URBLENS, E TUTTO SCORRE LISCIO

UrbLens

Condizioni d’asfalto, livello di inquinamento dell’aria, distribuzione di temperatura e inquinamento acustico: entro il 2017 UrbLens vuole essere in grado di offrire informazioni su questi servizi ai cittadini e ai loro Comuni.

“Made in Polimi”, questa startup si propone infatti di fornire mappature quotidiane delle condizioni dell’asfalto evidenziando malformazioni presenti su strade urbane ed extra urbane. Oggi il suo team ha sviluppato un prototipo funzionante e “stiamo lavorando per poter ampliare il numero di servizi e di analisi che possiamo fornire” nel 2018.

L’obiettivo di UrbLens è quello di “raccogliere tutti i dati di una città che ci possano aiutare a rendere la vita cittadina più piacevole” spiega Niccolò Minetti, CEO della startup. Le condizioni dell’’asfalto vengono rilevate tramite uno speciale dispositivo che può essere applicato alle diverse vetture che perlustrano la strada giorno per giorno, che siano mezzi pubblici, taxi o furgoni AMSA.

Per distinguersi dai colossi come A2A che operano nel mercato delle Smart City come questa startup, UrbLens mira alla automazione: “vogliamo risolvere questi problemi una sola volta e poi lasceremo fare il resto ai nostri dispositivi”.

I principali vantaggi dell’offerta innovativa di Minetti e del suo team sono il costo basso di realizzazione e la modularità del servizio, potendo ciascuno equipaggiare il dispositivo con altri sensori per esempio di temperatura, di misura di CO2, dell’inquinamento acustico. Inoltre la mappatura di Urblens funziona in completa autonomia, l’idea è a tutti gli effetti “easy-to-use”, facilmente scalabile e internazionalizzabile.

Finora il team di è autofinanziato, “il nostro prototipo ci è costato meno di 100 euro e non abbiamo necessità di grossi investimenti per poter diffondere il nostro prodotto nelle piccole città”, precisa Minetti, aperto alla possibilità però di considerare possibili investimenti esterni.

L’idea di UrbanLens è partita da una sua osservazione molto semplice, “una volta segnalata una malformazione dell’asfalto o una buca pericolosa, i tempi di riparazione a Milano erano brevi, ma purtroppo mancava un sistema di controllo che potesse effettuare segnalazioni quotidianamente”. Mancava UrbLens e l’ha ideato assieme a Federica Cozzo, Giulio Lodi, Matteo Lodi e Davide Piovani, il team a breve includerà altri membri.

Nel frattempo questa startup è stata selezionata tra i finalisti di Switch2Product, competition nata per valorizzare le idee tecnologiche e di business di studenti, docenti, ricercatori e alumni del Politecnico di Milano. 

Parteciparvi è stata una “preziosa occasione per potersi confrontare con altre start up, i consigli che ci sono stati dati dalla giuria sono stati utili e vorremmo continuare questo dialogo per poter migliorare i nostri prodotti”.

Di Marta Abbà

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