LA RETE SENIOR PER IMPRENDITORI JUNIOR

Schermata del 2015-10-06 15:54:20

“Per creare posti di lavoro creiamo imprenditori”, una frase, e una pratica, del francese André Mulliez, quella di Réseau Entreprendre, che ha raggiunto anche la Lombardia quest’anno “integrandosi perfettamente nel panorama delle iniziative della regione essendo noi complementari con chi segue particolari fasi o aspetti delle startup”. Nasce da un gruppo di professionisti milanesi e di Confindustria Monza Brianza, in Lombardia diventa REL (Réseau Entreprendre Lombardia) ed è una rete di imprenditori senior che aiutano gratuitamente creatori di impresa. “Non siamo né incubatore né investitori” spiega Angelo Carlo Colombo, che è responsabile e ospita Rel nel suo ufficio AC Avvocati e Commercialisti di piazzale Cadorna 2: “L’idea è di innescare una catena virtuosa”.
Se “l’aiutato” ha successo può diventare a sua volta un nuovo datore di lavoro, e così via. Una intraprendenza, e una imprenditorialità contagiose, basate sull’esperienza e il buon senso dei “senior” mescolate alla vivacità e alla voglia di fare degli aspiranti start upper. A quelli lombardi, ad esempio, a sentire Lorenza Ticli, di REL, “manca qualcuno che valuti la loro neo impresa e li consigli sotto tutti i punti di vista. Le startup arrivano con grandi sogni ma inadeguate nella forma giuridica o per la sostenibilità del business plan, con tante lacune dovute all’inesperienza che noi cerchiamo di colmare con le varie specialità dei professionisti e con il buon senso dei senior”.
Assieme a Colombo e alla stagista part-time Yesenia Lualdi, Ticli incontra, valuta e “si appassiona agli appassionati” made in Lombardia con l’occhio clinico e amorevole di una coltivatrice. Non solo di speranze, ma di realtà da far fiorire. Si è imbattuta in “idee geniali non brevettate, startup con tutte le caratteristiche per essere innovative che non sanno neppure i vantaggi che potrebbero oggi avere, produttori di abbigliamento ecologico che non avevano la materia prima all’arrivo del primo ordine”. Mettendo da parte l’entusiasmo, ma conservandolo intatto, Rel agisce “freddamente” secondo 3 principi. La centralità della persona, quella dei neoimprenditori, la gratuità, quella dell’aiuto dato dagli imprenditori senior, e “lo spirito di reciprocità per sviluppare condivisione di competenze e un reale scambio continuo”.
Il format di Rel arriva dalla Francia dove è nato nel 1985 proprio dal Mulliez del motto iniziale, ed è stato poi adattato alle specificità del territorio, come già avvenuto in Piemonte. Si procede per fasi, partendo dalla professionalizzazione, collaborando con il neoimprenditore e affiancandolo nel suo progetto attraverso l’incontro con gli imprenditori senior, fino al momento della valutazione. Questa avviene da parte del Comitato di Convalida, composto da un gruppo di imprenditori che al momento opportuno, in riunione, discuteranno di un certo progetto per decidere all’unanimità se è il caso di seguirlo. Se lo è, allora via con l’accompagnamento, sia individuale – con un mentore per un paio di anni – sia collettivo – con tavoli periodici a tema a cui sedersi gomito a gomito con altri neoimprenditori.
Rel, se è convinta del progetto, nel frattempo crea contatti tra neo imprenditori e i membri della stessa associazione e fornisce supporto nell’accesso al credito, anche facilitato grazie a convenzioni con istituti di credito.
L’approccio è nuovo, Rel vuole essere l’anello mancante e al momento, dalle reazioni riscontrate in Lombardia, sembra averci visto giusto, a detta di Colombo e Ticli. “Da parte delle start up c’è grande entusiasmo e grande ricerca di aiuto, da parte delle amministrazioni locali un gran sospetto prontamente fugato dalle testimonianze dalla Francia e dal Piemonte dove l’84 % delle start up sopravvivono oltre i 5 anni. E da parte degli imprenditori – raccontano- c’è stupore iniziale ma, una volta sperimentato, i dubbi svaniscono e restano sempre più coinvolti”. Basta porgere l’orecchio a quel senior che ultimamente ha scritto ai “suoi” startupper: “Penso di essere stato solo un facilitatore dell’estrazione del tanto buono che c’è in voi. Nulla di più” sottolineando la fortuna di poter entrare in Rel e quindi in contatto con “il nuovo che avanza”. Per avanzare, Rel sta “cercando di arruolare il maggior numero possibile di esperti che abbiano le capacità di tirar fuori il meglio dai neoimprenditori e che vengono a loro volta gratificati dall’entusiasmo restituito e dal risultato di aver creato posti di lavoro”.

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