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DARE VOCE, CONSERVARE RELAZIONI

my voiceCapsule del tempo, ma all’interno non c’è nulla, nulla di tangibile, per lo meno, perché sono pillole sonore che contengono messaggi vocali. Li collezione e li conserva l’app My Voice proposta dal Centro Clinico NeMO, centro multidisciplinare ad alta specializzazione per il trattamento delle malattie neuromuscolari, in attesa di tempi peggiori. Sì, peggiori, perché questa applicazione innovativa, sviluppata in collaborazione con l’agenzia pubblicitaria McCANN, è rivolta soprattutto alle persone con patologie neuromuscolari, che per il progredire della malattia perderanno la capacità di parlare autonomamente.

Disponibile sulle piattaforme App Store, Google play o Microsoft Store, per iOS a 2,29 euro e per Android e Microsoft a 2,49 euro, My Voice consente di registrare espressioni familiari e ricorrenti che fanno parte delle relazioni quotidiane del paziente e categorizzarle per rendere i sistemi di comunicazione artificiale, sino a oggi dotati di una voce metallica, più rappresentativi dell’identità della persona. Continua a leggere

KATIAKI, IL GUARDIANO DEI TEENAGER

katiakiIn lingua maori Katiaki significa “Guardiano” e il suo obiettivo è quello di proteggere i più giovani dagli “attacchi” di Cyberbullismo, hate speech e sexting, è un software online creato quando, sentendo al tg l’ennesimo episodio di bullismo, i suoi fondatori si sono chiesti “cosa si può fare per informare le famiglie nel momento in cui un figlio sta subendo degli attacchi per fare in modo che si possa intervenire prima che sia troppo tardi?”. A raccontarlo è uno di loro, Fabrizio Macchia, oggi COO di Katiaki, una startup incubata in ImpactHub Milano e in Ambasciata Digitale, finalista al premio Social Innovation Tournament 2017 e entrata nella fase di pre-accelerazione FabriQ Acceleration Program 2017.

Utilizzando tecnologie innovative, Katiaki analizza e riconosce modelli di comportamento anomali sui social network di minori e soggetti deboli, che possano far sospettare sia in corso un episodio di cyberbullsimo. Lo stesso vale quando il problema è l’hate speech o il sexting: questa startup affianca i soggetti già attivi su questi temi senza mai sovrapporsi, bensì fornendo loro l’elemento mancante. Vale a dire l’allarme in tempo reale. Continua a leggere

COLTO, DA BAMBINO

colto appGiochi online per bambini in età prescolare. Oggi che i giochi on line, per tutti, e gli smartphone in mano ai bambini sono spesso criticati e visti come “pericolosi” c’è una startup che invece li sviluppa e lo fa con successo. Non mancano gli investitori, a Colto, e il rischio è che se ne vada da Milano, la città dove è nata. Il coraggio di lanciarla è però arrivato dall’altra parte del mondo, da una donna che dall’Australia è arrivata in Italia per trovare nuove sfide sia professionali che personali, e nel frattempo imparare l’italiano, lo stile nella moda e il gusto nel cucinare.

Catriona Wallis, CEO della startup Colto, e il suo team composto da ingegneri, ma non solo, sviluppa dei giochi per bambini molto piccoli, ricavando utili solo dalla vendita di contenuti educativi e non di materiali di consumo. Una caratteristica da sottolineare per rassicurare i tanti genitori ed educatori attenti alla sicurezza dei propri figli. Continua a leggere

TASTD, CONSIGLI DI GUSTO

tastdUn “Pinterest” per ristoranti nata dalla passione per il buon cibo di due amici italiani che hanno entrambi frequentato un master alla Columbia Business School. Infatti la startup Tastd, come racconta una dei due amici, Jacopo Ghidoni, che è anche uno dei 3 co-founfers, è nata come idea a NYC.

“Volevamo trovare un modo semplice e rapido per sfruttare i consigli dei nostri amici e provare i posti migliori” ma a New York c’è un numero incredibile di ristoranti, se si è dei buongustai come questi due neo imprenditori, difficile orientarsi e tenere a mente i propri ristoranti preferiti consigliandoli a propria volta agli amici.

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DARWINSURANCE, SOCIAL INSURANCE

DarwinsuranceAssicurazioni più eque e trasparenti reinterpretando in chiave innovativa e “sharing” quello che era il loro primo modello, quello di piccole comunità di persone che, creando un fondo di risorse comune, si proponevano di aiutare i membri che potessero avere bisogno in caso di incidenti o calamità. E’ la mission della start-up assicurativa Darwinsurance che ha lanciato a inizio 2017 la sua piattaforma on-line portando in Italia il modello della Social Insurance, win win e già di successo in altri paesi. Continua a leggere

ASSAPORAMI, IL RISTORANTE IN CLOUD

Se finora il sogno dei pigri golosi era sentirsi dire “la cena è servita” da chi ci porta a casa piatti preparati da ristoranti, pizzerie e paninoteche, ora la realtà supera il sogno, con un semplice invito che conquista: “Assaporami”. E’ così che si chiama la startup creata da giovani laureati in Scienze alimentari, che consegna all’ora richiesta, anche entro 20 minuti, ai privati come alle aziende, piatti sfornati da un ristorante virtuale. Il cibo è reale, però, e anche appetitoso, il menù comprende piatti tradizionali, per chi non digerisce troppe novità in una sola volta, ma non mancano ricette innovative, frutto di reinterpretazioni di chef esperti.assaporami

Anche gli ingredienti sono reali, così reali che seguono l’alternarsi delle stagioni, spesso sono prodotti del territorio. Assaporami assicura la massima freschezza sempre, ma a cena propone piatti più sfiziosi, adatti ad una serata tra amici come ad una romantica. Continua a leggere

LETTO 2.0 CON BSCALE

Monitora i parametri di base e di salute e, volendo, può interagire a seconda di cosa ha fatto o sta facendo chi gli sta sopra, andandogli incontro. Non è una badante ma un letto, un letto speciale che si potrebbe definire 2.0.

Così lo descrive chi lo ha inventato, Oscar Bettinazzi, creando un sistema detto Bscale, in grado di fornire capacità tecnologiche innovative ai letti “classici” a cui si è abituati. Per rilevare informazioni su ciò che accade sopra il letto c’è una parte hardware costituita da un set di sensori da applicare sotto i sostegni del mobile una volta per tutte, poi funzionano in automatico dialogando con una applicazione, disponibile sia per smartphone, sia per tablet, su cui è possibile leggere cosa Bscale “vede” e “sente”. In tempo reale, quindi, dando una occhiata ad uno schermo possiamo leggere statistiche sulla qualità del sonno, il peso, dati su eventuali disturbi del sonno, etc.. Continua a leggere