OLTRE L’IDROPONICA, C’E’ MAGICBOX

Permette agli imprenditori agricoli di ottimizzare costi e aumentare la resa dei raccolti, ai privati amanti di colture orto-botaniche offre invece l’opportunità di coltivare in casa propria qualunque vegetale desiderino.

Dalle spezie alla verdura, dalle piantine alla frutta.Non è una magia, anche se si chiama MagicBox, è una startup del settore AgriFood che realizza macchine per la coltivazione aeroponica completamente automatizzata, attraverso una tecnologia brevettata di serre per interni o esterni. La “mission” è quella di risolvere le principali criticità odierne relative all’agricoltura nel mondo, puntando sull’idroponica e su una tecnologia studiata per assicurare performance più elevate delle altre colture innovative, pur consumando pochissima acqua.

“L’idea è nata un anno fa – racconta l’ideatore Giulio Gagliano – consapevoli che l’agricoltura fosse il settore in cui la tecnologia avrebbe portato maggiore efficienza, stravolgendo i concetti di produzione e commercializzazione che fino a poco fa regnavano”.

Guardando anche alle innovazioni tecnologiche introdotte in Iran, territorio in cui le aziende italiane sono impegnate in una profonda strategia di internazionalizzazione dei propri prodotti/servizi/tecnologie, sei mesi fa il team di MagicBox è entrato in contatto con realtà operanti nella coltivazione idroponica restandone conquistato. Così ha creato una tecnologia per coltivare in modo completamente automatico e ciclico, anche da remoto, raggiungendo un livello qualitativo molto elevato (organico e garantito).

La resa della produzione con Magic Box è superiore 30/50 volte al terreno tradizionale, 5 volte alla tecnologia idroponica, e la magia continua perché è possibile rendere coltivabile qualsiasi spazio e luogo ricreando condizioni climatiche ad hoc per ogni coltivazione.

Direttamente dal touch-screen della macchina, o da remoto, con MagicBox si possono controllare i parametri relativi a illuminazione, temperatura, umidità, nutrimenti, livelli liquidi e areazione. Allo stesso modo anche gestire anidride carbonica, regolazione PH, ossigeno liquido, irrigazione automatica.

Per riuscire a realizzare il primo prototipo Gagliano e i suoi 4 soci hanno investito quanto necessario, “fra 12 mesi inizieremo con l’ingegnerizzazione delle serre in chiave aeroponica, ed apriremo l’opportunità immediatamente in 7 mercati, Italia, Iran, Francia, Spagna, Kenia, Ghana, Senegal. Dai Paesi africani abbiamo già raccolto pre ordini”.

Oggi il team può essere descritto come “molto variopinto”, sia per età che per mansioni, visto che coesistono profili molto complementari e si passa dai 29 anni del più giovane ai 62 del più anziano. “Siamo molto uniti dalla grande passione che tutti abbiamo nei confronti delle innovazioni tecnologiche – commenta Gagliano – siamo certi che stravolgeranno i modelli di business oggi esistenti, anche nel settore primario”. Intanto, entro 6 mesi, MagicBox comincerà a vendere i moduli componibili per il settore Home-Privati, entro 15 mesi arriveranno sul mercato anche i primi progetti di serre aereoponiche totalmente automatizzate.

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