CROWDFUNDME FA SCEGLIERE IL “CROWD” VERO

crowdfundmeInvestire in startup innovative, 250 euro o anche 63mila, lo possono fare singole persone o società scegliendo nel portale di equity crowdfunding Crowdfundme in base al “WOW-factor”. Lo chiama così proprio il suo fondatore, Tommaso Baldissera Pacchetti, imprenditore milanese di 30 anni, che ha creato quello che oggi è il primo portale del settore per numero di investitori, oltre 500, con l’obiettivo di aiutare giovani con in mano un progetto, in cerca di fondi per realizzarlo.

Crowdfundme aiuta sia gli startupper innovativi sia chi ci vuole investire sulle loro idee fornendo strumenti e garanzie necessarie perché i progetti dei primi diventi realtà di successo grazie anche ai soldi dei secondi.

Lato startup, possono candidarsi per reperire fondi con questo portale le realtà che hanno iniziato a fatturare. Più sono “WOW”, capaci quindi di attirare l’attenzione ed essere comprese dal crowd, più riusciranno a conquistare la fiducia di potenziali investitori che, credendo nel progetto, potranno “metterci dei soldi”.

Quando la startup innovativa accettata e proposta da Crowdfundme raggiunge l’obiettivo minimo di raccolta, può entrare in possesso del denaro e iniziare ad utilizzarlo per svilupparsi. Chi ci ha investito entra nel suo capitale, divenendone socio senza diritto di voto, e Crowdfundme guadagna il 7% del capitale raccolto con successo.

Se l’obiettivo minimo non viene raggiunto nel tempo stabilito, i soldi vengono restituiti al 100% a chi aveva deciso di investire nel progetto non decollato sulla piattaforma di equity crowdfunding, che punta tutto sul “crowd”. Sembra ovvio, dato il nome e il genere di attività, ma non lo è perché, come spiega Baldissera Pacchetti, “il crowd a cui ci rivolgiamo noi è veramente crowd, persone “qualsiasi”, nel senso più delizioso del termine. Lo dimostrano le cifre: dall’inizio dell’attività ad oggi, circa in anno, Crowdfundme ha coinvolto oltre 500 investitori di cui più di 30 seriali, l’investimento medio è di circa 1900 euro ma si passa dalle 250 alle oltre 60mila euro a fronte di obiettivi di raccolta da parte delle startup, solitamente di circa 200 o 300 mila euro.

Il “crowd” che vede nella piattaforma di Baldissera Pacchetti e del suo team un’alternativa “ad alto rischio ma reale”, agli strumenti di finanza tradizionale, ha una composizione molto “diversificata” come gli investimenti che si usa fare nell’equity crowfunding.

Ci sono i curiosi e gli interessati al mondo delle startup, ma non del settore, i delusi dalla borsa o chi affianca ad attività in piazza Affari quelle su Crowdfundme. Anche per età e professione, non ci sono profili tipo, la provenienza è invece prevalentemente dal Nord Italia.

Tra le startup che hanno trovato in Crowdfundme uno strumento per raccogliere finanziamenti, sapendo poi tradurli in successi, ci sono Oreegano, SharewoodMy Cooking Box e Cynny.

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