IL SUPERMARKET DEI MAKERS

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Trasformare innovazioni intuitive, “ma un po’ da maker” in prodotti accessibili a tutti, desiderabili dalla gente comune e quindi vendibili, e anche bene. E’ questa la mission di Makerland, il primo store in Europa completamente dedicato ai maker, un punto vendita e service ospitato dall’Auchan di Monza (via Lario, 17) che nei suoi primi 10 mesi sta testando, in progress, diversi approcci e metodologie di vendita e di ingaggio con il pubblico.

E’ un esperimento, ed in continua evoluzione ed aggiustamento, in corsa, perché “un vero maker procede per prove ed errori fino a quando non si reputa soddisfatto”. Così sostiene chi i makers li conosce bene: Alessandro Masserdotti fondatore di Opendot, il fablab milanese (via Tertulliano) riferimento di una già vasta community del settore e che insieme a TalentGarden e Sherazad, ha contribuito a costruire il format di questo store dove oggi si testano differenti modalità di vendita con monitoraggio continuo per valutare la risposta del pubblico.
A pochi passi dalla Villa Reale, ben collegato con Milano ma a stretto contatto con “La Brianza che lavora”, Makerland è il regno di chi fa. Dallo studente di design che si vuol mettere in gioco, all’ingegnere chimico in pensione che non sa stare con le mani in mano, “alla signora che ha rotto un componente in plastica fuori produzione del box doccia e vuole ristamparlo in 3D piuttosto che buttare tutto e comprare un nuovo box” racconta Masserdotti dipingendo un mondo di gente di ogni tipo, età e interessi, accomunata spesso solo da “curiosità, voglia di fare e di usare l’ingegno insieme alle mani”.

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Makerland colma così una mancanza “permettendo ai maker di dedicarsi all’innovazione senza preoccuparsi della vendibilità e del marketing”. Non solo: con workshop e momenti di formazione si occuperà anche di diffondere la filosofia dei maker. Opendot, fablab di rifermento per i makers milanesi, è impegnato nella dura ma appassionante mission di “unire i bisogni dei singoli maker ai bisogni del grande pubblico: ci sono tante persone che sono makers ma che non sanno ancora di esserlo”.
Chi entra in Makerland nota subito che si tratta di un regno del fare, sempre pronto ad evolvere e migliorarsi. Anche architettonicamente è stato progettato dallo studio Dotdotdot come uno spazio flessibile e versatile: ci sono mobili  estraibili, scaffalature con oggetti in vendita e lavorazioni di stampa 3d, e poi macchine per taglio laser, vinyl cut e un laboratorio di elettronica. “Auchan ha deciso di sperimentare un nuovo modello di store – spiegano – un modello fluido che si arricchirà in corso d’opera, anche grazie ai feedback del pubblico e degli utenti. E’ unico perché mette a disposizione tecnologie e prodotti che fino a oggi erano reperibili solo on line ai pochi esperti ma anche perché è una vetrina per i progetti dei maker che hanno così la possibilità di vendere”. I vantaggi per loro non si limitano alla possibilità di presentare, esporre e vendere direttamente i propri prodotti nello store: c’è una dimensione divulgativa e formativa di grande affatto trascurabile. “Makerland non mette solo a disposizione degli strumenti di bricolage 2.0 ma offre una visione oltre al fai da te, verso la condivisione del sapere e dell’innovazione fatta dal basso – conclude Masserdotti – un altro vantaggio è il grande numero di strumenti e prodotti utili per i maker tutti concentrati in un unico luogo, supportati dal personale consulenza alla vendita”.

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