PASSAGGIO IN SCOOTERINO

Schermata del 2015-11-02 15:58:36

Nato dall’unione di due startup romane, Scooterino, la prima community di ridesharing su scooter d’Europa, punta verso Milano. Su due ruote e con tre co-founder che raccontano come Milano sia sicuramente una delle città in Italia che sa recepire meglio l’innovazione e “in molti ci hanno contattato per poter avere presto Scooterino. Siamo stati selezionati anche dal Comune nel novero di operatori di sharing economy nell’ambito del progetto “Milano Smart City“”. Loro sono il 30enne Francesco Rellini e il 22enne Oliver Page e il 23enne Pietro Vermicelli: gli startupper in “viaggio” Roma – Milano in scooter.

Al primo si deve una delle due startup che si sono unite, Byke, al secondo l’altra, da cui ha preso il nome quella già attiva a Roma e tanto attesa a Milano. Lanciata a settembre nella capitale, nelle prime due settimane di circolazione questa startup aveva già superato i 2000 utenti registrati e mostrava una lista molto lunga di aspiranti scooteristi. Per diventarlo sono necessari alcuni requisiti: uno scooter omologato per due, un secondo casco omologato, un’assicurazione che copra anche il passeggero. “Ogni aspirante scooterista viene personalmente intervistato da noi prima dell’attivazione” specifica Rellini che, data l’assonanza con servizi come Uber e alcune dita già puntate sulla nascente attività, precisa: “gli scooteristi non danno passaggi per lavoro ma, come avviene per Blablacar, condividono tragitto e spese con nuovi amici”. Scooterino non è un servizio Scooter Taxi o un Affitto Scooter, non è nemmeno uno Scooter Sharing ma si presenta come il “BlaBlaCar” per i tragitti brevi e urbani sullo scooter”. Una definizione che calza a pennello, secondo chi l’ha creata, perché passeggeri e scooteristi devono poi lasciare un feedback ad ogni passaggio condiviso e costruirsi così una reputazione nella community.Schermata del 2015-11-02 15:59:15
A breve, i milanesi per andare a lavoro, in palestra, al cinema o in qualche via della città, dovranno ricordarsi che c’è anche l’opzione “prendiamo uno Scooterino”. L’app è disponibile su App Store o Google Play, funziona su iPhone con IOS 8.1 o superiore e su dispositivi Android 4.0 o superiore. Il pagamento è cashless, interamente attraverso l’app in base alla modalità scelta al momento della registrazione: paypal, carta di credito o carta prepagata.
Nell’attesa i milanesi possono cominciare a “studiare” il servizio: scaricata l’app, è necessario iscriversi e chiedere il primo passaggio, che è gratis. La richiesta sarà visualizzata dagli scooteristi attivi nelle vicinanze e, idealmente il più vicino, sarà quello con cui si condividerà il passaggio.
L’idea di offrire la possibilità di dare o sfruttare un “passaggio in scooter on demand” creando una comunità solida e che ispiri fiducia, è nata “in epoca di sharing economy: vedendo Blablacar, Airbnb e Couchsurfing, abbiamo pensato fosse stupido non applicarla allo scooter – raccontano i fondatori di Scooterino – per di più in un paese come l’Italia, da sempre predisposto all’utilizzo di questo mezzo”. Ora, conquistata Roma, “stupido” sarebbe non arrivare fino a Milano.

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