Archivi del mese: giugno 2016

PIEDMONT LADY BRINDA A MILANO

ladypiedmontE’ piemontese al 100%, ora vive a Milano e si è sentita definire “una sociologa/antropologa del vino, che ancora non lo sa, ma fa parte della scuola de Les Annales di Fernand Braudel…”, si chiama Valeria Bugni e organizza feste private ed eventi pubblici a tema. “A volte ci abbino delle opere d’arte contemporanea, a volte una sfilata di moda di giovani designer, altre volte la serata è più improntata al gioco sul tema vino, in maniera da far conoscere, apprezzare e divertire sotto tutti i punti di vista, quello umano in primis”. La sua startup si chiama Piedmont Lady e mira alla fascia di cittadini che va dai 25/30 anni in su, “di estrazione sociale variegata e con professionalità diverse, dotati di curiosità, gusto e amore per il bello” spiega Bugni. Ha le idee chiare e la principale, che oggi la guida nella sua impresa “è quella di transitare il culto del vino attraverso un veicolo un po’ diverso”. Che sia musica, arte contemporanea, danza, moda, design… l’importante, per Bugni, è che accenda nella maggior parte di persone possibile la voglia di stare assieme. Mentre focalizza la propria attività su cosa più le piace e cosa più piace durante le serate, sta meditando anche di dar vita ad una linea moda, “ma per quello ci vuole tempo, tanto tempo ancora”.

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STRINGIMI, IL MOBILE A MODULI

stringimi coverUna libreria “che mi potesse accompagnare mutando sempre, che si adattasse alle mie nuove esigenze, semplice e funzionale, facile da trasportare, che potesse cambiare forma e soprattutto fatta per i miei amati poveri libri che hanno dovuto subire tanti traslochi”. Fabrizio Degaetano, classe ’80, ne aveva tremendamente bisogno conducendo una vita di continui cambi di prospettive, di abitudini e soprattutto di casa: mediamente una volta l’anno. E’ così che ha creato Stringimi, una libreria modulare che al posto di chiodi o viti, ha dei nasti che vanno “stretti” come elementi che la tengono insieme. L’ha desiderato,un mobile così, e si è rimboccato le maniche prima progettando e poi realizzando la libreria e, con essa, uno dei suoi tanti sogni. Continua a leggere

LETTORI AGILI, CON READRUNNER

readRunner cover

Far leggere meglio e più velocemente dei lettori che hanno difficoltà, con “un simpatico giochino che nasconde degli ingranaggi molto sofisticati”, un “giochino” che si chiama ReadRunner in omaggio ai cartoni animati della WarnerBros come lo è il logo: un galletto che corre. Si tratta del primo prodotto della startup Bee3ee, a sua volta così battezzata “perché siamo 3 soci, perché si legge male e noi facciamo cose per chi ha difficoltà di lettura e il nostro payoff è if you read it wrong, you’re right”.

A spiegare nomi è progetti, presenti e futuri, è Remo Ricchetti, uno dei tre fondatori, quello che un giorno, guardando tutti quegli oggetti molto sofisticati che ciascuno ha in tasca e in mano, si è chiesto perché i telefonini, così pieni di sensori e con capacità di calcolo elevate, non potessero diventare strumenti di riabilitazione personale nella vita quotidiana.

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ON FIRE, LA SCUOLA E’ ON LINE

onfire

Davanti ai loro docenti scoraggiati, scoraggiati perché a loro volta davanti a strumenti per l’interazione 2.0 di non immediato uso, invece di deriderli o denigrarli, invece di approfittarne per fare i fannulloni, i due startupper di OnFire Matteo Mosconi e Gabriele De Rosa hanno dato una mano. E oggi stanno facendo successo. “Abbiamo creato uno spazio web pieno di funzionalità destinate a semplificare la comunicazione tra studenti e insegnanti” spiegano, entrambi con un 1996 sulla carta di identità, ora universitari con in tasca un diploma di perito informatico proprio con quei professori che hanno dato loro l’idea, nelle aule dell’istituto tecnico informatico di Cesano Maderno (MB) .

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GIOIELLI DEMODÉ

Schermata del 2016-06-12 13:56:25

Demodé Jewels è il suo marchio, “ma per me è più di un brand. È un pezzo di cuore”. Creative strategist in una agenzia digital di giorno e maker di notte, sicula doc trasferita a Milano per lavoro e passione, Silvia Cannata ha 32 anni ma crea per hobby deliziosi gioielli da ben 4 anni. Sono bijoux coloratissimi, “si rivolgono a ragazze, bambine e donne di ogni età – racconta lei stessa – l’elemento fondamentale? amare la vivacità e lo stile un po’ retro”. Lavora sola, completamente, dalla progettazione al disegno, alla realizzazione manuale di ogni singolo pezzo “e ci tengo a dirlo perché la forza delle cose fatte a mano in modo originale è questa: parlano di te perché tu le hai create con mente e mani”. Continua a leggere

INNOVAZIONE ‘SALVA VITA’

Schermata del 2016-06-08 13:59:38

Un supporto sia in fase di diagnosi, sia di progettazione dell’intervento, un aiuto per il medico, soprattutto se radiologo e chirurgo vascolare, nel momento in cui deve comunicare in modo efficace con i propri pazienti, perché lo può fare con ricostruzioni 3D e simulazioni. aXurge, in pratica, è qualcuno su cui può contare chi ogni giorno è in corsia a lottare contro l’AAA, l’aneurisma dell’aorta addominale, malattia degenerativa dell’ultimo segmento dell’aorta addominale. Per questa start up nata in seno a Moxoff, in partnership con il Politecnico di Losanna, il “poter contare” non è un modo di dire perché si tratta di un progetto deliziosamente matematico che si propone di dare una mano alla medicina “dando i numeri”. Continua a leggere

LA RICONVERSIONE DELL’AUTO

Schermata del 2016-06-03 10:44:20

Per “chiudere il cerchio ‘magico’ un giorno Luca Secco ha deciso di produrre la “benzina” solare anche minimizzando l’energia in eccesso che cedeva in rete, qualcuno già lo faceva installando in cantina un sistema di accumulo costoso ed ingombrante, lui ha pensato che uno “storage” con le ruote, un’auto, potesse essere molto meglio. Ed ecco DriWe, la non prima ma geniale e green startup nata da un team di persone che, come Secco, da diversi anni si occupa di mobilità elettrica. Continua a leggere