MYUBOOK, TESTI USATI 2.0

myubook.JPGLuca Piano si era iscritto in tremendo ritardo al corso di General Management in Cattolica ed aveva altrettanto tremendamente bisogno di libri di testo per mettersi a studiare. Fortunatamente, direbbe ora, visto che è proprio così che gli è sorta l’idea di MyUBook, una delle 10 finaliste di Dr. Start-upper 2016, il percorso promosso da Università Cattolica e Camera di commercio di Milano per lanciare nuove imprese di studenti. Tornando a Piano, infatti, quel suo ritardo lo ha fatto optare per l’acquisto della versione e-book e alla fine dei corsi “mi sono chiesto come rivenderli in modo legale per poterne acquistare degli altri, come avviene per i libri in formato cartaceo”. Ci fosse stato myUBook.. e invece no, ma questo intraprendente 23enne ha pensato di crearlo.

Si tratta di un sistema di compravendita e/o prestito di e-book con un software di protezione a chiavi di accesso. “L’utente può scaricare l’e-book in tutti i device di cui dispone inserendo la password fornita da MyUBook, e una volta che deciderà di venderlo o prestarlo, la password sarà modificata e potrà accedere alla lettura soltanto chi acquista – spiega – è rivolto agli studenti universitari, per rivendere un e-book a fine corso e acquistarne dei nuovi, ma il modello di business può essere esteso a qualsiasi categoria di lettore”.

Uno dei pochi settori in cui manca l’idea di condivisione in modo legale per fermare o cercare di fermare la pirateria è proprio quello individuato da Piano, non lo ha pensato a tavolino ma ne ha subito toccato con mano il bisogno, anche perché “non esistono reali competitors, Amazon e Apple vogliono entrare nel mercato e la società olandese Tom Kabinet per ora ha un sistema di business non ritenuto totalmente legale”. MyUbook invece lascia libero il lettore di scaricare il proprio e-book su più device e, a fine lettura, di condividerlo in modo legale: “l’utente sarà più propenso a venderlo o prestarlo che metterlo in rete illegalmente”.

Sembra semplice, ma spiegare e convincere l’interlocutore che questo sistema è legale è una delle maggior difficoltà che Piano sta incontrando, e ciò che ripete è che “gli e-book sono di proprietà delle case editrici, anche dopo la prima vendita, e se loro saranno d’accordo, si agisce secondo la legge”.

Dopo aver avuto l’idea, come una folgorazione del momento, poi il finalista di Dr. Start-upper ha ripescato dagli studi tutto ciò che serviva per sviluppare l’idea e creare un possibile modello di business, “cosa che altrimenti sarebbe stata difficile e forse MyUbook sarebbe rimasta solamente un’idea”.

Potrebbero completare il team un ingegnere informatico che si occupi dello sviluppo del software e del sito e un esperto del mondo dell’editoria, per ora Piano è da solo e si sta organizzando per trovare un accordo con le case editrici esistenti, evidenziando quanto perdono in ricavi con la pirateria e quanto possono recuperare con il suo sistema.Questo è il primo passo, essenziale perché una volta compiuto “MyUBook potrà avere più credibilità nei confronti di investitori e prendere vita con la creazione del software e del sito web”.

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