Archivi categoria: formazione

JOBOBO: JOB OCCASIONAL OBSERVER

joboboJobobo, “Job Occasional Observer”, in tre parole questa startup ideata dall’ex studente dell’Università Cattolica Lorenzo Ciano si autodefinisce. Opera nel mondo del lavoro occasionale che “è innanzitutto osservazione, non solo quando si è sul posto di lavoro ma, ancora prima, nella ricerca paziente di ciò che fa al caso proprio, nell’indagine del metodo migliore per coniugare tempo e lavoro”.

App semplice e funzionale, Jobobo si rivolge a chi cerca un lavoro occasionale e a chi lo offre con l’obiettivo non solo di fare per creare match veloci ed efficaci tra queste due realtà ma anche di creare una vera e propria community del lavoro grazie anche al sistema di valutazione che permette ai datori di lavoro di trovare personale qualificato e “referenziato”. Continua a leggere

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SCUOLE CHE CAMBIANO LA SCUOLA

scuole ashokaRompere gli schemi, della didattica tradizionale, e trascinarsi dietro in questo modo dirompente di insegnare ed educare, anche le altre realtà meno coraggiose sparse dal Sud al Nord del Paese. Questo è la mission per cui sono state selezionate 5 scuole italiane, di cui una lombarda – l’istituto comprensivo San Giorgio di Mantova – nell’ambito del programma internazionale Changemaker Schools, attivato da Ashoka in oltre 30 paese, e che include oltre 200 scuole.

A coordinare il duro lavoro di selezione, e presentarlo a Milano a metà settembre, è stato Lorenzo Newman, consulente nel mondo dell’istruzione con alle spalle un anno di insegnamento in una scuola media del Bronx, a New York, e il nome sulla copertina del libro sullo stesso tema “Paura e Rischio” (Castelvecchi Editore). Continua a leggere

CO+FABB = FUTURO MANIFATTURIERO

co fabbManifattura e innovazione si incontrano, poco lontano dal confine con Milano, in un luogo dove le nuove aziende e le startup del settore possono trovare servizi e supporto e le imprese già operative sui mercati riescono ancora a sperimentare, seguendo i progetti fin dall’inizio. Questo luogo si chiama Co+Fabb, ha il cancello rosso che spicca in un panorama dai toni grigi, da hinterland, e dentro ne ospita “di tutti i colori”.

Nei suoi oltre 4.000 mq di spazio ci sono infatti realtà molto varie, ma tutte interessate a stare in un luogo di lavoro condiviso e collaborare con altre aziende con la stessa mentalità.

Una che si occupa di droni – In The Air – collabora con “la vicina di ufficio” che opera in ambito sanitario – Mobiix: assieme realizzano un servizio 4.0 di riconoscimento etichette in magazzino, con droni al posto di persone. Continua a leggere

CONTRO L’HATE SPEACH, LOUDEMY

loudemyAbbassare i toni, alzare la qualità dell’informazione, sui social. Per questo è nato Loudemy, uno strumento a disposizione di tutti i cittadini, gratuitamente, mentre è a pagamento e personalizzabile, per organizzazioni, associazioni, enti, giornali e altre imprese. Ad inventarlo è stata Selene Biffi, ormai da molti definita startupper seriale, ma che prima di tutto deve essere chiamata una startupper seria: mai una sua creazione ha mancato di essere utile e dedicata a popolazioni o questioni di emergenza a livello mondiale.

Questa volta, Biffi, se l’è presa con l’hate speach e con Loudemy vuole mettere a tacere chiunque usi i social per diffondere messaggi errati o di odio. Per farlo, è stata studiata ad hoc una piattaforma di chatbox, capace di dialogare come un essere umano, spesso usata per “servizi al cliente” in modo che fosse in grado interagire in modo indipendente nelle conversazioni sui social e intervenire sulle tematiche più disparate. Continua a leggere

LA REPUBBLICA DEGLI STAGISTI, SEMPRE PIU’ (PRO)ATTIVA

repubblica degli stagistiChi è scoraggiato tende ad accettare qualsiasi cosa gli venga proposta, a qualsiasi condizione, nella convinzione che tanto non ci sia da sperare di meglio ma la Repubblica degli Stagisti è stata fondata, 8 anni fa, e tuttora lavora per dimostrare che invece C’è di meglio, che non tutte le aziende sono uguali e che non tutti gli stage sono uguali! Ad affermarlo è proprio chi ha ideato quello che oggi è non solo un sito ma una realtà attiva e proattiva, Eleonora Voltolina.

Oggi la Repubblica degli stagisti conta circa 100mila visitatori unici mensili, 30mila utenti sui social network, tra Facebook e Twitter e oltre 5mila discussioni attive sul suo Forum. Non ha mai ricevuto premi per i suoi scoop, e la fondatrice ammette che ogni tanto si chiede come mai, in compenso, oltre al premio “Natura donna impresa verso expo 2015” per la categoria giornalismo, Voltolina di recente ha ricevuto un Ashoka Fellow.

Ashoka è un progetto che nel mondo intero sostiene gli imprenditori sociali che creano innovazione e incidono, con il loro lavoro, sul mondo circostante, per la Repubblica degli Stagisti è “uno straordinario riconoscimento per quanto fatto in 8 anni, ma soprattutto una formidabile spinta ad andare avanti” anche perché i problemi dei giovani italiani nel momento di ingresso nel mondo del lavoro sono ancora tantissimi.

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MAPPE DA TOCCARE, MA NON TOUCHSCREEN

italy for kidsLe mani sulla città, per giocare con i personaggi che ne hanno fatto la storia, per esplorare le sue vie e i monumenti che la rendono nota al mondo, per divertirsi ed imparare per curiosità e non per dovere. O per imposizione dei genitori.

Le mani sulla città i più piccoli possono metterle grazie a Italy for Kids, un progetto sviluppato da un team di professioniste del settore editoriale e della comunicazione, e mamme, che hanno voluto creare “qualcosa di speciale, che parlasse la lingua dei loro figli, divertendoli pur restando “scientificamente” corretta”.

Ogni città è raccontata attraverso le illustrazioni, ci sono i personaggi, piatti tipici e curiosità che fanno capolino e possono essere scoperte come in un gioco. Le mappe di Italy for Kids non sono solo della piantine “allegre” ma arricchiscono il concetto di “stradario” con giochi e informazioni, c’è anche un foglio di adesivi e tutto è custodito in una pratica confezione molto resistente da poter maneggiare con foga ed entusiasmo, quello che anima i piccoli e grandi esploratori.
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CORSIDIA: DOVE CERCANDO, SI IMPARA

corsidiaOltre 1300 persone interessate e più di 40 scuole iscritte a 4 mesi dalla nascita e un fondo da Google pari a 10mila euro al mese per pubblicizzare su AdWords i propri corsi socialmente utili. Sono i numeri raggiungi dalla prima piattaforma italiana dedicata all’Education Marketing.

Si chiama Corsidia e a fondarla è stato Duccio Armenise, forte dell’esperienza di WorldBridge, scuola di lingue a Milano che ha co-fondato “e che in soli 3 anni è passata dall’essere un’idea nella testa di due sognatori a una delle primissime scuole che ti capita di trovare online se cerchi un corso di lingua”.

Lui stesso, ai tempi, aveva ammiccato al fatto che era in fase di studio “una piattaforma online per la collaborazione tra centri di formazione” senza svelare nulla di più. Oggi la sia Corsidia non solo è raggiungibile con un click ma è anche molto cliccata, da studenti ma non solo. Continua a leggere