CURARSI (NON) E’ UN GIOCO

Più ci si cura, con costanza e regolarità, più aumenta il potere del proprio avatar. Non è fantascienza e nemmeno un modo di dire, è ciò che accade a chi, affetto da deficit di ormone della crescita, potrà utilizzare “The Grow Gaming Gang”.

next capodarco

Si tratta di una piattaforma che applica la gamification all’ambito medico sanitario, l’idea è quella di utilizzare la dimensione ludica per incentivare una corretta assunzione del farmaco e allo stesso tempo creare un ecosistema dove recuperare informazioni utili, condividere esperienze e costruire un dialogo tra i diversi attori, personale sanitario, famiglie e pazienti.

Una necessità molto sentita in campo medico-sanitario, dove le “conversazioni digitali” tra i soggetti in vario modo coinvolti, non sono ancora così diffuse, oltretutto nel caso del deficit “scelto” per la piattaforma, si ha a che fare con una terapia di almeno 6 anni, molto costosa e che, se non seguita regolarmente, rischia di non portare benefici.

Con questa idea, Next Capodarco si è classificata al secondo posto nella edizione numero 2 di Merck for Health, hackathon dedicato all’healthcare e all’innovazione tecnologica, promosso da Merck in collaborazione con HealthwareLabs e Digital Magics HealthTech.

Oltre all’opportunità di prendere parte a un programma di accelerazione/incubazione, ha vinto anche un viaggio a Berlino, il 16 e 17 ottobre scorsi, per partecipare alla Frontiers Health Conference 2017. E’ stato una due giorni di “immersione” nel mondo del digital health in cui conoscere i protagonisti del cambiamento e toccare con mano “il potenziale di idee e servizi pronto ad affermarsi imponendo la trasformazione digitale anche nel campo della salute. Che si tratti di informazioni, soluzioni per la diagnosi o la cura, il digitale nella sua dimensione pervasiva può realmente rendere il paziente protagonista del proprio percorso di cura”. Lo racconta di persona Giorgio Baracco CEO di Proteina, la società che ha accompagnato il percorso di riposizionamento strategico di Capodarco da cui è nato il laboratorio di innovazione Next Capodarco.

Nella creazione della piattaforma The Grow Gaming Gang, ha pesato molto l’esperienza ventennale della cooperativa Capodarco nel ruolo di intermediazione sanitaria e il know how acquisito nella gestione delle “persone fragili”. Nel 2018 si proseguirà “verificando l’interesse di Merck a sviluppare e accelerare l’idea progettuale e approfondire il dialogo tra i diversi stakeholder incontrati, oltre che con Capodarco stessa” prosegue Baracco.

Il team che ha vinto il secondo posto all’hackathon con The Grow Gaming Gang è costituito da 3 esperti di comunicazione di Next Capodarco a cui si sono aggiunti un avvocato e una docente universitaria interessati al tema.

Oggi il modello per rendere economicamente sostenibile la piattaforma “prevede il sostegno delle imprese farmaceutiche e una fee minima per l’utilizzo della piattaforma di gaming da parte delle famiglie, in parte finalizzata allo sviluppo di eventi ed iniziative a favore della community” ma potrebbe cambiare.

Resta invece sempre al centro del progetto l’obiettivo di creare e di mantenere vivo il rapporto con le associazioni di famiglie legate al tema, con la comunità clinica e con le aziende farmaceutiche che riconoscono il valore della gamification applicata al mondo della cura e che trasforma, per i pazienti, la somministrazione del farmaco in un accrescimento del potere del proprio avatar.

di Marta Abbà 

 

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