SMARRITI CON LIETO FINE

Schermata del 2015-12-01 10:32:56

Aumentare le “storie a lieto fine” di oggetti smarriti e poi trovati ottimizzando il matching tra chi perde un oggetto e chi lo ritrova. Un sogno romantico – e si ritrovarono tutti felici e contenti – ma anche un obiettivo concreto e frequentemente desiderato tanto da rendere una start up un grande successo. In occasione di Expo, ma non solo. La sognatrice si chiama Elena Bellacicca e la sua creazione, nata lo scorso anno, è “Find my lost”, con un nome inglese per scalare e diventare un progetto di respiro internazionale.

La “trovata” di questa giovane di La Spezia, cresciuta in Bocconi, e dei suoi compagni di avventura – Federico Pedinelli, per gli aspetti legali e Lilian Pinheiro, graphic designer brasiliana che cura il marketing – è una piattaforma, l’unica per ora, che permette di ritrovare ciò che si ha smarrito ovunque ci si trovi tramite la community. Viceversa, sempre Findmylost, trovato un oggetto, permette di renderlo al proprietario, rendendo qualcuno felice. E ricevendo anche una ricompensa.
Find My Lost non è solo un Lost&Found versione social, per cuori generosi, è anche business: un servizio a disposizione di Comuni, aeroporti, parchi divertimenti, catene alberghiere, car sharing e università interessati ad offrire alla propria community di utenti-studenti-cittadini un valore aggiunto. Per i Comuni, ad esempio, la start up aggrega, digitalizza e rende facilmente accessibili e fruibili i database degli uffici per oggetti smarriti spesso inefficienti, restando in contatto, grazie alla svolta social e tecnologica, anche con chi fortunatamente ha perso qualcosa nel territorio ma non cittadino, solo di passaggio.
A Milano, ad esempio, può capitare a un turista come a un manager, o a un turista d’affari. Find my Lost ragiona nell’ottica delle Smart Cities e della Sharing Economy in totale sicurezza, capace anche di accertarsi che chi trova e chi ha perso siano effettivamente i soggetti autorizzati a custodire un certo bene.
Usato anche in Expo, questo servizio sul sito ha acquistato nuovi membri della squadra: Francesca Patellani e Riccardo Vecellio Segate, che curano oggi rispettivamente la parte business e le relazioni esterne . L’esposizione universale per questa startup è stato un vero trampolino di lancio, tenendo conto che la maggiore sfida “consiste nel coinvolgere gli enti pubblici e privati in questa innovazione di processo – spiega Bellacicca – Ora si tratta di consolidare i dettagli, compattare il team e coinvolgere più attori ampliando il target del mercato potenziale. Stiamo entrando in un incubatore certificato e sono in corso trattative importanti con investitori grossi e poi potremo finalmente iniziare un’attività commerciale capillare e strutturata”. Il percorso sembrerebbe avviato, e anche bene, senza smarrimenti, dopo un investimento principale iniziale nella piattaforma web, finanziata Bellacicca, mentre Accenture ha pensato all’iniziale attività commerciale. “In realtà ciò che davvero è stato profuso senza risparmio è il tempo – aggiunge la startupper – il mio background professionale e la rete di contatti del mio team, però, sono stati e sono tuttora certamente risultati imprescindibili per il successo della startup”. Un successo per cui c’è ancora da sudare, nonostante i riconoscimenti ricevuti: “abbiamo appena iniziato, dobbiamo farci conoscere tra i player pubblici come gli enti locali, come tra i privati”.
Chi non ha mai perso qualcosa allo stadio o durante una crociera, al supermercato o sulla metro, in un albergo o, figuriamoci, in un parco, anche cittadino: con Find My Lost a pieno regime l’oggetto smarrito sarebbe presto ritrovato. In futuro, anche tramite smartphone, “dobbiamo sbarcare su mobile – ha infatti spiegato Bellacicca – i device portatili registrano armai il 70% del traffico dati internet”. Un altro step è l’internazionalizzazione, come Expo ha insegnato a questi startupper, che hanno in mente anche estese campagne marketing online e offline, oltre che partenariati strategici per poter, una volta espansi, spedire oggetti smarriti e ritrovati, in ogni parte della Terra.

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