ECLIPSE, LUCI E OMBRE A PIACERE

ECLIPSEMagia che vedi, magia che fai, è così che è nato Eclipse, un occhiale in grado di regolare le lenti rendendole più chiare o più scure a seconda di ciò che decide chi lo indossa. Basta premere un tastino posto sulla montatura per azionare l’innovativo meccanismo e facendolo scorrere proprio come fosse lo schermo di uno smartphone, per regolare l’intensità.

E’ semplice, Eclipse, e l’ha ideato Gabriele Viganò proponendolo alla competition Switch2Product del Politecnico di Milano e del PoliHub a sostegno di progetti e startup legate alla ricerca effettuata nell’ateneo. L’idea “mi è venuta assistendo ad uno spettacolo di magia – spiega lo stesso Viganò – vedendo sul palco comparivano e scomparivano oggetti con un sistema a filtri polarizzati, ho pensato di poter ridurre il sistema ad una dimensione indossabile”.

Non sono necessari circuiti elettrici e nemmeno sostanze reagenti, eppure Eclipse ha una risposta immediata mentre altri sistemi simili già sul mercato, che impiegano lenti fotocromatiche (quelle transition), hanno un tempo di risposta che varia tra i 30” e il minuto. Spicca in efficienza, questo occhiale, ma anche in stile perché Viganò ha effettuato affianco a quello tecnico, un approfondito studio sul design dell’occhiale, con numerose prototipazioni e prove.

Dopo un periodo trascorso con la fianco Italian independent, che ha creduto nel progetto come partner, ora Viganò sta cercando di lanciarlo sul mercato da solo, “sto trovando finanziamenti e preparando un’efficacie campagna di marketing online”.

“Per il momento sono riuscito ad ottenere un prodotto definitivo perfettamente funzionante – continua l’ideatore di Eclipse – non appena riuscirò a completare la ricerca dei finanziamenti inizierò la campagna marketing e realizzerò una prima serie pilota”.

Ad oggi il team di Eclipse è costituito da Gabriele Viganò stesso che da solo ha partecipato a Switch2Product “con grande determinazione” arrivando tra i progetti finalisti “ma purtroppo non ero ancora pronto per vincere la challenge”. La competition del Politecnico, così organizzata, è stata per lui un’esperienza formativa: “mi ha messo in contatto con gente molto competente. Dovrebbero parteciparvi tutte le persone che vogliono cercare di realizzare il proprio progetto: determinazione e intraprendenza daranno i loro frutti”.

di Marta Abbà

ECLIPSE 2

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