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METTI UNA SERA CON STROKIN

strokin 1.JPGNato per diventare un nightlife advisor che segnala il posto giusto dove passare la serata in base ai gusti su drink, cibo, amicizie, gusti musicali e capacità di spesa: è Strokin, startup che offre vantaggi ai gestori di locali, ai loro clienti e anche agli organizzatori di eventi.

Selezionata nella competition del Politecnico di Milano e Polihub, Switch2Product è stata ideata e sviluppata da un team con un DNA tecnologico, di professionisti del settore IT con almeno 8 anni di esperienza in service provider per istituti finanziari tranne per il CEO, Federico Masi, con background economico gestionale e un MBA con lode al MIP-politecnico di Milano.

Strokin è una piattaforma composta da un gestionale cloud, un’app per le attività all’interno degli eventi, e di un’altra app consumer per la promozione del locale e degli eventi. L’idea è nata, come racconta Masi, “parlando con degli amici che lavoravano con le discoteche”, con l’obiettivo di “risolvere i problemi di costi e di efficienza che presentano alcuni gestionali esistenti”. Continua a leggere

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DARE VOLUME AL CUORE CON CARDIHOLOGIC

CARDIHOLOGIC.JPGLe dimensioni nel cuore umano? Certo non due, anche per chi, da cardiologi e cardiochirurghi, deve studiarne lo stato di salute. Fortunatamente è nata CardiHologic che riesce superare questo limite usando la visualizzazione di ologrammi e la realtà aumentata.

Ideata da due dottorandi – Filippo Piatti di Bioingegneria presso il Politecnico di Milano, Omar Pappalardo di Cardiochirurgia presso l’Università degli Studi di Verona – questa app permette di visualizzare in maniera intuitiva ed immersiva tutte le strutture cardiache e la loro dinamica temporale durante il ciclo cardiaco. Un vero “regalo” per chi lavora basandosi sull’analisi di immagini cliniche come i cardiologi e i cardiochirurghi. Piatti e Pappalardo hanno lavorato a stretto contatto con molti di loro in centri internazionali e hanno deciso di utilizzare le proprie conoscenze di elaborazione di immagini diagnostiche per supportarne il lavoro. Continua a leggere

DARE VOCE, CONSERVARE RELAZIONI

my voiceCapsule del tempo, ma all’interno non c’è nulla, nulla di tangibile, per lo meno, perché sono pillole sonore che contengono messaggi vocali. Li collezione e li conserva l’app My Voice proposta dal Centro Clinico NeMO, centro multidisciplinare ad alta specializzazione per il trattamento delle malattie neuromuscolari, in attesa di tempi peggiori. Sì, peggiori, perché questa applicazione innovativa, sviluppata in collaborazione con l’agenzia pubblicitaria McCANN, è rivolta soprattutto alle persone con patologie neuromuscolari, che per il progredire della malattia perderanno la capacità di parlare autonomamente.

Disponibile sulle piattaforme App Store, Google play o Microsoft Store, per iOS a 2,29 euro e per Android e Microsoft a 2,49 euro, My Voice consente di registrare espressioni familiari e ricorrenti che fanno parte delle relazioni quotidiane del paziente e categorizzarle per rendere i sistemi di comunicazione artificiale, sino a oggi dotati di una voce metallica, più rappresentativi dell’identità della persona. Continua a leggere

KATIAKI, IL GUARDIANO DEI TEENAGER

katiakiIn lingua maori Katiaki significa “Guardiano” e il suo obiettivo è quello di proteggere i più giovani dagli “attacchi” di Cyberbullismo, hate speech e sexting, è un software online creato quando, sentendo al tg l’ennesimo episodio di bullismo, i suoi fondatori si sono chiesti “cosa si può fare per informare le famiglie nel momento in cui un figlio sta subendo degli attacchi per fare in modo che si possa intervenire prima che sia troppo tardi?”. A raccontarlo è uno di loro, Fabrizio Macchia, oggi COO di Katiaki, una startup incubata in ImpactHub Milano e in Ambasciata Digitale, finalista al premio Social Innovation Tournament 2017 e entrata nella fase di pre-accelerazione FabriQ Acceleration Program 2017.

Utilizzando tecnologie innovative, Katiaki analizza e riconosce modelli di comportamento anomali sui social network di minori e soggetti deboli, che possano far sospettare sia in corso un episodio di cyberbullsimo. Lo stesso vale quando il problema è l’hate speech o il sexting: questa startup affianca i soggetti già attivi su questi temi senza mai sovrapporsi, bensì fornendo loro l’elemento mancante. Vale a dire l’allarme in tempo reale. Continua a leggere

COLTO, DA BAMBINO

colto appGiochi online per bambini in età prescolare. Oggi che i giochi on line, per tutti, e gli smartphone in mano ai bambini sono spesso criticati e visti come “pericolosi” c’è una startup che invece li sviluppa e lo fa con successo. Non mancano gli investitori, a Colto, e il rischio è che se ne vada da Milano, la città dove è nata. Il coraggio di lanciarla è però arrivato dall’altra parte del mondo, da una donna che dall’Australia è arrivata in Italia per trovare nuove sfide sia professionali che personali, e nel frattempo imparare l’italiano, lo stile nella moda e il gusto nel cucinare.

Catriona Wallis, CEO della startup Colto, e il suo team composto da ingegneri, ma non solo, sviluppa dei giochi per bambini molto piccoli, ricavando utili solo dalla vendita di contenuti educativi e non di materiali di consumo. Una caratteristica da sottolineare per rassicurare i tanti genitori ed educatori attenti alla sicurezza dei propri figli. Continua a leggere

TASTD, CONSIGLI DI GUSTO

tastdUn “Pinterest” per ristoranti nata dalla passione per il buon cibo di due amici italiani che hanno entrambi frequentato un master alla Columbia Business School. Infatti la startup Tastd, come racconta una dei due amici, Jacopo Ghidoni, che è anche uno dei 3 co-founfers, è nata come idea a NYC.

“Volevamo trovare un modo semplice e rapido per sfruttare i consigli dei nostri amici e provare i posti migliori” ma a New York c’è un numero incredibile di ristoranti, se si è dei buongustai come questi due neo imprenditori, difficile orientarsi e tenere a mente i propri ristoranti preferiti consigliandoli a propria volta agli amici.

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DARWINSURANCE, SOCIAL INSURANCE

DarwinsuranceAssicurazioni più eque e trasparenti reinterpretando in chiave innovativa e “sharing” quello che era il loro primo modello, quello di piccole comunità di persone che, creando un fondo di risorse comune, si proponevano di aiutare i membri che potessero avere bisogno in caso di incidenti o calamità. E’ la mission della start-up assicurativa Darwinsurance che ha lanciato a inizio 2017 la sua piattaforma on-line portando in Italia il modello della Social Insurance, win win e già di successo in altri paesi. Continua a leggere