AXIEME SI STA SICURI

AXIEME.JPGSi chiama Axieme perché è la prima social insurance italiana per la Community e i suoi fondatori, Edoardo Monaco, broker assicurativo, e Matteo Gallo, appassionato di innovazione, hanno voluto subito mettere in luce l’idea di ”Assicurarsi Insieme” e i vantaggi che comporta.

Nata a metà del 2016, Axieme è una delle startup del mondo Fintech ed InsurTech selezionata da Digital Magics e dai suoi 10 partners del settore per il percorso Magic Wand, il primo focalizzato su questo segmento chiave e finora in Italia poco esplorato.

Assieme a Marco Pollara, attuale CTO di Axieme, i due founder propongono alle community di assicurarsi in modalità social, condividendo il rischio con gli altri membri della “cerchia” che può essersi formata su quelle piattaforme come Gnammo e Jobby, dove ci si trova per hobby e passioni comuni, in azienda, tra colleghi, oppure tra clienti, oltre che in associazioni o quartieri cittadini.

Ogni community, al di là della sua natura, con Axieme può ottenere un’Assicurazione “Custom-made”, ovvero su misura, costruita in base alle sue esigenze. Monaco spiega che sono previsto “anche con meccanismi on-demand che proteggono solo quando l’assicurato ne ha bisogno”.

Secondo aspetto peculiare e innovativo di Axieme, è il fatto che il suo algoritmo, al termine del periodo assicurativo, “fa i suoi calcoli” restituendo parte del premio pagato a chi non ha avuto bisogno di usufruire della copertura assicurativa. Questo significa che “minori sinistri = maggiore cashback”, in un’ottica di piena trasparenza e l’equità.

Se fuori dall’Italia esistono diversi i modelli di social insurance, da tempo, ciascuno con le sue peculiarità, date anche dal mercato di riferimento e dalle normative nazionali ( Lemonade negli Stati Uniti, Friendsurance in Germania), nel nostro Paese, spiega Monaco, “Axieme si contraddistingue applicando il modello del cashback ad un’offerta digitale dedicata esclusivamente a community”.

Già forti di questo, i tre soci si sono affidati a Magic Wand e ai suoi vari mentor con cui stanno già da gennaio affrontando molti dei punti strategici focali per lo sviluppo del loro modello di business. L’obiettivo è anche quello di “definire con maggiore chiarezza i nostri KPI per poter rappresentare ai vari stakeholder i risultati raggiunti”, nel frattempo si cresce anche attraverso il confronto che le altre startup selezionate, pronti a individuare eventuali punti di debolezza per “irrobustirsi”.

Entro inizio marzo Axieme lancerà la nuova release del sito, con ben visibili i partner assicurativi che, assieme all’ampliamento della proposta commerciale, “saranno i focus rilevanti che ci porteranno verso il raggiungimento dei nostri KPI” spiega Monaco. Il suo team sta lavorando anche ad un roboadvisor proprietario che sarà in grado di dare risposte puntuali ai clienti sulle polizze acquistabili, senza mai perdere d’occhio le community a cui proporsi. Non è stato affatto banale, all’inizio, costruire una value proposition che portasse ad esse un reale valore, una sfida che questa startup ha affrontato mentre costruiva un team valido e raccoglieva i primi capitali per far partire l’azienda.

“L’attività di fundraising impegna sempre molto tempo tra la costruzione del pitch, l’identificazione dei potenziali soggetti interessati al business e l’incontro con questi – conclude Monaco – Ma anche in questo caso possiamo orgogliosamente dire di avercela fatta”.

di Marta Abbà

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