L’ECO-MODA DI NKV

299404_426612360737107_1582552479_nDai memorabili picchi di 47 gradi di quel luglio milanese del 2009 è nata una idea fresca e innovativa di moda ecosostenibile con forme inusitate che esaltano la femminilità e rendono l’eleganza un fattore pratico, morbido e confortevole da indossare ogni giorno. Tutti i capi sono in “modal”, materiale innovativo, e null’altro, quindi possono essere smaltiti senza la necessità di complesse operazioni dei vari componenti. Il brand si chiama NVK, tre lettere, spreco zero anche così, ma sono anche le iniziali della sua creatrice, Natasha Calandrino Van Kleef , una italo olandese laureata al Politecnico di Milano con Ezio Manzini, direttore del Centro interdipartimentale di ricerca e innovazione per la sostenibilità ambientale e tra le creatrici del manifesto dello “Slowdesign” nel 2000.

Meno di 10 anni dopo, Van Kleef, scioccata dai consumi legati all’uso di aria climatizzata a Milano in estate, ha applicato gli stessi principi enunciati nel manifesto all’abbigliamento, “inventando in modo creativo quanto utile, capi che prima non esistevano”. Il materiale, “modal”, è il risultato di quasi un anno di ricerche e di successivi test per poterlo applicare alla linea mare come all’intimo, alla linea estiva come a quella invernale senza mai rinunciare al taglio innovativo, a volte anche double face, “che ingentilisce le forme femminili, esalta quelle maschili e garantisce la traspirazione corporea rendendo salubre il gesto quotidiano del vestire”.
Indossare NKV è “tornare alla semplicità del viver sano e alla praticità, senza sacrificare l’eleganza e la seduzione” secondo la designer che, pragmatica, ha creato capi facili da trasportare nel microspazio di una borsetta o di una ventiquattr’ore, lavabili in acqua fredda con pochissimo sapone e neanche da stirare.
Ad una donna raffinata e attenta alla propria salute e al proprio corpo, che ama uno stile casual-chic e che cerca capi di qualità che durano nel tempo, il suo target, le collezioni di NVK devono apparire un miraggio nel vasto panorama di una moda sostenibile spesso proposta in materiale grezzo e ruvido. Eppure c’è chi ha provato a scoraggiare Natasha, schernendola per il suo voler fare una nuova collezione di moda proprio a Milano dove il settore è più che saturo. “La questione più spinosa è stata però il posizionamento del brand nel mercato – spiega – io ho cercato di coniugare la sostenibilità al 100% con la morbidezza tattile e con la salubrità”.
“Il mio brand è gestito direttamente da me, ma ho alcuni consulenti e collaboratori, il laboratorio dove faccio confezionare i capi è lo stesso da quando ho iniziato e i dipendenti hanno contratti di lavoro a tempo indeterminato” racconta mentre vive 24 ore su 24 all’insegna dell’etica e della sostenibilità ambientale, in una Milano “piena di opportunità e di iniziative”.
“I servizi che offre sono tutti quelli disponibili a livello internazionale: corrieri in bicicletta, realtà per organizzare trunk shows e presentazioni in location prestigiose e con una visibilità che travalica i confini nazionali”. Sempre da Milano, il suo prossimo passo, forse indossando uno dei suoi modelli di pantaloni a palazzo in modal traspirante e double face, sarà “selezionare i punti vendita affidabili in luoghi strategici, per riuscire a renderli negozi monomarca”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...