LA RIVINCITA DEL PAPILLON

Schermata del 2015-07-16 12:46:00

Hanno reso sostenibile, appetibile e accessibile a tutti un oggetto nell’immaginario comune elegante e nobile, il Papillon, realizzandolo a mano, 100% in juta o materiali riciclati, e creando un vero e proprio Garage Brand. Sono gli startupper di Prosac Alwaysmile, sono 6, tra cui una donna, Marta Ceccarini, che da abile head of production e stilista, è stata proprio quella che ha individuato nel “farfallino” il prodotto per poter fare breccia. E così è stato. Infatti Prosac Alwaysmile da Foligno (PG) è arrivato ad Expo, grazie alla collaborazione con Eurochocolate, e nel Cluster del Cacao e Cioccolato propone 4 papillon in legno a tema #mustachoc e 6 Papillon in juta, oltre alla sua filosofia gustosa e perfettamente in linea con i temi di “nutrire il pianeta energia per la vita” con un tocco di fashion e tanto spirito di riciclo.
Oltre che in yuta, presa dai sacchi con cui si trasporta caffé e cacao, i papillon di Prosac Alwaysmile sono anche in legno e in plexiglass, sempre di scarto. “Sono materiali raramente utilizzati nel campo della moda, come anche lo spago al centro del papillon e il bottoncino cucito a mano. Il bottoncino centrale è il nostro marchio di fabbrica – spiega Leonardo Agostini, coordinatore e addetto alle pubbliche relazioni – il nostro cliente non ha età, non ha sesso, non ha uno stile predefinito. Varia: dai ragazzini più chic agli hipster, e anche moltissime ragazze comprano i nostri prodotti, li indossano i nostri papà e tanta gente adulta in occasioni di cerimonie e matrimoni, trasmissioni televisive o semplici serate con amici”.

Schermata del 2015-07-16 12:46:00
A completare la squadra oltre a Ceccarini e Agostini ci sono Simone Romagnoli, “Shipper Manager”, neologismo per addetto alla logistica, Leonardo Mineli, Web Master e Consulente Social, Alessandro Zaccaro, grafico, Video Maker e Problem Solving e Cristian Tamperi, fotografo.
Per loro è iniziato come un gioco quando “davanti ad un aperitivo estivo un nostro amico ci ha raccontato l’idea di realizzare borse con vecchie sacche completamente di juta. Abbiamo capito subito che quel materiale aveva grosse potenzialità ma andava trovato un altro accessorio”. Quando la donna del gruppo ha pensato al Papillon sono partiti e non si vergognano di dire che “inizialmente eravamo noi stessi a realizzare i nostri prodotti. Ci è servito per entrare in contatto diretto con il prodotto, ci ha permesso di toccarlo con mano, di capire la vera importanza dell’handmade e delle sue differenze sostanziali con la produzione in serie”.
Forti e saggi grazie a questa gavetta, superati gli ostacoli della burocrazia italiana – “pratiche lente, difficoltose e super costose per un progetto giovane con poche risorse e una grande idea in testa” – gli startupper di Prosac Alwaysmile oggi si appoggiano ad una ampia rete di vendita nazionale di oltre 150 negozi. Altri se ne trovano in Canada, Svizzera, Australia e Inghilterra. Ora l’impegno, a parte Expo e grazie ad Expo, è quello di rafforzare la presenza in Italia, preparando il vero ingresso verso il mercato estero ma “il primo impatto è stato sicuramente super positivo”. Un successo dovuto anche ad un utilizzo mirato e quotidiano dei Social Network, “abbiamo 10mila followers su instagram, 14mila likes su Facebook. Senza i social avremmo rischiato di rimanere tra le mura della nostra città, e invece riusciamo anche a guardare oltreoceano”.

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