CICERONI (A) BERLINO

cicerone berlino.JPGTuristi italiani un po’ “sperduti” a Berlino, città che al primo impatto spesso non piace e non risulta facilmente comprensibile. Spiegazioni non sempre esaustive da guide turistiche che a volte si limitano a raccontare solo la città degli anni delle dittature “invece di presentare anche i lati divertenti, i successi, la secolare tradizione di accogliere rifugiati e immigrati, le bellezze nascoste, la rinascita”.

Cicerone Berlino è nato per fornire ai turisti italiani “un’alternativa ai racconti troppo scontati o troppo di parte, per raccontare l’odierna città, aperta, multiculturale e viva, sullo sfondo di un passato inquietante e atroce. Per contribuire affinché quei tempi non torni no”. Lo racconta l’ideatore, Holger, che ha iniziato da solo nel 2007, costruendo passo dopo passo, senza mai “forzare” lo sviluppo con marketing aggressivo, un’attività che oggi vede impegnate anche due “native lombarde”, Arianna e Chiara. 

Dopo un’esperienza di guida alle spalle durante i mondiali di calcio Germania 2006, Holger ha creato un servizio di visite guidate private e personalizzate a Berlino per italiani, aprendo un sito internet e facendosi conoscere nel web lavorando in ottica SEO. Poi “anche il passaparola ha fatto la sua parte”, ammette.Ha iniziato proponendo tour privati, per coppie, famiglie, gruppi di amici e scolaresche, man mano con il suo team ha introdotto nuovi percorsi e nuovi musei, in futuro “si potrebbe pensare di offrire anche altre lingue oppure servizi connessi, come la prenotazione di alberghi”, entro primavera verrà intanto aggiornato il sito, lato design e lato accessibilità per dispositivi mobile. 

Tra gli utenti di Cicerone Berlino, c’è qualche tedesco che prenota un tour per amici italiani in visita, ci sono alcune scuole italiane in gita per vedere i luoghi della storia del Novecento: nazismo, comunismo, guerra fredda, “tutto fa parte del loro esame di stato”. Non mancano le richieste originali di fronte a cui Holger e il suo team non si tirano indietro: una biciclettata in pieno inverno, per un addio al celibato, sotto una pioggia incessante, oppure un tour per festeggiare il compleanno della propria ragazza, con tanto di torta e musica dal vivo con una guida del team, anche cantautrice.

“Spesso non siamo solo guide, ma risolvi-tutto, per i problemi più svariati dei clienti” racconta Holger ricordando quando un gruppo si è chiuso fuori dall’appartamento affittato, esattamente quando doveva partire in aeroporto, con le valigie ancora dentro. Se le guide italiane di Cicerone Berlino sono approdate in questa città “per voglia di cambiamento e di nuove sfide, di indipendenza e di un’esperienza in una città dove trovare mentalità aperte”, oppure “per vivere le tante sfaccettature di Berlino, di una città dove non ci si annoia mai”, a Milano una esperienza stile Cicerone non è per ora facilmente realizzabile.

 

“C’è una importante e notevole differenza con Berlino: in Italia ci vuole una licenza regionale per poter esercitare l’attività di guida, qui in Germania invece la professione è totalmente libera: si può iniziare dall’oggi al domani, registrandosi all’agenzia delle entrate come libero professionista”.

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