CERCA COME MANGI

Schermata del 2015-05-21 14:52:52

Su internet “c’è un po’ di tutto, difficile fidarsi qualcosa, quel guizzo che fa esclamare: ‘ah sì, ecco! andiamo lì!’”. E’ così che gli startupper, che avrebbero poi creato Menuale, hanno immaginato di trovarsi in uno di quei pomeriggi lunghi di in ufficio, con un languorino allo stomaco che fa pensare alla cena e fa spuntare una nuvoletta stile fumetto in cui brilla, e fuma, ”un piattone di pasta al pomodoro e basilico o di trofie al pesto e, subito dopo, una fiorentina da mezzo chilo o una splendida aragosta cucinata alla catalana”. Ecco “il guizzo”, ecco “la scintilla” ecco la domanda “Ma quel piatto, dove lo trovo?”. E sopratutto ecco la risposta: Menuale.it.
Si tratta di un sito che aiuta a trovare il piatto di cui si ha voglia, “Cerca come mangi” è infatti il motto che “muove” il motore di ricerca a cui ciascun utente può chiedere chi e dove si prepara la sua ricetta preferita. Menuale scova anche quel tal ristorante di cui è sentito parlare, o quelli con un “certo ambiente” o “un certo giro”.
Menuale sa cosa vuoi e sa dove trovarlo e, con il blog, fa varcare nuove frontiere per ampliare gusti e visioni, senza invasione di campo. Il lancio del nuovo sito è “a brevissimo”, on line, ovviamente, anche se tutto è iniziato “pensando che una guida cartacea”, da una felice esperienza editoriale di Luca Poggiaroni, ideatore e fondatore del progetto che con il “www” davanti si è poi rilevato più utile, utilizzabile e appetibile.
Trovati i soldi e le persone giuste, realizzata la programmazione del sito e la grafica, trovati i clienti, le difficoltà ancora non mancano sul cammino di questa start up ma “le affrontiamo passo per passo”, come da manuale, da Menuale. Ciò vuol dire ad esempio che “cerchiamo ristoranti di qualità, uno ad uno, li contattiamo perchè espongano il proprio menu e poi li pubblichiamo online – spiega Poggiaroni – e nel mentre cerchiamo di sviluppare una piattaforma che sia il più comoda possibile”.
Menuale permette sì agli utenti di trovare quello che vogliono mangiare, ma anche ai ristoranti di esporre il proprio menu: è un motore di ricerca per piatto “unico al mondo, salvo un paio di siti che ci hanno copiato ultimamente”.
In gergo si può parlare di “food advisor” ma per chi ha buona forchetta e buon appetito si tratta di trovare il piatto giusto, che si tratti di risotto alla pilota mantovano, di paella alla valenciana, di zighinì eritreo o di torcinelli pugliesi. Menuale capisce l’input, di gola, ed espelle l’output, in coordinate di ristoranti ad hoc.
Ad oggi circa 50mila utenti unici al mese hanno consultato questo oracolo del gusto aperto anche ai food blogger che possono offrire “Voci di Menuale” e consigli ai palati più pretenziosi. Il portale è nato nel 2012 con un migliaio di ristoranti a Milano e Roma e le prime basilari funzionalità di ricerca. Nel 2013 questa startup affamata ha ottenuto l’okay del Politecnico di Milano per essere incubato tra le aziende dell’Acceleratore d’Impresa dell’ateneo e nel 2014 è arrivata la messa on line definitiva. Oggi, navigando, si trovano 1.500 ristoranti dislocati tra Milano e Roma, ma l’estensione del database alla ristorazione di tutta Italia è un “work in progress”. Intanto sulla lavagnetta della home page fioccano suggerimenti di singoli locali, recenti aperture, novità di menù, per una start up open mind che non dimentica il valore dell’assaggio, la felicità di scoprire un nuovo gusto oltre all’emozione nel ritrovare quello cercato.

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