L’APP DELLO SHARING

Schermata del 2016-01-29 10:32:01Semplificare è un bisogno umano: anche di fronte a tecnologia e innovazione, resta una innata propensione, o per lo meno una esigenza, esigenza a cui si sono ispirati gli ideatori di eVeryride, l’applicazione che aggrega in un’unica mappa tutti i servizi di car sharing, scooter sharing e bike sharing. Lorenzo Polentes, uno dei soci fondatori, racconta come tutto sia nato a marzo 2014 quando in compagnia di amici, oggi suoi soci, si è trovato a dover aprire e chiudere 3 app e oltre, una per ogni servizio da consultare per utilizzare il car sharing a Milano. Infatti in città ce ne sono molteplici, e non solo con le “car”, in modalità free floating, ognuno con la propria offerta specifica in termini di prezzo e utilizzo.

Una molteplicità apprezzabile per la varietà e la libertà di arbitrio dell’utente, ma che fa storcere poi il naso e strabuzzare gli occhi quando si nota che c’è le app da usare sono “altrettanto molteplici”. E’ una giungla, eVeryride arriva ad orientarci, con notevoli vantaggi di tempo, di opportunità di scelta, di praticità.
E’ semplice l’utilizzo, e ciò rende vincente questa start up: eVeryride permette di visualizzare tutti i servizi di sharing di mezzi e permette di compararli e di prenotarli. L’app – disponibile per iOS, Android e Windows Mobile – oggi aggrega tutti le realtà presenti nelle quattro città italiane con più di un servizio di car sharing attivo (Milano, Roma, Firenze e Torino). E’ sconfinata anche in 7 città tedesche e a Vienna. L’obiettivo, spiega Polentes, è “rendere eVeryride l‘applicazione di riferimento per l’utilizzo di tutti i servizi di ridesharing a livello mondiale, entro il 2020”.
Il nome, ideato dal designer del gruppo, lo annuncia da sé, unendo “every” e “ride”: tutti i servizi di mobilità in condivisione. La V maiuscola è per una questione di leggibilità, per non essere scambiati per ‘easyride’, anche se “easy” richiama quella facilità di utilizzo che eVeryride può vantare.
Aperta l’app, infatti, subito compare una mappa della città con le posizioni di tutti i veicoli vicini al punto in cui ci si trova e i segnaposto, markers, che indicano quelli disponibili. Basta selezionare un marker e prenotare subito, “si può anche filtrare singoli servizi e impostare la vista di altri elementi: le zone di open wi-fi, le stazioni di benzina – aggiunge Polentes – se oltre ad essere sharing-oriented, si è anche ‘green’, si possono richiedere i punti di ricarica per auto elettrica”.
Le vere difficoltà per questa start up sono state il coinvolgere i fornitori dei servizi “hanno voluto trattare solo quando abbiamo avuto un’applicazione pronta da mostrare: non è stato affatto semplice!” spiegano i soci. Dall’altra parte gli utenti si sono mostrati subito entusiasti anche se c’è ad oggi la necessità di un finanziamento per avviare una strutturata attività di marketing. “La verità è che non stiamo promuovendo eVeryride: gli utenti dei servizi di car sharing che la incontrano sono soddisfatti ma stiamo cercando fondi perché senza una attività di promozione, purtroppo onerosa, è decisamente difficile espandersi”. Per avviare questa start up, il giovane team, quasi tutto con doppia nazionalità, a favore dell’internazionalizzazione di eVeryride, ci ha investito più che risorse, “molto molto molto tempo e dedizione. Con l’eccezione di un laureando che sta realizzando la sua tesi su eVeryride, tutti noi avevamo contemporaneamente un impiego a tempo indeterminato in multinazionali”.

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