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TASTD, CONSIGLI DI GUSTO

tastdUn “Pinterest” per ristoranti nata dalla passione per il buon cibo di due amici italiani che hanno entrambi frequentato un master alla Columbia Business School. Infatti la startup Tastd, come racconta una dei due amici, Jacopo Ghidoni, che è anche uno dei 3 co-founfers, è nata come idea a NYC.

“Volevamo trovare un modo semplice e rapido per sfruttare i consigli dei nostri amici e provare i posti migliori” ma a New York c’è un numero incredibile di ristoranti, se si è dei buongustai come questi due neo imprenditori, difficile orientarsi e tenere a mente i propri ristoranti preferiti consigliandoli a propria volta agli amici.

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ASSAPORAMI, IL RISTORANTE IN CLOUD

Se finora il sogno dei pigri golosi era sentirsi dire “la cena è servita” da chi ci porta a casa piatti preparati da ristoranti, pizzerie e paninoteche, ora la realtà supera il sogno, con un semplice invito che conquista: “Assaporami”. E’ così che si chiama la startup creata da giovani laureati in Scienze alimentari, che consegna all’ora richiesta, anche entro 20 minuti, ai privati come alle aziende, piatti sfornati da un ristorante virtuale. Il cibo è reale, però, e anche appetitoso, il menù comprende piatti tradizionali, per chi non digerisce troppe novità in una sola volta, ma non mancano ricette innovative, frutto di reinterpretazioni di chef esperti.assaporami

Anche gli ingredienti sono reali, così reali che seguono l’alternarsi delle stagioni, spesso sono prodotti del territorio. Assaporami assicura la massima freschezza sempre, ma a cena propone piatti più sfiziosi, adatti ad una serata tra amici come ad una romantica. Continua a leggere

CIBARSI DI FUTURO, CON SPIRUFARM

spirufarm.JPGSe il nome “Spirulina” suona simpatico, la sostanza risulta interessante e promettente, lo conferma anche la FAO che l’ha definita il cibo del futuro. Su questa microalga punta tutto Spirufarm, azienda agricola che “promuove qualità senza compromessi” proponendo la spirulina come alimento utilizzando un metodo attento alla salute delle persone come a quella dell’ambiente, in un’ottica di economia circolare
Stefano Lanzoni, imprenditore agricolo, e Antonio Ida, ricercatore, incontratisi per caso, sono diventati amici e soci fondatori di questa start up che oggi ha raggiunto il break even point, “ma siamo ancora in fase di sviluppo e ci aspettiamo una crescita maggiore nel prossimo futuro”. Continua a leggere

OLTRE L’IDROPONICA, C’E’ MAGICBOX

Permette agli imprenditori agricoli di ottimizzare costi e aumentare la resa dei raccolti, ai privati amanti di colture orto-botaniche offre invece l’opportunità di coltivare in casa propria qualunque vegetale desiderino.

Dalle spezie alla verdura, dalle piantine alla frutta. Continua a leggere

KASE, THE FOOD IN A BOX

Rendere più redditizio il trasporto di alimenti reperibili, con una “scatola magica” in grado di mantenere costante la temperatura senza essere alimentata con energia elettrica. Più che uns magia, la scatola in questione è una gran bella idea prodotta dalla startup omonima, Kase, nata meno di un anno fa, al Cern di Ginevra.

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CHEF “CHEZ MOI”: MYCHEFFY

mycheffy

Trasformare la propria casa in un ristorante ma senza mettersi ai fornelli, sedendosi semplicemente a tavola con gli altri ospiti per gustare una cena da chef professionale. Non è un sogno ma la proposta di MyCheffy, la start  up nata nel 2015 tra le aule dell’Università Carlo Cattaneo di Castellanza (VA), da un’idea di William Selmo, 23enne appassionato di innovazione, attirato da ogni tipo di “food experience”. Continua a leggere

PIEDMONT LADY BRINDA A MILANO

ladypiedmontE’ piemontese al 100%, ora vive a Milano e si è sentita definire “una sociologa/antropologa del vino, che ancora non lo sa, ma fa parte della scuola de Les Annales di Fernand Braudel…”, si chiama Valeria Bugni e organizza feste private ed eventi pubblici a tema. “A volte ci abbino delle opere d’arte contemporanea, a volte una sfilata di moda di giovani designer, altre volte la serata è più improntata al gioco sul tema vino, in maniera da far conoscere, apprezzare e divertire sotto tutti i punti di vista, quello umano in primis”. La sua startup si chiama Piedmont Lady e mira alla fascia di cittadini che va dai 25/30 anni in su, “di estrazione sociale variegata e con professionalità diverse, dotati di curiosità, gusto e amore per il bello” spiega Bugni. Ha le idee chiare e la principale, che oggi la guida nella sua impresa “è quella di transitare il culto del vino attraverso un veicolo un po’ diverso”. Che sia musica, arte contemporanea, danza, moda, design… l’importante, per Bugni, è che accenda nella maggior parte di persone possibile la voglia di stare assieme. Mentre focalizza la propria attività su cosa più le piace e cosa più piace durante le serate, sta meditando anche di dar vita ad una linea moda, “ma per quello ci vuole tempo, tanto tempo ancora”.

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