DARE VOLUME AL CUORE CON CARDIHOLOGIC

CARDIHOLOGIC.JPGLe dimensioni nel cuore umano? Certo non due, anche per chi, da cardiologi e cardiochirurghi, deve studiarne lo stato di salute. Fortunatamente è nata CardiHologic che riesce superare questo limite usando la visualizzazione di ologrammi e la realtà aumentata.

Ideata da due dottorandi – Filippo Piatti di Bioingegneria presso il Politecnico di Milano, Omar Pappalardo di Cardiochirurgia presso l’Università degli Studi di Verona – questa app permette di visualizzare in maniera intuitiva ed immersiva tutte le strutture cardiache e la loro dinamica temporale durante il ciclo cardiaco. Un vero “regalo” per chi lavora basandosi sull’analisi di immagini cliniche come i cardiologi e i cardiochirurghi. Piatti e Pappalardo hanno lavorato a stretto contatto con molti di loro in centri internazionali e hanno deciso di utilizzare le proprie conoscenze di elaborazione di immagini diagnostiche per supportarne il lavoro.

Visualizzando il cuore in 3D, è tutto più semplice, sia lo spiegare ai pazienti il loro stato di salute, sia il comprendere anatomia e patologia dell’organo grazie alle immagini che mostrano nei dettagli la fisiopatologia del cuore. I supporti 2D come lastre e monitor non permettevano di cogliere la complessità anatomica tridimensionale del cuore, è evidente, e l’utilità di CardiHologic, partito con i fondi di ricerca del Politecnico di Milano, sta destando interesse a centri clinici e imprese leader nel settore clinico che potrebbero avere interesse e voglia di investirvi.

Partecipando alla competition Switch2Product, i due ideatori di questa app hanno avuto modo di “comprendere quali fossero gli elementi chiave necessari a sviluppare la nostra idea per renderla più concreta, e di approfondire le nostre conoscenze economico-manageriali”.

Guardandosi attorno hanno notato come il loro settore sia per ora nuovo e in via di sviluppo, “caratterizzato da realtà imprenditoriali piccole” e i loro competitors “si focalizzano su distretti anatomici più semplici e non dinamici, come ad esempio il sistema scheletrico”. Cardihologic ha come punto di forza quelli di andare al cuore, e “proporre soluzioni innovative e quantitative, validate dal punto di vista scientifico, e che possono essere utilizzate con tecnologie già in commercio, come ad esempio il visore HoloLens di Microsoft”.

Il team, formato da Pappalardo e Piatti, da un professore del Politecnico (Emiliano Votta) e da due cardiologhe (Nina Ajmone del Leiden Medical Center e Francesca Pluchinotta dell’IRCCS Policlinico San Donato) finora ha terminato lo sviluppo del primo prototipo dell’App CardiHologic. “Stiamo lavorando alla sua ottimizzazione – raccontano Piatti e Pappalardo – con l’obiettivo di svilupparne una versione commerciale entro i prossimi sei mesi”.

di Marta Abbà 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...