JOBOBO: JOB OCCASIONAL OBSERVER

joboboJobobo, “Job Occasional Observer”, in tre parole questa startup ideata dall’ex studente dell’Università Cattolica Lorenzo Ciano si autodefinisce. Opera nel mondo del lavoro occasionale che “è innanzitutto osservazione, non solo quando si è sul posto di lavoro ma, ancora prima, nella ricerca paziente di ciò che fa al caso proprio, nell’indagine del metodo migliore per coniugare tempo e lavoro”.

App semplice e funzionale, Jobobo si rivolge a chi cerca un lavoro occasionale e a chi lo offre con l’obiettivo non solo di fare per creare match veloci ed efficaci tra queste due realtà ma anche di creare una vera e propria community del lavoro grazie anche al sistema di valutazione che permette ai datori di lavoro di trovare personale qualificato e “referenziato”.

Chi offre lavoro, riceverà le opzioni emerse dalla selezione effettuata da un servizio Taylor Made esattamente nell’ora che desidera perché Jobobo ha anche un calendario interattivo che le veicola su richiesta. Chi cerca lavoro si registra sull’app inserendo le proprie caratteristiche e le aree di competenza preferite con documenti necessari e metodo di pagamento favorito.

Si tratta soprattutto di giovani universitari e neolaureati che “faticano a trovare un equilibrio tra l’impegno dello studio e l’organizzazione del lavoro occasionale”. Ciano stesso è stato in una simile situazione ed è nei chiostri dell’università che ha maturato l’idea di questa app ora nelle sue mani e in quelle del suo team che lui stesso definisce “un piccolo nucleo, ma molto affiatato”.

Da matricola di giurisprudenza, approdato all’università “dopo una lunga storia di litigi coi libri scolastici che mi avevano portato anche a fare seriamente il cameriere” l’ideatore di Jobobo ha incrociato una rete di studenti che a titolo gratuito gestiva una bacheca via email su cui postava, settimanalmente o quotidianamente, contatti per lavoretti occasionali.

“Col passare degli anni ho visto quella rete allargarsi e ho iniziato a partecipare attivamente. Una volta laureato, mi sono chiesto: perché perdere tutta la ricchezza di rapporti cresciuti durante questi anni? E perché rinunciare alla passione per l’organizzazione di eventi e per i catering maturata in una vita? Ho cercato di mettere giurisprudenza e lavori occasionali sotto lo stesso tetto… ed ecco Jobobo!”

I competitors non mancano, anche a livello internazionale e con servizi di alta qualità e pienamente consolidati ma la maggior parte di essi si limita a gestire il rapporto uno a uno tra chi ha bisogno di un piccolo servizio e chi è disposto ad effettuarlo, sotto retribuzione.

“Noi vogliamo andare in una direzione diversa: creare una community del lavoro vera e propria, dove si generino rapporti professionali, dove si possa lavorare in team, dove chi è più portato per una certa mansione abbia la possibilità di esprimere il suo talento” spiega Ciano mentre la sua app, per il momento in fase promozionale, sarà sempre gratuita per gli utenti, mentre per i datori di lavoro sarà a pagamento, “ma molto conveniente”.

Nel 2018 l’obiettivo è rendere il servizio “sempre più efficace e funzionante gli studenti, integrando al meglio domanda e offerta”. Il sogno, invece, è quello di “aprire presto questo servizio per le categorie protette”.

di Marta Abbà

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