CHEF “CHEZ MOI”: MYCHEFFY

mycheffy

Trasformare la propria casa in un ristorante ma senza mettersi ai fornelli, sedendosi semplicemente a tavola con gli altri ospiti per gustare una cena da chef professionale. Non è un sogno ma la proposta di MyCheffy, la start  up nata nel 2015 tra le aule dell’Università Carlo Cattaneo di Castellanza (VA), da un’idea di William Selmo, 23enne appassionato di innovazione, attirato da ogni tipo di “food experience”.

Questa piattaforma offre un servizio completo di chef a domicilio prenotabile online, in pochi click, anche all’ultimo momento, o quasi: a poche ore dalla cena.

Non è la prima start up che vuole esaudire il desiderio sempre più diffuso di vivere l’esperienza di avere ristorante a casa propria, delegando ad altri la preparazione e la gestione di una cena da leccarsi i baffi dall’antipasto al dolce.

MyCheffy si differenzia dai principali marketplace di chef a domicilio “per l’impegno giornaliero nella creazione di un’immagine coordinata che consenta di fornire al nostro cliente un servizio di medio-alto livello” spiega Selmo che vuole far sì che MyCheffy sia universalmente considerata sinonimo di qualità e di professionalità. Per bussare alla porta degli italiani in veste di cuoco è infatti essenziale avere gli ingredienti giusti per sciogliere una iniziale diffidenza prudente.

Come spesso accade, l’idea di business é nata da un bisogno avvertito personalmente dal fondatore stesso. “Da laureando, una sera mi trovavo da un amico e, al momento di preparare la cena…frigorifero vuoto! E nessun delivery nella zona” racconta Selmo che, a stomaco vuoto, ha iniziato a pensare come potesse essere strutturato un business plan di chef a domicilio, o meglio.. di personal chef.

Superando le molte difficoltà iniziali grazie alla sua intraprendenza e alla sua volontà continua di fare networking, questo giovane startupper oggi con MyCheffy fa cenare tutta Milano e punta ad espanderci in altre città italiane e non.

I possibili utenti non sono solo i pigri e i negati in cucina, anche i maghi dei fornelli possono benissimo aver voglia una volta ogni tanto, di essere “serviti e riveriti” facendo da ospiti a casa propria, gomito a gomito con i veri ospiti.

I menù proposti, a partire fa da 30 euro a persona, possono essere da 2 come da 12 persone “per mantenere certi standard: non vogliamo essere visti come catering, non puntiamo a servire grandi gruppi di persone”.

Comunicati numero di posti a tavola e menú, ci pensa MyCheffy: seleziona gli ingredienti migliori e li cucina a casa del cliente, davanti ai suoi occhi, occupandosi anche di pulire e riordinare la cucina, il tutto in massimo 2 ore e mezza.

L’età media del team creato da Selmo è di 26 anni, oltre a lui, neolaureato in economia, ci sono Francesco Costagliola (addetto al marketing), Luigi Cassago (chef executive e coordinatore del team di chef) e Angelo Casagrande (business Development).

Prima del lancio, si sono occupati di far aumentare la brand awareness mediante campagne marketing on e offline, durante il lancio, invece, “ci siamo inventati la feature Secret Dinners“. Si tratta, spiega Selmo, di gruppi di sconosciuti che si trovano a casa di host che mettono a disposizione la propria cucina e il proprio spazio per condividere una cena preparata da uno chef. É un modo per “assaggiare” quanto proposto da MyCheffy, a livello sia gastronomico sia sociale.

Ad ottobre questa start up è stata selezionata presso l’incubatore del Politecnico di Milano e ha nel contempo chiuso una partnership con la statunitense KitchenAid Italia che le fornisce le macchine da cucina che portiamo a casa del cliente. Ha poi partecipato con successo alla Call for Innovation Future Food di Digital Magics in collaborazione con Intesa SanPaolo e ora, mentre il team lavora ad altre partnership, è partita una campagna di equity crowdfunding su crowdfundme.it per poter implementare il team di chef ed espandersi in più città. Altro obiettivo a breve termine svelato da Selmo, è quello di espandersi “per poter presentare anche dei menù dalla forte carica locale viste e considerate le attuali tendenze”.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...