CONNESSIONI COLORATE

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Allo Showroom Vago, si mettono i puntini, non sulle “i”, per cercare una utopia di perfezione, ma sulle persone, colorate, per cercare relazioni fruttuose, che è molto più utile. L’occasione è quella del 23 giugno quando dalle 19 alle 21 lo spazio di via Crocefisso 27 ospiterà un incontro di Hub Dot.L’obiettivo, dichiarato, è di “raccontare un’altra bellezza”, quella delle partecipanti, sì, ma prima ancora quella generata dalle connessioni tra anime, lavori e talenti. Tra donne, perchè è così che è nata Hub Dot: la sua natura è donna e, senza nulla volere all’altra parte di universo, portatore di altrettanto talento, questa iniziativa si è concentrata sul lato femminile e sul far rete in rosa.

La serata nello Showroom Vago, quindi, sarà dedicata all’ascolto di storie di donne che lavorano, agiscono e pensano per suscitare un’altra bellezza. Un’altra rispetto a quel concetto che – così cercheranno di spiegare le speaker stesse – spesso la società o le donne stesse si “ficcano in testa” calpestando il volto meno ovvio o meno “in target” ma comunque bello. Magari quella che si vede tutti i giorni allo specchio, o affianco a casa.
Uscite dall’incontro, le ospiti saranno in grado di stanare in ogni dove “il bello, in ogni sua forma, che provochi meraviglia, emozione e voglia di mettersi in gioco”. E’ proprio qui che Hub Dot vuole arrivare: al mettersi in gioco, al mettere la marcia, o una marcia in più del solito, per raggiungere i propri obiettivi grazie alle connessioni create in serata. E se si hanno ancora le idee confuse, Hub Dot serve per mettere a punto con altre altrettanto confuse, obiettivi chiari per cui tirare fuori le unghie. E il bello, ordinario o meno, che si ha dentro.
Come sempre, come da nome, come da tradizione, negli incontri di Hub Dot ci si riconosce con uno sguardo, da rivolgere al colore del “pallino” che si porta al petto. Rosso per “ho un’identità professionale”, verde per “sono in cerca di ispirazione”, blu per “sono qui per socializzare”, giallo per “ho un’idea, mi aiuti?”, viola per “ti racconto la mia storia”. Si può cercare la propria opposta, o la donna della stessa tinta, non ci sono regole ma solo combinazioni vincenti di colori, di storie e di desideri.
Nata da Simona Barbieri, l’idea di Hub Dot ha raccolto oltre 16mila adesioni, in Italia le “donne con il pallino” sono più di 4 mila. Come annunciato da Barbieri, ora la community è pronta per il passo successivo, il lancio di una piattaforma, una piazza digitale che verrà presentata appena dopo l’estate. Nell’attesa, il 23 giugno si può conoscere un po’ di “Hub Dot friends” di persona, iscrivendosi su http://www.hubdot.com . I posti sono limitati , il costo è di 20 euro.

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