Archivi del mese: marzo 2017

ASSAPORAMI, IL RISTORANTE IN CLOUD

Se finora il sogno dei pigri golosi era sentirsi dire “la cena è servita” da chi ci porta a casa piatti preparati da ristoranti, pizzerie e paninoteche, ora la realtà supera il sogno, con un semplice invito che conquista: “Assaporami”. E’ così che si chiama la startup creata da giovani laureati in Scienze alimentari, che consegna all’ora richiesta, anche entro 20 minuti, ai privati come alle aziende, piatti sfornati da un ristorante virtuale. Il cibo è reale, però, e anche appetitoso, il menù comprende piatti tradizionali, per chi non digerisce troppe novità in una sola volta, ma non mancano ricette innovative, frutto di reinterpretazioni di chef esperti.assaporami

Anche gli ingredienti sono reali, così reali che seguono l’alternarsi delle stagioni, spesso sono prodotti del territorio. Assaporami assicura la massima freschezza sempre, ma a cena propone piatti più sfiziosi, adatti ad una serata tra amici come ad una romantica. Continua a leggere

CODISTI, REGOLARI E REGOLATI

codistaCodista da oltre 3 anni, Giovanni Cafaro oltre ad aver dato a questa nuova professione un contratto collettivo nazionale a chiamata, è riuscito a renderla un possibile sbocco professionale anche per le persona con disabilità. Una vittoria che non resta sulla carta, la sua, perché collaborando con cooperativa sociale Ozanam, impegnata ad accogliere, orientare, formare ed inserire persone svantaggiate, questo intraprendente ex disoccupato ha visto con i propri occhi il primo disabile che ha manifestato la volontà di fare il codista. Continua a leggere

CROWDFUNDME FA SCEGLIERE IL “CROWD” VERO

crowdfundmeInvestire in startup innovative, 250 euro o anche 63mila, lo possono fare singole persone o società scegliendo nel portale di equity crowdfunding Crowdfundme in base al “WOW-factor”. Lo chiama così proprio il suo fondatore, Tommaso Baldissera Pacchetti, imprenditore milanese di 30 anni, che ha creato quello che oggi è il primo portale del settore per numero di investitori, oltre 500, con l’obiettivo di aiutare giovani con in mano un progetto, in cerca di fondi per realizzarlo.

Crowdfundme aiuta sia gli startupper innovativi sia chi ci vuole investire sulle loro idee fornendo strumenti e garanzie necessarie perché i progetti dei primi diventi realtà di successo grazie anche ai soldi dei secondi.
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UNA TANICA CONTRO IL PANICO, DA MINE

bibak 2Sembra una semplice tanica, ma ha all’interno un metal detector, un gpr, una cartuccia di vernice per identificare la mina, un kit di primo soccorso e dell’acqua, si può montare su diversi supporti.

Questo è Bibak, in persiano “Senza paura”, ed è stato ideato dalla startupper Selene Biffi che ha già con successo lanciato altre iniziative sempre a forte impatto sociale. La prima è stata Plain Ink, ma ne sono seguite altre.

Avendo lavorato in Afghanistan e Kosovo, Biffi ha visto con i propri occhi ciò che per molti sono solo dei dati dell’Onu, dati che raccontano come ogni anno le mine causino circa 20 mila tra morti e mutilati e molti sono bambini. Molti terreni ancora inagibili sono lontani, oppure classificati come di bassa priorità, un progetto come Bibak grazie alla tecnologia, mette uno strumento pratico nelle mani delle comunità interessate che direttamente possono convertire le aree, da minate a coltivabili. Continua a leggere

PER I MAKERS, E’ VENDETTA UNCINETTA

vendetta uncinetta 1Corsi di fotografia, styling, indicizzazione SEO, comunicazione web, gestire social network, branding ma nessuno aveva ancora approfondito il tema del prodotto fino all’arrivo di Gaia Segattini che oggi propone a crafters e makers, on line, nel suo sito www.vendettauncinetta.com un completo servizio proprio di “consulenza sul prodotto”. Così va a colmare un “buco” di preparazione in una scena che lei stessa ha visto crescere e strutturarsi in maniera sempre più indipendente e professionale.

Dopo un’esperienza di 18 anni come designer e ricercatrice di tendenze nell’abbigliamento e altri 8 dedicati a scrittura web, creazione contenuti creativi e consulenze nel settore del nuovo artigianato, Gaia ha notato che “si è approfondito tutto quello che ruota attorno al prodotto ma non il prodotto stesso. Se il prodotto non convince, non basta nessuno storytelling – spiega – spesso infatti si è concentrata l’attenzione sulla fase precedente alla creazione del prodotto, oppure su quella successiva, per raccontare, comunicare, vendere il proprio prodotto”. Da fine novembre sul suo sito cliccando su “prenota una consulenza con me” molti artigiani hanno trovato una voce esperta e utili consigli, pratici e mirati.  Continua a leggere

PICCOLA LEGATORIA, GRANDI DESIDERI

piccola legatoria 2.JPG“Sarebbe bellissimo avere dei libri microscopici da avere sempre con sé”: da una frase sussurrata dal figlio allora di 5 anni alla fine di una lettura serale, è nata la Piccola Legatoria di Ylenia Bagato.

L’idea di creare ciondoli da sfogliare e appendere al collo è nata sette anni fa, col tempo di è organizzata: da lunedì a venerdì gestisce un asilo nido sul Lago di Garda, dove vive, sabato e domenica legge e recensisce libri, preparando attività per il Festival Giallo Garda, e ogni giorno o quasi, che sia feriale o festivo, dopo pranzo o dopo cena, quando ci sono quelle mezzore morte prima di rientrare al lavoro, o prima di procedere con i riti della buonanotte, confeziona microlibri. “Il tempo impiegato è parecchio, anche se adesso sono diventata velocissima” spiega questa 40enne dalla famiglia che lei stessa definisce “sgangherata”.
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