PRICING LYQUIDO WIN WIN

lyquido.JPGIn una trattativa, o gioisce chi vende, o chi compra, anche nei modelli di pricing accade spesso così, perfino se si tratta di quelli complessi, celati dietro alle compagnie aeree, ma con Lyquido, sarà tutto diverso. Ci sarà un sistema che riconosca il giusto margine all’esercente e contemporaneamente il giusto prezzo all’utente.

Operativa da aprile, creata da un’idea maturata durante un corso di Operations al MIP, Politecnico di Milano, Lyquido è una piattaforma in cui l’utente ha la possibilità di fare una proposta di acquisto per un bene/servizio di cui usufruire entro una certa data, che l’esercente, all’approssimarsi della scadenza, ha la facoltà di accettare o rifiutare.

Il meccanismo pensato dal team di Lyquido, formatosi sui banchi dell’EMBA serale del MIP, permette all’esercente di abbattere il rischio di avere “posti vacanti” e all’utente di proporre un prezzo inferiore a quello di listino, tentando di farlo accettare e ottenere così un risparmio finale.

Nel lavoro svolto finora nell’ambito del master, conclusosi a luglio 2017, il servizio è stato applicato al golf ma in realtà la logica vale in ogni settore. Il team infatti sta già pensando di estenderlo ad altri sport, “stiamo procedendo al carotaggio di settori contigui o alternativi al golf per individuare le maggiori possibilità di successo”. Dopo di ché serviranno finanziatori, per ora, essendo una fase sperimentale con costi limitati.

Su www.lyquido.com, previa registrazione, è possibile al momento fare offerte per giocare a golf in 4 circoli in Lombardia e già si può toccare con mano come funziona e i vantaggi che porta, oltre alla evidente rivoluzione che coinvolge i modelli di pricing e le conseguenti “offerte speciali”. Ad esempio quelle sventolate dai fornitori di “coupon”, competitor principali di Lyquido, che offrono un servizio non sempre agevole per la prenotazione e in cui l’esperienza dell’utente resta “ancorata” allo sconto eccezionale di cui ha usufruito.

Con il modello Lyquido, ci sono vantaggi e da ambedue le parti, esercente e utente. Il primo può massimizzare l’occupazione e ottenere anche informazioni sulla domanda reale, il secondo ottiene quanto desidera a prezzo minore e può dare un feedback non “stile recensione” ma indicando quale costo sarebbe disposto a pagare, e non oltre.

Per completare la squadra di lavoro, serve un esperto di IT orientato alla strategia di business, per ora la compongono Andrea Chevallard, ingegnere esperto di Supply Chain ed Operations, con la passione per la matematica ed un odio per gli sprechi e le code, Alessandra Fernicola, chimica esperta in Marketing, appassionata di corsa e comunicazione, e Roberto Castiglioni, ingegnere esperto di Finance e Controllo di Gestione, amante della natura e dello sci.

Mentre cercano un nuovo membro, proseguono mirando, entro la fine dell’anno, a raggiungere un numero di utenti attivi tale da corroborare statisticamente le previsioni di crescita per poi dare visibilità al modello Lyquido anche in altri settori.

di Marta Abbà

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