TASKHUNTERS, L’APP PER ARROTONDARE

taskhunters-logoStudenti universitari e consulenti, cos’hanno in comune? Taskhunters, il marketplace che fa incontrare chi è oberato di lavoro e chi vuole, durante i propri studi, guadagnare qualcosa nel tempo libero. Questa app, lanciata nel maggio 2016 a Milano, oggi conta oltre 4.000 iscritti, risultato raggiunto autofinanziandosi anche se adesso “siamo in contatto con degli investitori per continuare a crescere ed espanderci”. L’obiettivo per il 2017, infatti, come spiega il CEO Lorenzo Teodori, uno dei due fondatori, è di ampliare il bacino di utenti raggiungendo con Taskhunrers Roma, Torino, Bologna e Padova, entro il 2020, poi, si varcano i confini verso Londra, Lisbona, Madrid, Berlino e Parigi.L’idea è nata quando Teodori è passato dallo status di studente universitario a quello di consulente, accorgendosi che “queste due categorie di popolazione ha constato delle particolari necessità, complementari. Da studente, con più tempo a disposizione, ho spesso cercato piccoli lavori per guadagnare, da consulente invece, non avendo affatto tempo, mi sono trovato a non riuscire a svolgere neanche le semplici faccende quotidiane”.

Taskhunters, nata nell’incubatore Digital Magics, è il luogo di incontro di due bisogni, e di due offerte, un’idea che è piaciuta al socio fondatore Marco Premier, attuale CTO con cui Teodori ha formato un team completo e capace di realizzare l’idea, composto da amici e colleghi di età compresa tra i 29 e 30 anni: Francesco Piovesan, Marketing Director, Alberto Mora, Communication Manager e Jessy Conroy, Mobile Developer.

Come il nome suggerisce, questa app si basa sui task, su quelli pubblicati e su quelli svolti.
A metterli on line sono coloro che non hanno tempo ma hanno lavoro da fare e da far fare: ogni task può comparire in una delle dieci categorie (e molte altre sottocategorie) ma se non si trova un’idea ci si può “lasciar ispirare” dai task più popolari, inserendo poi titolo, descrizione, luogo, scadenza, budget ed un’eventuale foto.

Appena pubblicati, i task attireranno l’attenzione di chi ha tempo e cerca un lavoro, spesso si tratta di studenti universitari che vogliono arrotondare e manderanno offerte con la possibilità di chattare e approfondire l’offerta.

Ogni requester può decidere a chi affidare il proprio task, il pagamento online avviene solo quando è sicuro che il task è stato svolto. Entrambe le parti potranno – dovranno – lasciare un feedback che faccia crescere la fiducia e la trasparenza nella community.

Dalla sua nascita ad oggi su Taskhunters sono stati postati circa 200 task e i tasker verificati sono più di 150: questa app è ricca di opportunità per studenti interessati a guadagnare e che, in una sezione dedicata, possono vedere i task aperti nei dintorni per non farsi sfuggire task a portata di mano.

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