TAZZE ILLUSTRATE

Schermata del 2015-12-14 12:38:33

“Disegno da tutta la vita, ma avevo il bisogno di illustrare in un modo che mi rappresentasse. Avevo l’urgenza di dire “la mia” disegnando”. Così ha iniziato a farlo anche sulle tazze. Anche perchè in vita sua, una vita di 34 anni, Angela Varani ha già collezionato una gamma di esperienze artistiche ed espressive invidiabile. Le tazze, però, sono “la chicca”, ed esposte in una inimitabile libreria indipendente milanese, in via Sannio, “Il mio libro”, catturano l’attenzione anche di chi è lì per tutt’altro motivo. Perchè in libreria, in fondo, si va per scegliere un titolo. Ma con la fantasia e la bravura di questa illustratrice, si esce dal negozio anche con una sua creazione. Lei disegna, poi le manda in produzione, ne fa di tanti modelli e anche su ordinazione. “Io mi preoccupo di disegnare. Tanto e di farlo sempre al meglio” racconta, e poi lascia che siano il passaparola e i social a portarle i clienti e i ‘fan’.
Schermata del 2015-12-14 12:38:38Disegnare su Mug è un’idea nata dai cocci, non di un sogno, ma di un intero servizio di tazze andato in frantumi per distrazione. Varani beve “un quantitativo non definito di Nescafé e tisane” mentre lavora ed è capitato. Così, come un’artista dovrebbe sempre fare, dal disastro ha colto lo spunto per un nuovo successo: “decisi che le mie nuove Mug avrebbero avuto le mie illustrazioni”.
Parafrasando una canzonetta, nel caso di Angela Varani, si può dire che “oltre alle tazze c’è di più”. C’è una artista a tutto campo che dal piacentino è arrivata presto a Milano e in città si è formata. Oggi “faccio l’illustratrice – racconta – Disegno, comunico. Spesso mi commissionano anche ritratti. Vendo le immagini che realizzo, a volte in formati cartacei, ma spesso in formati digitali idonei alla richiesta”. Ha appena illustrato anche il nuovo libro delle edizoni Laurana “Mistero sul lago nero” di Massimo Cassani, ha gestito illustrazioni di grandi dimensione su pareti, altre volte su t-shirt di ogni taglia e stoffa. Un’occhiata al sito e si ha un’idea di cosa può uscire dalla mano e dalla fantasia di questa 34enne.
La scelta di diventare freelance è arrivata qualche anno fa, “per incastrare il mio lavoro da scenografa con quello da illustratrice”, e lo è a Milano, anche se “lavorando da una scrivania ho clienti in UK, NYC e ovviamente in Italia; è quindi indifferente dove io mi trovi. A Milano devi darti da fare, lavorare tanto. E da freelance il lavoro non è fatto solo dei disegni, ma anche di tutta una parte, chiamiamola d’ufficio, burocratica e di PR da dover curare” che ha ben poco di artistico.
Lo ha invece la sua collaborazione con la trasmissione “La Domenica Sportiva” su Rai2, dove è stata chiamata dalla produzione per disegnare in diretta un soggetto che rappresenti una notizia importante della giornata. “Non seguo lo sport e disegnare sul momento qualcosa deciso all’ultimo era una bella sfida. Anche un bel rischio! Ho accettato ed è andata bene. Tanto che sono stata richiamata una seconda volta”.
Così alle varie produzioni artistiche si aggiunge anche la tv: nella vita di una freelance milanese d’adozione capita questo ed altro, basta pensare, come Varani, che “lavorare per sé stessi è meraviglioso, ma necessita di una forte determinazione, costanza e di un focus sui progetti totale. Non c’è un capo che ti sprona o che ti “tira le orecchie” se non hai voglia e bisogna essere davvero multitasking”.

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