PICCOLA LEGATORIA, GRANDI DESIDERI

piccola legatoria 2.JPG“Sarebbe bellissimo avere dei libri microscopici da avere sempre con sé”: da una frase sussurrata dal figlio allora di 5 anni alla fine di una lettura serale, è nata la Piccola Legatoria di Ylenia Bagato.

L’idea di creare ciondoli da sfogliare e appendere al collo è nata sette anni fa, col tempo di è organizzata: da lunedì a venerdì gestisce un asilo nido sul Lago di Garda, dove vive, sabato e domenica legge e recensisce libri, preparando attività per il Festival Giallo Garda, e ogni giorno o quasi, che sia feriale o festivo, dopo pranzo o dopo cena, quando ci sono quelle mezzore morte prima di rientrare al lavoro, o prima di procedere con i riti della buonanotte, confeziona microlibri. “Il tempo impiegato è parecchio, anche se adesso sono diventata velocissima” spiega questa 40enne dalla famiglia che lei stessa definisce “sgangherata”.

“Tutto inizia da una pagina bianca che invecchio con il caffè aromatizzato alla vaniglia o alla nocciola, poi quando il è foglio asciutto, lo divido in foglietti sempre più piccoli, fino a raggiungere la grandezza che mi serve: è tutta carta strappata a mano, altrimenti non otterrei quella sensazione di antico nel vedere il librino”.

piccola legatoria 1Raggruppati e cuciti con ago e filo i foglietti, applicata una copertina di tessuto, stoffa o similpelle con una colla specialistica che acquista su un sito francese, Bagato ha in mano il mini libro e può montarlo su una catenina associandolo ad un ciondolo. 

Le sue creazioni, pezzi unici e con le pagine bianche, “perché preferisco che le persone che li indossano possano metterci le proprie parole, i propri desideri”, sono proposte nella vetrina della libreria con cui collabora per eventi letterari, oltre che nella pagina Facebook “Piccola Legatoria” dove pubblica gli ultimi arrivi, sempre diversi dalle precedenti proposte. “Sono sempre a caccia di cose particolari, soprattutto di tessuti” racconta, e intanto riceve richieste originali e curiose che non fanno che scatenare la sua già fervente creatività.

piccola legatoria 3.JPGEssendo libricini personalizzabili, c’è l’amica che le chiede di crearne uno con uno spartito preciso, “e me lo ha inviato rendendolo compatibile con la grandezza del ciondolo”, e i gruppo di genitori che per la fine dell’anno vuole regalare a ciascuno degli insegnante “un libricino del colore della copertina del quaderno della materia di cui si occupava”. 

Oggi Piccola Legatoria trasforma fogli bianchi all’aroma di caffé in oggetti regalo che sanno far restare a bocca aperta chi li riceve, proprio come era rimasto il figlio di Ylenia quando per la prima volta assieme alla mamma ha creato il prototipo. Lei lo ricorda bene: “ci eravamo messi a discutere di miniaturizzazione e lenti d’ingrandimento, il divertimento poi è diventato un pretesto per provare a realizzarne uno. Non era proprio un ciondolo ma mi è servito come idea iniziale”. Forse allora non pensava di arrivare al questo ritmo di produzione e a riscuotere così tanto successo ma era già chiaro che “Tutto nasce dall’amore per i libri: credo che la cosa più bella sia racchiudere questa cosa meravigliosa che è la passione per le storie, in ogni ciondolo che realizzo”.

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