CO+FABB = FUTURO MANIFATTURIERO

co fabbManifattura e innovazione si incontrano, poco lontano dal confine con Milano, in un luogo dove le nuove aziende e le startup del settore possono trovare servizi e supporto e le imprese già operative sui mercati riescono ancora a sperimentare, seguendo i progetti fin dall’inizio. Questo luogo si chiama Co+Fabb, ha il cancello rosso che spicca in un panorama dai toni grigi, da hinterland, e dentro ne ospita “di tutti i colori”.

Nei suoi oltre 4.000 mq di spazio ci sono infatti realtà molto varie, ma tutte interessate a stare in un luogo di lavoro condiviso e collaborare con altre aziende con la stessa mentalità.

Una che si occupa di droni – In The Air – collabora con “la vicina di ufficio” che opera in ambito sanitario – Mobiix: assieme realizzano un servizio 4.0 di riconoscimento etichette in magazzino, con droni al posto di persone.

E’ solo un esempio di ciò che può succedere quando nello stesso spazio manifattura e innovazione convivono contaminandosi in modo virtuoso. Co+Fabb è nata proprio perché ciò accada, consapevole che se oggi le PMI incontrano maggiori difficoltà nell’acquisire competenze e tecnologie, allo stesso tempo sono quelle per cui è e sarà presto un processo inevitabile per sopravvivere.

Nella mission di Co+Fabb c’è anche quella di fornire servizi, informazioni e supporto soprattutto alle imprese neo nate.  

Tra le collaborazioni avviate, quella con CNA risponde a questa esigenza con uno sportello per il welfare di comunità “per erogare servizi ad aziende e lavoratori, per dare informazioni sulle tante forme contrattuali che un tempo non c’erano,  e sostegno su temi come i diritti dei lavoratori” spiega Fabio Terragni, founder di Co+Fabb, citando la collaborazione con Felsa CISL (Federazione Lavoratori Somministrati Autonomi ed Atipici).

Proprio le nuove forme di organizzazione aziendale sono un punto critico, secondo Terragni, che rende i lavoratori e le stesse imprese più deboli, soprattutto in fase di avvio. Deboli ma grintose e motivate, a sentire la sua esperienza, ed è per questo che Co+Fabb vuole supportarle “mettendo i lavoratori delle aziende ospiti nella condizione di poter godere dei servizi che un tempo venivano offerti dalle grandi realtà”. Co+Fabb potrebbe permettersi di fare ciò che un tempo con il CRAL facevano quelle “super aziende” che oggi non esistono più in quella forma.

E’ vero che il non essere nel comune di Milano “vuol dire tanto” perché non si gode degli stessi sostegni che il capoluogo prevede per simili spazi situati nei suoi confini municipali, ma la sede a Sesto San Giovanni è una posizione che strategica e unica. E’ nel baricentro della Città Metropolitana ma in grado di attirare realtà anche da zone più a Nord, dalla Brianza, per esempio, avviando un processo di reinsediamento manifatturiero urbano di tipo innovativo di cui altre metropoli europee stanno già raccogliendo i frutti.

Senza rimpianti, quindi, per quelle centinaia di metri che lo separano da Milano. Co+Fabb guarda avanti e a 360 gradi attorno a sé, entro 12 mesi mira a fare il pienone negli uffici, ad avviare il birrificio artigianale a piano terra, vicino al bar, e ad allestire uno spazio per la manifattura 2.0 in stile laboratorio con stampa 3D e non solo.

di Marta Abbà

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