NO WASTE, THINKABOUT

Think aboutLunga e dura la lotta allo spreco alimentare ma da qualche parte bisogna pur cominciare. Andrea Briganti e Sebastien Lanau, co founder di Think About, sono partiti con “NO Waste”, per non sprecare nemmeno spazio è stato battezzato NO.W. E’ un progetto che contrasta lo spreco, permettendo ai produttori di alimenti di non trovarsi a smaltire l’invenduto ancora consumabile, con ulteriore sperpero di risorse. Come?

Li mette in contatto diretto con i cittadini che potranno acquistare prodotti in eccedenza, altrimenti destinati allo smaltimento, a prezzi convenienti.

Questo “sito di e-commerce” di cibo invenduto ma commestibile e non scaduto, si rivolge a ai gruppi di acquisto sempre più numerosi nelle aziende, soprattutto in quelle con oltre 100 dipendenti che con NO.W, trovano tutto pronto per dirsi green e attenti all’ambiente. La piattaforma, infatti, offre alle imprese che entrano nel sistema anti spreco, la possibilità di far acquistare ai propri dipendenti degli alimenti con notevoli sconti, facendoli consegnare sul luogo di lavoro.

NO W. è dedicato solamente ai prodotti alimentari AMBIENTE, ovvero né freschi né surgelati. Quelli che restano invenduti anche se consumabili sono di due categorie. O hanno dei problemi di packaging, e quindi appaiono impresentabili sugli scaffali, anche se buoni come gli altri, oppure sono troppo vicini alla data di scadenza per essere ritirati dai negozi. In questo caso NO W. li mette in circolo solo se manca almeno un mese alla data segnata, perché il circolo virtuoso anti spreco che Lanau e Briganti hanno messo in piedi deve avere il tempo di concludersi con successo.

I produttori di alimenti coinvolti mettono i vari cibi in conto vendita per una settimana, a disposizione su vetrine virtuali che di settimana in settimana mostreranno ciò che è acquistabile. I dipendenti delle aziende che hanno scelto questa strada anti spreco vedranno cosa è possibile acquistare su smartphone, PC, tablet, attraverso il sito e-commerce. Ogni fine settimana vengono raccolti gli ordini e ritirata la merce dal magazzino in modo che gli alimenti possano raggiungere gli acquirenti già confezionati in pacchi personalizzati e nominali consegnati presso l’azienda.

Tutto ciò avviene in una sola settimana dando all’azienda anche la possibilità di inserire il progetto in un sistema di welfare aziendale e, ove possibile, di sgravi fiscali, con il vantaggio di fidelizzare il personale e di coinvolgerlo in una iniziativa con forte impatto ambientale e sociale.

Il ritorno di immagine è garantito, si combatte intanto lo spreco alimentare e si avvicinano i produttori di alimenti ai consumatori finali che senza dubbio, in un primo o in un secondo momento, comprenderanno il vantaggio non solo economico ma anche ambientale. Grazie al fatto di lavorare in una azienda attenta e responsabile, potranno dirsi parte attiva di una iniziativa che tutela dell’ambiente e non costa nulla, anzi, fa risparmiare

di Marta Abbà

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