ANCHE IL PULLMAN È ‘SHARING’

Schermata del 2015-06-03 11:12:01

Sicurezza, condivisione e flessibilità, e se non resta nessun posto libero, ciascuno risparmia fino al 40% rispetto al prezzo iniziale: non è un gioco ma è Gogobus, la piattaforma di social bus sharing, da poco lanciata in Italia da 3 giovani che hanno puntato su un bisogno insoddisfatto: “far spostare le persone in gruppi consistenti, secondo le loro esigenze, a prezzi molto vantaggiosi”.
“Esistono servizi di viaggi condivisi in macchina, in bicicletta e persino in scooter, ma non in bus – spiega Alessandro Zocca, CEO di questa startup green di “sharing economy” – l’idea del ‘pullman che si fa social’ ci è venuta naturale. Ci siamo chiesti: perché non dovrebbe funzionare? E lo abbiamo fatto”.

Sgomitando per farsi conoscere e per avere credibilità sul mercato, “soprattutto tenendo conto che il nostro è un servizio inedito, non ancora affermato in Italia”, Gogobus ha terminato la fase di test a gennaio e ha “incassato” il primo round di finanziamento da 130mila euro per poi lanciarsi, ora, in Italia, ma guardando già oltreconfine.
Naturale che, in occasione di Expo, il servizio su Milano è potenziato, mentre continua la promozione prevalentemente online. “Solo per questo 2015 abbiamo un budget di 50mila euro da investire su tutti i canali social: Facebook e Twitter in primis, e su Google Adwords” spiega Zocca, assieme al suo team composto dal CTO Emanuele Gaspari, ingegnere 31enne, e da Stefano Romagna, 29enne, laureando in Marketing Digitale, che in Gogobus è responsabile della Comunicazione.

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Per chi ha voglia di risparmiare e non disdegna un po’ di compagnia mentre il mezzo divora i km, GoGobus è la soluzione, sopratutto guardando al portafoglio. Ogni utente accedendo alla piattaforma, cerca una destinazione, o la propone, e la condivide sui suoi social. Chi vuole aggregarsi per il viaggio in pullman può subito aderire, arrivati a 30 passeggeri si parte! GoGoBus conferisce l’incarico a un’azienda di autonoleggio convenzionata e, come per magia, più si avvicina la data, “più i prezzi scendono invece di salire” al contrario di ciò che avviene in treno. “Per alcune tratte come la Milano-Roma è possibile risparmiare fino a 50 euro – precisano gli startupper – per non parlare di ciò che accadrebbe prendendo l’aereo, mezzo proibitivo per tantissime persone”.
Se i competitors “indiretti” – treni, aerei e i tradizionali servizi di autolinee in pullman – non hanno scampo con le percentuali di risparmio raggiunte da GoGoBus a bus pieno, “competitors diretti non ce ne sono e vantiamo una rete di fornitori su tutto il territorio nazionale certificata. I passeggeri inoltre sono assicurati, la loro unica preoccupazione èquella di salire a bordo, divertirsi e conoscere gente nuova con cui condividere viaggi, storie, avventure”.
Per ora il sevizio sembra piacere, soprattutto alla fascia di studenti e di giovani tra i 19 e i 31 anni, prevalentemente pendolari, con abitudini d’acquisto last minute a prezzi low cost., “ma le aspettative sono molto positive e non escludiamo nessun tipo di target”. Con Expo, mai dire mai, all’insegna del risparmio e della sharing economy, GogoBus può essere l’ulteriore alternativo modo per raggiungere il sito in compagnia e con qualche euro in più in tasca.

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