SPOTTED, E LUCE FU

Spotted 1Va a rimpiazzare occhi di bue e seguipersona, quelle luci pesanti ed ingombranti che devono essere mosse manualmente da una persona, si chiama Spotted ed è un sistema automatico in grado di riconoscere con una videocamera delle persone in un area e comandare delle luci motorizzate perché puntino automaticamente e continuamente le persone da tracciare.

Selezionato nella competition del Politecnico di Milano Switch2Product, Spotted, come idea, è nata nel 2016, quando uno dei due ideatori, Matteo Falchi, nel tempo libero dallo studio lavorava come tecnico luci per aziende installatrici di impianti per eventi. In estate, sudando per montare nell’Arena civica una grossa luce “seguipersone”, ha pensato che sarebbe stato utile automatizzarla, anche perché, si è detto, “studio automazione da 5 anni”.

Parlandone con Gabriele Cavalieri, la seconda metà del team di Spotted, e con un docente che ha creduto nel progetto, Falchi ha proseguito acquistando attrezzature e realizzando modelli matematici e software che oggi sono alla base del prototipo di Spotted. Oggi può seguire autonomamente già 6 persone con 6 diverse luci mobili in un area di circa 4x6m.

Non che non esistano competitors, nel mondo, e ce ne sono 3 davvero forti, ma propongono tutti e tre sistemi di trasmettitori/ricevitori che arrivano a costare centinaia di migliaia di euro. Anche con un hardware più “potente”, Spotted resterebbe comunque su cifre in euro almeno di un ordine di grandezza più piccole, vincendo sul rapporto qualità prezzo a mani basse.

In stand by causa laurea imminente, a fine 2017, questo progetto ha già un prototipo funzionante composto da una singola videocamera di profondità che riesce a riconoscere 6 persone. “Le informazioni vengono elaborate in tempo reale dal software apposito che abbiamo realizzato, e vengono convertite in segnali DMX, lo standard mondiale per il controllo delle luci per spettacoli – spiega Falchi – questo segnale viene inviato alle luci, che rispondono muovendosi e continuando così a puntare la persona prescelta”.

Dopo molti test in un teatro e presso lo stesso Politecnico, Spotted è pronto per essere ripreso, ancora in attesa di finanziatori ma con un team a composto da futuri ingegneri dell’automazione, con la passione uno per le luci, l’altro per la programmazione, a cui manca “qualcuno che si occupi in un futuro della parte amministrativa/burocratica/commerciale, perché non ne abbiamo le competenze”.

di Marta Abbà

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...