REALTÀ AUMENTATA

Schermata del 2015-08-31 12:05:35
Hanno fatto della Bolivia il primo Paese “aumentato” di tutto Expo Milano 2015 ma loro sono italiani, sono gli startupper di AR-evolution, una realtà di realtà aumentata “nata da un sogno”.
Si tratta di una applicazione sviluppata per sistemi mobile iOS e Android che regala la possibilità di fruire informazioni a colpo d’occhio: “una opportunità di progresso culturale incredibile” secondo Gianluca Tridico, 29enne milanese, co-fondatore, che spera che EXPO incoroni a livello internazionale la sua start up.
Nella pratica AR-evolution consente di aggiungere informazioni sensibili alla realtà semplicemente inquadrando con la fotocamera dello smartphone o del tablet l’immagine scelta. L’idea è venuta a Riccardo Bragato, uno dei fondatori della start up, a Firenze, nel Salone dei Cinquecento. “La leggenda vuole che dietro un affresco del Vasari ci sia la battaglia di Anghiari di Leonardo Da Vinci. Io cercavo una tecnologia in grado di potermi mostrare l’affresco del Maestro senza compromettere l’opera sovrastante, di abbattere il confine tra realtà e digitale – racconta – e poi ecco AR-Evolution”. Uscito dalla Sala dei Cinquecento, ha sviluppato il progetto e lo sta portando avanti con un team “proattivo che non si abbatte davanti alle difficoltà”, in una Italia dove “i giovani sono poco valorizzati, gli incentivi economici nell’affrontare un nuovo progetto sono difficili da ottenere. Dove la burocrazia è lenta e pesante e gli strumenti di contatto con chi possa supportare qualsiasi nuova iniziativa sono scarsi”.
Tridico, però, ha vinto con la buona volontà e, credendoci fin dal primo giorno, aiuto della Camera di Commercio di Milano, ma soprattutto perché ha potuto e può contare sul gioco di squadra. Una squadra, quella di AR-evolution, tutta di milanesi, chi di origine e chi di adozione: Riccardo Bragato, fondatore 29enne, Massimo Carboni, co-fondatore 47milanese, Stefania Ugliono, 28enne, addetta alla Comunicazione, e Felipe Aguilera, 26enne da Santa Cruz de la Sierra a Milano da 10 anni, esperto di Finanza e Business.
Oltre al lavoro fatto per la Bolivia, e a supporto di alcuni paesi partecipanti ad Expo, AR-evolution si sta dedicando anche a Milano città, perché “ci appartiene e la sentiamo parte integrante del progetto. Se Expo è stato il nostro trampolino di lancio, Milano è diventata il fulcro”. Oggi questi start upper sono in grado di ‘aiutare’ qualsiasi turista a raccapezzarsi nei meandri della città, dei trasporti e del calendario eventi di Expo. “Abbiamo fatto leva soprattutto sulla parte culturale che la nostra app può spingere e valorizzare – spiega il team – stiamo mappando la maggior parte delle opere e dei monumenti milanesi fornendo ai nostri utenti la possibilità di avere a portata di mano con un solo click la descrizione dell’opera, la cronistoria e l’audio-guida in più versioni di lingua”.
Ad oggi in Italia AR-evolution non ha nessun competitor diretto perché offre una opportunità ad ampio raggio, oltre che di realtà aumentata, “che comprendere ogni aspetto della vita quotidiana. Questo ci pone in una posizione di vantaggio rispetto alle altre app di realtà aumentata che intervengono su campi isolati”. Tornando al tema Expo, sempre lo stesso team sta creando un sistema in grado di ristabilire il modo di mangiare, dal ristorante al fast food passando per la filiera Bio. Obiettivo? Ambizioso e raggiungibile, vedendo cosa fatto finora: “azzerare i tempi d’attesa e rivoluzionare il menù”.

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