AVATAR NEL PRESEPE, E NON SOLO!

Per Natale “Ti regalo tutto me stesso”, o quasi, ma in miniatura. Chi abita a Milano può dirlo e farlo, grazie alla scanner di MyPersonal3D, start up specializzata in acquisizione tridimensionale di corpi umani. La proposta natalizia è quella di scansionare sé stessi, crearsi un avatar e donarlo a chi reclama una nostra maggiore presenza. Oppure di sistemare un proprio clone da 5 o da 35 cm nel presepe, tra pastori e pecore, in attesa dei Re Magi.Ospiti nel negozio “Foto In” di piazzale Cadorna, dal giorno di Sant’Ambrogio, i due ideatori coordinati da Davide Brocchi, ingegneri toscani, accolgono chi sta al loro gioco facendone una copia. Se fare le “belle statuine” può essere una proposta bizzarra e passeggera, una mossa di marketing che sta funzionando,  grazie anche al flusso di visitatori della fiera degli oh Bej oh Bej, l’idea degli avatar risale a tempo fa.

E’ nata in circostanze non sospette, “dall’esigenza di acquistare dei capi di abbigliamento in un sito internet estero che non riportava le misure europee – raccontano i due creatori – ci siamo posti il problema di come superare il concetto di taglia nell’acquisto di vestiti online e siamo arrivati alla scansione 3D”.

“Creiamo un alter ego digitale in tre dimensioni realizzando statuine che sono copie fedeli della persona fotografata” continuano i due toscani. Lo fanno per Natale, a fini coreografici, e il resto dell’anno guardando a impieghi più pratici, infatti “l’idea nel campo delle calzature già sta prendendo piede”.

“Il passo iniziale è sempre la scansione 3D, poi si apre un mondo di possibilità: il proprio 3D può servire nei videogiochi oppure per essere visto nel proprio telefono. I più smanettoni ci chiedono di scansionarsi, per avere il proprio file 3D su cui applicare movimenti in simulazioni tridimensionali o usarlo per videogiochi, ad esempio”.

Mentre si fanno conoscere a Milano, facendo esclamare “oh bej oh bej” anche una volta terminata la fiera, i due toscani stanno lavorando alla creazione del vero e proprio avatar 3D che sarà possibile usare per semplificare tante piccole attività quotidiane come quella di acquistare capi di abbigliamento online”.

Entro la fine del 2017 mirano a completare la “piattaforma di avatarizzazione” e ad uscire sul mercato con almeno un progetto pilota nel settore fashion. Con loro, in questa avventura ai confini tra realtà e VR, hanno collaborazioni eccellenti che includono l’Istituto S.Anna di Pisa, la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze e numerosi partner internazionali.

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