Archivi categoria: #economia

JOBOBO: JOB OCCASIONAL OBSERVER

joboboJobobo, “Job Occasional Observer”, in tre parole questa startup ideata dall’ex studente dell’Università Cattolica Lorenzo Ciano si autodefinisce. Opera nel mondo del lavoro occasionale che “è innanzitutto osservazione, non solo quando si è sul posto di lavoro ma, ancora prima, nella ricerca paziente di ciò che fa al caso proprio, nell’indagine del metodo migliore per coniugare tempo e lavoro”.

App semplice e funzionale, Jobobo si rivolge a chi cerca un lavoro occasionale e a chi lo offre con l’obiettivo non solo di fare per creare match veloci ed efficaci tra queste due realtà ma anche di creare una vera e propria community del lavoro grazie anche al sistema di valutazione che permette ai datori di lavoro di trovare personale qualificato e “referenziato”. Continua a leggere

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PRICING LYQUIDO WIN WIN

lyquido.JPGIn una trattativa, o gioisce chi vende, o chi compra, anche nei modelli di pricing accade spesso così, perfino se si tratta di quelli complessi, celati dietro alle compagnie aeree, ma con Lyquido, sarà tutto diverso. Ci sarà un sistema che riconosca il giusto margine all’esercente e contemporaneamente il giusto prezzo all’utente.

Operativa da aprile, creata da un’idea maturata durante un corso di Operations al MIP, Politecnico di Milano, Lyquido è una piattaforma in cui l’utente ha la possibilità di fare una proposta di acquisto per un bene/servizio di cui usufruire entro una certa data, che l’esercente, all’approssimarsi della scadenza, ha la facoltà di accettare o rifiutare.
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FARE QUADRATO CONTRO LE TRUFFE, CON SQUARE

Truffato non una ma ben due volte, mentre comprava e vendeva on line oggetti usati, rimasto affascinato dalla filosofia di vita, del suo “host father” quando 6 anni fa ha studiato un anno in California, Nicola Catena, oggi studente di Economics alla Università Cattolica, ha progettato Square.

Assieme a Martina Sgambati e Davide di Donato, con un team di età media 24 anni, completato da Francesco Bidoia e Michele Pierangeli, ha infatti creato un marketplace online in cui chi vende e chi compra un bene via internet si affida ad un terzo per il ritiro, il controllo e la spedizione. Non un “terzo” a caso ma un partner associato alla piattaforma che controlla la veridicità delle affermazioni del venditore, spedisce il pacco all’acquirente e viene retribuito con una percentuale (2%) detratta dalla cifra di vendita. Continua a leggere

LA REPUBBLICA DEGLI STAGISTI, SEMPRE PIU’ (PRO)ATTIVA

repubblica degli stagistiChi è scoraggiato tende ad accettare qualsiasi cosa gli venga proposta, a qualsiasi condizione, nella convinzione che tanto non ci sia da sperare di meglio ma la Repubblica degli Stagisti è stata fondata, 8 anni fa, e tuttora lavora per dimostrare che invece C’è di meglio, che non tutte le aziende sono uguali e che non tutti gli stage sono uguali! Ad affermarlo è proprio chi ha ideato quello che oggi è non solo un sito ma una realtà attiva e proattiva, Eleonora Voltolina.

Oggi la Repubblica degli stagisti conta circa 100mila visitatori unici mensili, 30mila utenti sui social network, tra Facebook e Twitter e oltre 5mila discussioni attive sul suo Forum. Non ha mai ricevuto premi per i suoi scoop, e la fondatrice ammette che ogni tanto si chiede come mai, in compenso, oltre al premio “Natura donna impresa verso expo 2015” per la categoria giornalismo, Voltolina di recente ha ricevuto un Ashoka Fellow.

Ashoka è un progetto che nel mondo intero sostiene gli imprenditori sociali che creano innovazione e incidono, con il loro lavoro, sul mondo circostante, per la Repubblica degli Stagisti è “uno straordinario riconoscimento per quanto fatto in 8 anni, ma soprattutto una formidabile spinta ad andare avanti” anche perché i problemi dei giovani italiani nel momento di ingresso nel mondo del lavoro sono ancora tantissimi.

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LOMBARDIA CYBER-SICURA

ASSOLOMBARDA CYBER SECURITYHelp desk “specializzato” in Cybersecurity già attivo, in arrivo un Toolkit di autovalutazione del cyber risk per imprenditori, sviluppato insieme al CINI. Nei prossimi mesi seguiranno guide che possano aiutare a rendere il tema più assimilabile, settore per settore.  Assolombarda prende per le corna gli esperti di Cyber Crime e si schiera in prima fila al fianco delle imprese lombarde fornendo loro le armi migliori per combattere il nemico. Quelle dell’informazione e della formazione, preziose quanto se non di più dell’assistenza “una volta che il guaio è fatto”.

Il protocollo firmato con la Polizia Postale lo scorso febbraio, è solo una delle iniziative che l’associazione ha messo in campo a beneficio delle PMI ma anche delle start up e delle neo imprese che “stiamo già aiutando” assicura Alvise Biffi, vice presidente di Assolombarda, anche se “ufficialmente” anche l’help desk parte da maggio. Questo servizio “fornirà una prima consulenza e un supporto nel caso sia necessario effettuare la denuncia alle autorità – aggiunge – e con il toolkit daremo alle imprese uno strumento per individuare i passaggi da implementare per diventare sempre più sicuri”.
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GESTIONE PATRIMONIALE EUCLIDEA

Soluzioni di investimento personalizzate paragonabili alle migliori del settore Wealth euclideaSIMManager “tradizionali”, ma con commissioni dimezzate e soglie di investimento minime molto contenute, a partire da 10 mila euro. Merito della tecnologia, ciò su cui punta Euclidea SIM per dare un’alternativa all’investitore rispetto a quanto a sua disposizione per la gestione patrimoniale.

Autorizzata da Consob, Euclidea SIM è nata a fine 2015 con un nuovo modello di business che utilizza la tecnologia per fornire un vantaggio concreto al cliente finale. Tramite una piattaforma Web (www.euclidea.com), con il supporto di un Customer Care Service professionale e multicanale, chi è dinamico, iper connesso e già utilizza il web per l’home banking e i viaggi, può vedere le commissioni dimezzarsi, a fronte di un investimento minimo di 10 mila euro. Continua a leggere

UNA TANICA CONTRO IL PANICO, DA MINE

bibak 2Sembra una semplice tanica, ma ha all’interno un metal detector, un gpr, una cartuccia di vernice per identificare la mina, un kit di primo soccorso e dell’acqua, si può montare su diversi supporti.

Questo è Bibak, in persiano “Senza paura”, ed è stato ideato dalla startupper Selene Biffi che ha già con successo lanciato altre iniziative sempre a forte impatto sociale. La prima è stata Plain Ink, ma ne sono seguite altre.

Avendo lavorato in Afghanistan e Kosovo, Biffi ha visto con i propri occhi ciò che per molti sono solo dei dati dell’Onu, dati che raccontano come ogni anno le mine causino circa 20 mila tra morti e mutilati e molti sono bambini. Molti terreni ancora inagibili sono lontani, oppure classificati come di bassa priorità, un progetto come Bibak grazie alla tecnologia, mette uno strumento pratico nelle mani delle comunità interessate che direttamente possono convertire le aree, da minate a coltivabili. Continua a leggere