Archivi categoria: #cultura

TheGIRA: VIAGGI UNICI E IMPROBABILI

the giraIn utile fin dal primo anno, per l’estate 2017 ha un solo obiettivo: “Crescere crescere crescere” e trovare il modello di business giusto, continuando ad esplorare, con “un occhio al conto economico, uno alle prospettive”.

Si chiama TheGIRA ed è una startup nata quasi per gioco a inizio 2015 che organizza avventure improbabili, nel turismo e sui social network. Come in un viaggio, “siamo per strada” racconta l’attuale ad Alberto Nava, Master di Publitalia’80 e una vita nel marketing delle telco, fondatore di TheGIRA assieme ad un team di professionisti con età media di 45 anni. Al suo fianco dall’inizio ci sono infatti anche Massimo (MBA a Booth e ora GM di una grande azienda), Gabriele (manager di una delle big 5 della consulenza amministrativa), Francesco (MBA a Columbia e startupper seriale) e Veronica (founder di agriturismo.it e altre realtà web), Euan (ex CEO di Corsica e Sardinia ferries).
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MAPPE DA TOCCARE, MA NON TOUCHSCREEN

italy for kidsLe mani sulla città, per giocare con i personaggi che ne hanno fatto la storia, per esplorare le sue vie e i monumenti che la rendono nota al mondo, per divertirsi ed imparare per curiosità e non per dovere. O per imposizione dei genitori.

Le mani sulla città i più piccoli possono metterle grazie a Italy for Kids, un progetto sviluppato da un team di professioniste del settore editoriale e della comunicazione, e mamme, che hanno voluto creare “qualcosa di speciale, che parlasse la lingua dei loro figli, divertendoli pur restando “scientificamente” corretta”.

Ogni città è raccontata attraverso le illustrazioni, ci sono i personaggi, piatti tipici e curiosità che fanno capolino e possono essere scoperte come in un gioco. Le mappe di Italy for Kids non sono solo della piantine “allegre” ma arricchiscono il concetto di “stradario” con giochi e informazioni, c’è anche un foglio di adesivi e tutto è custodito in una pratica confezione molto resistente da poter maneggiare con foga ed entusiasmo, quello che anima i piccoli e grandi esploratori.
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CORSIDIA: DOVE CERCANDO, SI IMPARA

corsidiaOltre 1300 persone interessate e più di 40 scuole iscritte a 4 mesi dalla nascita e un fondo da Google pari a 10mila euro al mese per pubblicizzare su AdWords i propri corsi socialmente utili. Sono i numeri raggiungi dalla prima piattaforma italiana dedicata all’Education Marketing.

Si chiama Corsidia e a fondarla è stato Duccio Armenise, forte dell’esperienza di WorldBridge, scuola di lingue a Milano che ha co-fondato “e che in soli 3 anni è passata dall’essere un’idea nella testa di due sognatori a una delle primissime scuole che ti capita di trovare online se cerchi un corso di lingua”.

Lui stesso, ai tempi, aveva ammiccato al fatto che era in fase di studio “una piattaforma online per la collaborazione tra centri di formazione” senza svelare nulla di più. Oggi la sia Corsidia non solo è raggiungibile con un click ma è anche molto cliccata, da studenti ma non solo. Continua a leggere

CICERONI (A) BERLINO

cicerone berlino.JPGTuristi italiani un po’ “sperduti” a Berlino, città che al primo impatto spesso non piace e non risulta facilmente comprensibile. Spiegazioni non sempre esaustive da guide turistiche che a volte si limitano a raccontare solo la città degli anni delle dittature “invece di presentare anche i lati divertenti, i successi, la secolare tradizione di accogliere rifugiati e immigrati, le bellezze nascoste, la rinascita”.

Cicerone Berlino è nato per fornire ai turisti italiani “un’alternativa ai racconti troppo scontati o troppo di parte, per raccontare l’odierna città, aperta, multiculturale e viva, sullo sfondo di un passato inquietante e atroce. Per contribuire affinché quei tempi non torni no”. Lo racconta l’ideatore, Holger, che ha iniziato da solo nel 2007, costruendo passo dopo passo, senza mai “forzare” lo sviluppo con marketing aggressivo, un’attività che oggi vede impegnate anche due “native lombarde”, Arianna e Chiara. 

Dopo un’esperienza di guida alle spalle durante i mondiali di calcio Germania 2006, Holger ha creato un servizio di visite guidate private e personalizzate a Berlino per italiani, aprendo un sito internet e facendosi conoscere nel web lavorando in ottica SEO. Poi “anche il passaparola ha fatto la sua parte”, ammette. Continua a leggere

BUBUK. IL LIBRO CHE FA PER ME

bubukRitrovarsi nei protagonisti di un libro, è una cosa, ritrovarsi protagonista in quello che ci regalano, è un’altra. Ed è ciò che può accadere ai bambini che riceveranno un Bubuk, il primo libro personalizzabile per bambini tutto italiano. Si tratta di un progetto editoriale innovativo e altamente tecnologico lanciato da Mukako, “ex startup” oggi sito e-commerce di riferimento in Italia per i prodotti per bambini, assieme a Paco Simone, editore di Blu Oberon, e all’illustratrice per bambini, Francesca Fasoli.

Quando ci si affaccia la settore “prima infanzia”, non basta proporre prodotti di massa tutti uguali, Martina Cusano, fondatrice e CEO di Mukako, lo ha imparato sulla propria pelle con la propria avventura imprenditoriale e personale. Continua a leggere

MYUBOOK, TESTI USATI 2.0

myubook.JPGLuca Piano si era iscritto in tremendo ritardo al corso di General Management in Cattolica ed aveva altrettanto tremendamente bisogno di libri di testo per mettersi a studiare. Fortunatamente, direbbe ora, visto che è proprio così che gli è sorta l’idea di MyUBook, una delle 10 finaliste di Dr. Start-upper 2016, il percorso promosso da Università Cattolica e Camera di commercio di Milano per lanciare nuove imprese di studenti. Tornando a Piano, infatti, quel suo ritardo lo ha fatto optare per l’acquisto della versione e-book e alla fine dei corsi “mi sono chiesto come rivenderli in modo legale per poterne acquistare degli altri, come avviene per i libri in formato cartaceo”. Ci fosse stato myUBook.. e invece no, ma questo intraprendente 23enne ha pensato di crearlo.

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UN PONTE DI LINGUE: WORLDBRIDGE

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Non amici stretti, si stimavano tacitamente e a distanza, poi hanno scoperto dopo una decina d’anni di avere skills molto complementari e iniziando a collaborare è stata subito “una folgorazione” che ha dato vita a Worldbridge, la “startup-ponte linguistico” che facilita la comunicazione e il dialogo fra le persone, le aziende e le culture. I protagonisti, e i fondatori, sono Duccio Armenise e Maral Shams, oggi 32enni ma all’inizio dell’avventura, ancora under 30, lei è “una linguista istintiva e sanguigna”, lui “nerd pacato e razionale”: due persone davvero agli antipodi. Dall’unione degli opposti è nata una realtà che oggi sta in piedi da sola, a tre anni dalla sua nascita: “siamo cresciuti senza finanziamenti, senza indebitarci, e senza incubatori né acceleratori. Siamo sempre stati attenti a non fare il passo più lungo della gamba e a reinvestire tutte le nostre entrate in talento e poche altre cose essenziali” spiega infatti Armenise. Continua a leggere