Archivi categoria: #cultura

SCUOLE CHE CAMBIANO LA SCUOLA

scuole ashokaRompere gli schemi, della didattica tradizionale, e trascinarsi dietro in questo modo dirompente di insegnare ed educare, anche le altre realtà meno coraggiose sparse dal Sud al Nord del Paese. Questo è la mission per cui sono state selezionate 5 scuole italiane, di cui una lombarda – l’istituto comprensivo San Giorgio di Mantova – nell’ambito del programma internazionale Changemaker Schools, attivato da Ashoka in oltre 30 paese, e che include oltre 200 scuole.

A coordinare il duro lavoro di selezione, e presentarlo a Milano a metà settembre, è stato Lorenzo Newman, consulente nel mondo dell’istruzione con alle spalle un anno di insegnamento in una scuola media del Bronx, a New York, e il nome sulla copertina del libro sullo stesso tema “Paura e Rischio” (Castelvecchi Editore). Continua a leggere

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CONTRO L’HATE SPEACH, LOUDEMY

loudemyAbbassare i toni, alzare la qualità dell’informazione, sui social. Per questo è nato Loudemy, uno strumento a disposizione di tutti i cittadini, gratuitamente, mentre è a pagamento e personalizzabile, per organizzazioni, associazioni, enti, giornali e altre imprese. Ad inventarlo è stata Selene Biffi, ormai da molti definita startupper seriale, ma che prima di tutto deve essere chiamata una startupper seria: mai una sua creazione ha mancato di essere utile e dedicata a popolazioni o questioni di emergenza a livello mondiale.

Questa volta, Biffi, se l’è presa con l’hate speach e con Loudemy vuole mettere a tacere chiunque usi i social per diffondere messaggi errati o di odio. Per farlo, è stata studiata ad hoc una piattaforma di chatbox, capace di dialogare come un essere umano, spesso usata per “servizi al cliente” in modo che fosse in grado interagire in modo indipendente nelle conversazioni sui social e intervenire sulle tematiche più disparate. Continua a leggere

TURISMO ESPERIENZIALE, CON ARTES

progetto artesIl territorio diventa un Palcoscenico, le risorse locali, attori, il turista, il protagonista. In scena ci sono le “storie da vivere insieme” proposte da un innovativo progetto di Turismo Esperienziale battezzato Artès perché acronimo di “Animazione Relazionale per il Turismo Esperienziale”. 

Con sede a Milano, in via Cavalcanti, questa startup fa il giro d’Italia e lo fa fare anche a tutti gli stranieri che arrivano nel Paese con il desiderio di scoprirlo con occhi italiani, stando assieme agli italiani. La nuova professione di “Operatore per il Turismo Esperienziale”, riconosciuta dal Ministero per lo Sviluppo Economico, è esattamente quella di chi può creare ed organizzare viaggi unici, emozionanti e irripetibili. Quindi, indimenticabili, e che continuano a far parlare della Bella Italia anche una volta tornati in patria. Continua a leggere

TheGIRA: VIAGGI UNICI E IMPROBABILI

the giraIn utile fin dal primo anno, per l’estate 2017 ha un solo obiettivo: “Crescere crescere crescere” e trovare il modello di business giusto, continuando ad esplorare, con “un occhio al conto economico, uno alle prospettive”.

Si chiama TheGIRA ed è una startup nata quasi per gioco a inizio 2015 che organizza avventure improbabili, nel turismo e sui social network. Come in un viaggio, “siamo per strada” racconta l’attuale ad Alberto Nava, Master di Publitalia’80 e una vita nel marketing delle telco, fondatore di TheGIRA assieme ad un team di professionisti con età media di 45 anni. Al suo fianco dall’inizio ci sono infatti anche Massimo (MBA a Booth e ora GM di una grande azienda), Gabriele (manager di una delle big 5 della consulenza amministrativa), Francesco (MBA a Columbia e startupper seriale) e Veronica (founder di agriturismo.it e altre realtà web), Euan (ex CEO di Corsica e Sardinia ferries).
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MAPPE DA TOCCARE, MA NON TOUCHSCREEN

italy for kidsLe mani sulla città, per giocare con i personaggi che ne hanno fatto la storia, per esplorare le sue vie e i monumenti che la rendono nota al mondo, per divertirsi ed imparare per curiosità e non per dovere. O per imposizione dei genitori.

Le mani sulla città i più piccoli possono metterle grazie a Italy for Kids, un progetto sviluppato da un team di professioniste del settore editoriale e della comunicazione, e mamme, che hanno voluto creare “qualcosa di speciale, che parlasse la lingua dei loro figli, divertendoli pur restando “scientificamente” corretta”.

Ogni città è raccontata attraverso le illustrazioni, ci sono i personaggi, piatti tipici e curiosità che fanno capolino e possono essere scoperte come in un gioco. Le mappe di Italy for Kids non sono solo della piantine “allegre” ma arricchiscono il concetto di “stradario” con giochi e informazioni, c’è anche un foglio di adesivi e tutto è custodito in una pratica confezione molto resistente da poter maneggiare con foga ed entusiasmo, quello che anima i piccoli e grandi esploratori.
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CORSIDIA: DOVE CERCANDO, SI IMPARA

corsidiaOltre 1300 persone interessate e più di 40 scuole iscritte a 4 mesi dalla nascita e un fondo da Google pari a 10mila euro al mese per pubblicizzare su AdWords i propri corsi socialmente utili. Sono i numeri raggiungi dalla prima piattaforma italiana dedicata all’Education Marketing.

Si chiama Corsidia e a fondarla è stato Duccio Armenise, forte dell’esperienza di WorldBridge, scuola di lingue a Milano che ha co-fondato “e che in soli 3 anni è passata dall’essere un’idea nella testa di due sognatori a una delle primissime scuole che ti capita di trovare online se cerchi un corso di lingua”.

Lui stesso, ai tempi, aveva ammiccato al fatto che era in fase di studio “una piattaforma online per la collaborazione tra centri di formazione” senza svelare nulla di più. Oggi la sia Corsidia non solo è raggiungibile con un click ma è anche molto cliccata, da studenti ma non solo. Continua a leggere

CICERONI (A) BERLINO

cicerone berlino.JPGTuristi italiani un po’ “sperduti” a Berlino, città che al primo impatto spesso non piace e non risulta facilmente comprensibile. Spiegazioni non sempre esaustive da guide turistiche che a volte si limitano a raccontare solo la città degli anni delle dittature “invece di presentare anche i lati divertenti, i successi, la secolare tradizione di accogliere rifugiati e immigrati, le bellezze nascoste, la rinascita”.

Cicerone Berlino è nato per fornire ai turisti italiani “un’alternativa ai racconti troppo scontati o troppo di parte, per raccontare l’odierna città, aperta, multiculturale e viva, sullo sfondo di un passato inquietante e atroce. Per contribuire affinché quei tempi non torni no”. Lo racconta l’ideatore, Holger, che ha iniziato da solo nel 2007, costruendo passo dopo passo, senza mai “forzare” lo sviluppo con marketing aggressivo, un’attività che oggi vede impegnate anche due “native lombarde”, Arianna e Chiara. 

Dopo un’esperienza di guida alle spalle durante i mondiali di calcio Germania 2006, Holger ha creato un servizio di visite guidate private e personalizzate a Berlino per italiani, aprendo un sito internet e facendosi conoscere nel web lavorando in ottica SEO. Poi “anche il passaparola ha fatto la sua parte”, ammette. Continua a leggere