A TAVOLA CON GLI INSETTI

 Schermata del 2016-02-09 12:20:01

E’ l’unica start up di ricerca scientifica sugli insetti edibili ad uso alimentare umano, ha sede in Italia, a due passi da Milano, nel PTP-Science Park di Lodi, ma si rivolge solo al mercato estero dove gli insetti si consumano comunemente come alimento prelibato. In Italia “siamo indietro” dal punto di vista legislativo e culturale” ma Italbugs, così si chiama la start up, è molto avanti, e punta sulla ricerca e sul fatto di avere la sede operativa in un Parco di Ricerca., e “in 7 anni di lavoro all’estero abbiamo sviluppato contatti e collaborazioni internazionali ottenendo anche il riconoscimento della FAO”. A raccontarlo è il fondatore Marco Ceriani, uscendo per un momento dal suo laboratorio “sigillato” di Lodi: “si chiama Willy Wonka, il laboratorio. Lo abbiamo chiuso agli esterni, non vogliamo che i nostri segreti vengano ‘rubati’, esattamente come accade nel film La fabbrica di cioccolato”.
L’idea di iniziare un progetto di studio sugli insetti edibili è tutta made in Italy ma è nata in Thailandia, durante una trasferta di Ceriani che nel 2008 era a Bangkok come responsabile per la nutrizione del team azzurro per i Campionati del Mondo di Muay Thai. Ha visto cibarsi di insetti gli atleti thailandesi provenienti da zone agricole del paese e ha deciso di creare Italbugs, con la consulenza di università ed entomologi thailandesi. Oggi si occupa di ricerca e prototipazione di nuovi alimenti con ingredienti sostenibili e sicuri proprio perché “ricerca scientifica e validazione a livello di nutrienti e in termini di sicurezza alimentare sono sempre più imprescindibili per poter utilizzare una matrice alimentare così innovativa come gli insetti”.
Il team coordinato dal 52enne laureato in Scienze delle Preparazioni alimentari, Ceriani, è composto da entomologi, eco-food designer, ricercatori e professionisti della comunicazione e della semiotica. Ed è multiculturale ed etnico perché “il cibo del futuro deve essere studiato e progettato tenendo conto di molti parametri e con grandi differenze tra diverse aree di mercato: Europa, Nord e Sud America e Asia”.
La più recente sfida, soprattutto per Jacopo Scudieri, il matre patissier che si è trovato a tu per tu con un lievitato arduo, è stata il “Pan Seta”, il panettone realizzato con una farina ad una concentrazione di proteine per oltre il 70% estratte da baco da seta. Pochi hanno storto il naso, sentendo gli ingredienti, a dimostrare che il made in Italy e Italbugs assicurano qualità e sicurezza e vincono i più forti pregiudizi.
In Italia, però, le difficoltà nell’utilizzo di insetti dal punto di vista burocratico/ legislativo sono enormi: “sono vietati sia gli allevamenti che lavorazione, produzione e vendita di insetti ad uso alimentare, sia animale che umano – racconta Ceriani – noi infatti sviluppiamo in Italia metodi di lavorazione e certificazione alimentare rivolgendoci al mercato estero”.
Dal 2016 l’obiettivo è di iniziare a commercializzare prodotti alimentari e integratori per sportivi partendo dalla Thailandia, per poi arrivare in paesi europei come Francia, Belgio e Olanda: “per il momento l’Italia rimane solo la sede di ricerca, tra un paio di anni valuteremo le eventuali aperture legislative e di mercato”. Peccato perché nell’area di Milano, Crema e Lodi ci sono ottime università e centri di ricerca sull’Agro-food, “è un ottimo posto per lavorare, ma non certo per commercializzare prodotti a base di insetti, almeno per il momento. La mentalità milanese è molto legata al commercio, lo provano i tanti sushi e ristoranti etnici presenti in città. E il successo del Pan Seta, prova che a Milano si può innovare persino un prodotto di grande tradizione come il panettone”.
Milano, e l’Italia tutta, un contributo a Italbugs lo hanno dato con Expo 2015, “favorendo i contatti di ricerca e lavoro: per andare in Zimbabwe e in Belgio non serviva più l’aereo ma bastava prendere la metropolitana” ha scherzato Ceriani, ammettendo che “è stato fantastico. I sei mesi di incontri e di esposizione hanno permesso a molti di aprire la mente. Italbugs ha concluso importanti accordi di lavoro e sviluppo nel mondo e in generale è servito soprattutto a capire che nel mondo i paesi e le persone hanno tradizioni e gusti alimentari molto diversi”.

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