Archivi del mese: dicembre 2017

CURARSI (NON) E’ UN GIOCO

Più ci si cura, con costanza e regolarità, più aumenta il potere del proprio avatar. Non è fantascienza e nemmeno un modo di dire, è ciò che accade a chi, affetto da deficit di ormone della crescita, potrà utilizzare “The Grow Gaming Gang”.

next capodarco

Si tratta di una piattaforma che applica la gamification all’ambito medico sanitario, l’idea è quella di utilizzare la dimensione ludica per incentivare una corretta assunzione del farmaco e allo stesso tempo creare un ecosistema dove recuperare informazioni utili, condividere esperienze e costruire un dialogo tra i diversi attori, personale sanitario, famiglie e pazienti. Continua a leggere

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QUANDO LA MATEMATICA PRENDE FORMA

Generare oggetti “lisci” pronti per la fase di stampa 3D, grazie ad un algoritmo che abbatte i tempi e i costi di post-processing previsti se si utilizzano le “solite” tecniche di manifattura come tornitura, foratura, fresatura. E’ ciò che Free-Form Design è in grado di fare, trovando applicazione non solo in ambito spaziale, dove la leggerezza è fondamentale, ma anche potenzialmente in settori come design e moda, auto e medicina, bioingegneria e architettura.

Selezionato durante la competition Switch2Product, del Politecnico di Milano, questo progetto è nato da una collaborazione tra il mondo della ricerca e un partner industriale, leader nel settore di applicazioni per lo spazio.

Dopo una prima fase in salita, dove è stato necessario “allineare” il linguaggio del mondo accademico-matematico con quello ingegneristico, poi è arrivato il momento di “rileggere tecniche matematiche sofisticate, di cui avevamo già una buona padronanza, in un’ottica completamente diversa, funzionale al free-form design in ambito progettuale” spiega il team di Free-Form Design composto da due professori associati di Analisi Numerica del Dipartimento di Matematica, Stefano Micheletti e Simona Perotto, e da Nicola Ferro, laureato in Ingegneria Matematica e attualmente dottorando presso il Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano.

Oltre ad abbattere tempi e costi di post-processing, il raffinato algoritmo ottenuto permette di generare oggetti di forma inaspettata, soddisfacenti ai requisiti di progetto e pronti per la fase di stampa 3D. Oggetti ben diversi da quelli a “gradini” che devono essere sempre rifiniti prima di andare in produzione, da quelli che altri competitors producono con risultati più grezzi e dispendiosi.

Il segreto sta nell’accuratezza dell’algoritmo, che detto così sembra questione di sfumatura, ed è invece ciò che rende Free-Form Design una tecnica raffinata e precisa, perfetta anche per chi opera nello spazio come il partner industriale con cui è iniziato il progetto e che finora lo ha sostenuto in vari modi.

Ospitando 4 studenti di Master in Ingegneria Matematica e Aerospaziale per uno stage, supportando la sottomissione di una domanda di brevetto italiano che tutela questa tecnologia e finanziando un contratto di ricerca scientifica per la realizzazione di una piccola parte del progetto.

Ad oggi esiste una versione in-house del codice 2D e 3D “che fornisce risultati promettenti in vista di una sua successiva ingegnerizzazione” racconta il team, mentre con l’aiuto del Politecnico è in cerca di una software house interessata alla commercializzazione dell’algoritmo. L’idea, più avanti, è quella di sviluppare una app per dispositivi portatili per simulazioni real-time e allo stesso tempo trovare partner industriali in ambiti diversi da quello dello spazio, in cui ci sia spazio per innovare

di Marta Abbà

CON PEDIUS, SORDO NON SIGNIFICA SOLO

PEDIUSSottotitolando le telefonate in modo semplice ed efficace, Pedius consente alle persone sorde di telefonare in completa autonomia, ha aiutato Monica, che ha avuto un malore mentre era incinta e ha così potuto chiamare il medico, è ogni giorno utile ad Emanuele che riesce meglio a dialogare con i suoi colleghi di lavoro.

Forte del secondo posto conquistato nella seconda edizione di Merck for Health, hackathon dedicato all’healthcare e all’innovazione tecnologica, promosso da Merck, in collaborazione con HealthwareLabs e Digital Magics HealthTech, questa startup ha da poco lanciato una nuova applicazione ALO, sottotitoli ottimizzati per un pubblico più anziano e meno avvezzo alla tecnologia. Continua a leggere