FARE QUADRATO CONTRO LE TRUFFE, CON SQUARE

Truffato non una ma ben due volte, mentre comprava e vendeva on line oggetti usati, rimasto affascinato dalla filosofia di vita, del suo “host father” quando 6 anni fa ha studiato un anno in California, Nicola Catena, oggi studente di Economics alla Università Cattolica, ha progettato Square.

Assieme a Martina Sgambati e Davide di Donato, con un team di età media 24 anni, completato da Francesco Bidoia e Michele Pierangeli, ha infatti creato un marketplace online in cui chi vende e chi compra un bene via internet si affida ad un terzo per il ritiro, il controllo e la spedizione. Non un “terzo” a caso ma un partner associato alla piattaforma che controlla la veridicità delle affermazioni del venditore, spedisce il pacco all’acquirente e viene retribuito con una percentuale (2%) detratta dalla cifra di vendita.

Imparando dal proprio percorso universitario “come bilanciare al meglio l’intricato sistema di compensazioni” alla base di Square, Catena ha messo in piedi un iter che fa stare sicuri all’idea di vendere e comprare on line, un telefono come una bicicletta. Una volta che ci si è iscritti, “i feedback generati dalle transazioni da parte di venditore ed acquirente andranno a valutare l’operato del partner. L’insieme dei partner forma un sistema di controllo decentralizzato open source simile ad una blockchain – racconta – chi ha il prezzo più basso è il primo a vendere, così Square potrà emulare il NBBO (National Best Bid Offer) del mercato mobiliare”. Quando qualcuno compra l’oggetto “il venditore viene contattato da un partner Square per il ritiro, il controllo e la spedizione del pacco all’acquirente”.

Detto così sembra facile e da utenti lo è, mentre per incastrare ogni passaggio c’è voluto del tempo, fatica riconosciuta perché Square è già arrivato in finale nel contest Dr Startupper organizzato dall’università Cattolica e dalla Camera di Commercio di Milano. Con questa iniezione di fiducie ed entusiasmo, ora servono “ingenti capitali quindi necessariamente bisognerà far ricorso a fondi Venture Capital per coprire il burn rate iniziale e la forte incertezza temporale di break even point”.

Catena punta ad un round seed dell’ordine di 20.000 Euro “a fronte di un 10% di share, con l’obiettivo perseguito di integrare all’interno della fase iniziale le competenze dell’Angel Investor e infoltire l’advisor board per supplire alla mancanza di esperienza del team e iniziare una sorta di training quanto più rapido possibile”. Entro un anno il team punta al lancio sul mercato, nei prossimi mesi si passerà a costituire la società s.r.l., iniziando a sviluppare la piattaforma, consapevole del fatto che “abbiamo forti problemi nel comunicare cosa sia realmente Square”. Ma chi è stato truffato on line, lo sa bene come sa quanto potrà essere prezioso.

di Marta Abbà

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