporale durante il ciclo cardiaco. Un vero “regalo” per chi lavora basandosi sull’analisi di immagini cliniche come i cardiologi e i cardiochirurghi. Piatti e Pappalardo hanno lavorato a stretto contatto con molti di loro in centri internazionali e hanno deciso di utilizzare le proprie conoscenze di elaborazione di immagini diagnostiche per supportarne il lavoro. Continua a leggere

WILDCARD, PER GUARDARE OLTRE LA DISABILITA’

WILDCARD 1Corso magistrale in Ingegneria Informatica di Advanced User Interfaces del Politecnico di Milano, missione “imparare a risolvere problemi di vita reale, analizzando gli utenti sul campo”, risultato: Wildcard. Questo è accaduto quando Daniele Occhiuto era uno degli studenti e Mirko Gelsomini il tutor del corso. Oggi, entrambi dottorandi in Ingegneria Informatica e stanno sviluppando questa piattaforma per la realtà virtuale immersiva con supporto dei professionisti di L’Abilità Onlus, cercando illustratori, designer e ingegneri per ampliare il team.

Progettata e valutata con psico-terapeuti e specialisti del settore, Wildcard è in grado di supportare e incrementare le capacità cognitive di chi ha disabilità intellettiva.

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SENSORI INDOSSABILI, IN CLOUD

switch2product.JPGAffidabile e flessibile, HM-IoT Gateway è un dispositivo di rete che raccoglie e invia al cloud dati provenienti da sensori health related wearable, ovvero i sensori indossabili per il monitoraggio di parametri legati alla salute. Ancora in fase di ricerca e sviluppo, come spiega uno degli ideatori, Davide Scazzoli, è stata presentata e selezionata quest’anno nella competition Switch2product del PoliHub e del Politecnico di Milano.

“Era la prima esposizione al mondo dei venture capitalists, le domande e le osservazioni fatte dalla giuria ci hanno permesso di identificare aspetti deboli del nostro progetto ed eliminarli – spiega il team – Per chi viene dal mondo dell’ingegneria ci sono molti aspetti dell’imprenditoria che non sono chiari, partecipando abbiamo potuto colmare molte lacune e aumentare la nostra confidenza nel settore”. Continua a leggere