VIDEOGAME DI MODA

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DeSwag è un app per appassionati, di moda, che li intrattiene con un fashion casual game ambientato nelle più importanti capitali della moda, a partire da Milano, per poi volare a Parigi, Londra, New York, Tokyo, Hong Kong. Disponibile per il sistema iOS, per ora, è nato come evoluzione della tesi di laurea 2013 delle due attuali founder, ex studentesse dello IED. Si chiamano Clara Fraccia, 30enne milanese e Francesca Arnone, 28enne bolognese, assieme hanno assemblato e organizzato in 9 livelli, una serie di giochi semplici in cui vincere virtualmente capi e accessori, esistenti anche nella realtà. “Quindi possono però essere indossati – raccontano – e, ancor prima, comprati realmente attraverso un collegamento diretto con la piattaforma e-commerce del brand a cui il capo appartiene”.

Il target di DeSwag è la giovane fashionista, “un’anima molto social e con una forte propensione verso il gaming” ma come spiegano le founder “ci rivolgiamo anche a brand che vogliono trovare un canale ulteriore di vendita, attraverso un contenitore innovativo, dando una nuova percezione e immagine di sé”.
L’idea iniziale, da tesi, era di coniugare due realtà apparentemente distanti – moda e videoludica – poi, dopo un percorso di 8 mesi, analizzato il potenziale dei due mercati, è emerso il valore del progetto che, dall’università è arrivata oggi a H-FARM, incubata per 6 mesi come startup innovativa milanese. Sì, e “Milano è la prima capitale della moda in cui il gioco è ambientato, è il nostro punto di partenza per il lancio e la diffusione di DeSwag” racconta Arnone, indicando come prossimi obiettivi “il costante aggiornamento e sviluppo dell’app e la continua ricerca di partner per aumentare l’offerta e il conseguente engagement di chi gioca. E poi ci piacerebbe avere la possibilità di lavorare anche con altri mercati: quello asiatico in primis, che riteniamo tra i più ricettivi e innovatori”.

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Questo autunno è decisivo per DeSwag, perché è il momento del lancio dell’app sul mercato italiano e del raggiungimento di un secondo round d’investimento. Assieme alle due founder ad affrontare questi nuovi step c’è Laura Guglielmo, 25enne di Reggio Emilia, anche lei “ex IED” che oggi illustra a mano l’intera interfaccia di gioco. Inoltre, incontrati proprio durante “l’incubazione”, si aggiungono Jenny Persson, 32enne svedese esperta in game design, e Mattia Scevola, 23enne veneto incaricato di sviluppare la parte iOS, “ma la ricerca di nuove figure chiave continua”.
Questa fashion-start-up avanza a livelli, un po’ come il percorso che propone nella sua app dove in ogni città ci sono le vie dello shopping suddivise per 3 differenti stili. “All’inizio di ogni livello quando ci si imbatte in una icone del proprio stile si può afferrare la shopping bag prima degli avversari”spiega Arnone giustificando il claim: “Snatch it, wear it!”. Vince chi si aggiudica più cose dell’avversaria, di città in città. Ad esempio a Milano bisogna raccogliere nella shopping bag tutti gli oggetti che cadono, evitandone alcuni e prendendone altri, per ottenere dei bonus, anche a seconda dello stile di riferimento del livello in cui si gioca. Al termine la vincitrice strappa la shopping all’icona ed ecco il premio: uno dei capi di moda che completano il total look di quel livello. “Una volta trovati tutti i capi mancanti e conquistato il total look, la giocatrice potrà procedere alla scoperta della prossima via e del prossimo stile, da Milano nel mondo”.

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