MATEMATICA PER LA PALLAVOLO

Schermata del 2015-10-19 14:20:07

Studiare la tattica dell’avversario: non è un modo di dire, con SeTTEX le squadre di pallavolo lo possono fare in modo matematico ricevendo dal “virtual coach“, suggerimenti su come si muove il palleggiatore e segnalazioni di eventuali scostamenti tra il modello di comportamento atteso e quanto sta succedendo in partita. Il virtual coach non è una persona né un avatar ma è l’algoritmo sviluppato dagli esperti di MoxOff, uno spin off del Politecnico di Milano nato nel 2010 e che declina la matematica ad usi reali, pratici e “faciltatori” di vita.

Con SeTTEX sono scesi in campo per andare a schiacciare assieme al BluVolleyVerona, il primo a sperimentare il loro progetto. Poi è arrivata la nazionale Slovena “con cui abbiamo sottoscritto una collaborazione sino ai prossimi campionati Europei” mentre la stessa Nazionale Maschile Italiana l’ha utilizzata fino a quando non c’è stato il cambio di allenatore, ora si è fatta avanti anche la Nazionale Maschile della Finlandia.  Come racconta Ottavio Crivaro di Moxoff, quasi tutta composta da ingegneri, SeTTEX è nata per caso, dall’incontro nel 2014 con l’allora CT della Nazionale Italiana Maschile Mauro Berruto. “Pur provenendo da ‘direzioni diverse’, vedevamo un punto di incontro tra uno sport come la pallavolo, in cui spesso movimenti, posizioni, traiettorie, si ripetono, e una scienza come la matematica che mette a disposizione strumenti per modellare tutto ciò e per analizzare anche grosse quantità di dati in tempo reale”. Così, si parte con la pallavolo ma “l’approccio e i tools sono assolutamente estendibili anche ad altri sport”. Schermata del 2015-10-19 14:20:072Il primo a capire il potenziale in medaglie è stato il CONI che ha appena sottoscritto con Moxoff un accordo di collaborazione fino a Rio 2016, in generale gli sport “matematici” sono quelli “di posizione”, spiega Cirvaro, in cui movimenti, traiettorie e posizioni tendono a ripetersi e ad avere delle correlazioni tra loro. Il tennis, ad esempio, potrebbe essere il prossimo. Il contratto con il CONI infatti ha l’obiettivo di estendere la metodologia anche ad altre discipline in vista delle Olimpiadi e, come accade per la pallavolo, dai dati raccolti prevedere la tattica degli avversari suggerendo ai propri giocatori il movimento giusto.    Sempre con SeTTEX è possibile poi studiare le statistiche di un certo giocatore prima della partita e raccogliere i dati in modo semplice per poi condividerli con la comunità di utenti della start up SeTTEX. “Per raccogliere i dati basta toccare sullo schermo i punti in cui la palla viene toccata sul campo, riproducendo sul tablet praticamente l’azione che stiamo guardando – spiegano gli ideatori – SeTTEX cerca di riprodurre esattamente ciò che stiamo guardando, anche la casacca degli arbitri o i loro gesti, o l’indicazione del punteggio. Inseriti i dati, questi vengono poi salvati automaticamente sul cloud e se relativi ad una partita ufficiale vengono messi a disposizione di tutta la comunità degli utenti”. Oggi SeTTEX può essere utilizzata da tutte le squadre di pallavolo – dalle serie inferiori o campionati giovanili, sino alle squadre top, sino alle nazionali – ed è pronta sia per il maschile che per il femminile. “Anzi, stiamo pensando ora di adattarla anche al beach volley o al sitting volley” spiegano gli inarrestabili di Moxoff, pronti per scendere in campo, in una ltro campo oltre  quello di pallavolo. Sotto a chi tocca.

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