NOLEGGIO ‘FAMILY FRIENDLY’

Schermata del 2015-05-18 14:02:04

“Bimbi in arrivo” e c’è Baby Guest: più avvezzo al business, il tessuto di accoglienza lombardo con Expo si vede arrivare milioni di visitatori “formato famiglia” e, per chi desidera attrezzarsi al meglio, per tempo ed efficacemente, c’è questa start up unica al mondo, milanese ma presente in tutta Europa a dare una mano. E non solo una mano: Baby Guest fornisce tutta l’attrezzatura che serve a famiglie con bimbi dagli 0 ai 4 anni che viaggiano e non vogliono trasportare ‘mezza casa’.

A fondarla è stata al 39enne Serena Errico, 39 anni, che l’ha lanciata ufficialmente il 27 marzo scorso , dopo aver sperimentato che senza passeggino, lettino, scaldabiberon e seggiolino pappa, viaggiare con suo figlio 3enne Leonardo era diventato un incubo. Con lei lavorano in squadra Martino Spreafico, 28enne, nel graphic designer, Zornitza Kratchmarova, 38enne, nella comunicazione, ed altri sono collaboratori esterni.
Autofinanziata, in attesa di essere avviata e consolidata per poi essere presentata ai business angels o agli investitori early stage, questa startup “family friendly” oggi è l’unica piattaforma professionale per il noleggio e l’acquisto di attrezzature per l’infanzia in grado di dialogare sia con gli utenti sia con gli operatori del turismo.
“I genitori in viaggio con figli piccoli possono prenotare le attrezzature pagando tramite carta di credito o circuito PayPal e riceveranno tutto a destinazione nel giorno e all’ora stabiliti” spiega Errico, raccontando di una clientela formata da coppie o genitori single che si spostano in Italia o all’estero con i figli di 0-4 anni per motivi di lavoro, svago o altro.
Lato strutture d’accoglienza – alberghi, villaggi, residence, società per affitti brevi o lunghi di appartamenti, tutti di solito di fascia medio-alta – si può scegliere tra due soluzioni: una “short term” e una “long term”. “Nel primo caso Baby Guest, in versione white label, è integrata nel sito della struttura ed è il cliente stesso a noleggiare ciò che gli serve – precisa Errico – nel secondo caso è l’albergo a noleggiare le attrezzature per un periodo predeterminato, decidendo poi se darle in dotazione gratuitamente o riaffittarle con relativo mark-up. Il vantaggio per gli alberghi è di non avere immobilizzazioni di capitale per merce soggetta a obsolescenza”.
Mentre numerosi alberghi in vista di Expo si sono rivolti a Baby Guest per familiarizzare con i visitatori minori di 4 anni, abituati invece a clienti business, o tutto “design e moda”, questa start up si è evoluta anche lato genitori. Per chi soggiornerà a Milano per periodi superiori ai 29 giorni, infatti, ha attivato una offerta specifica che ricalca una brand extension già esistente: BabyExpat. Se in quel caso si assicurano tutte le attrezzature a prezzi assolutamente convenienti per chi va fuori sede per lunghi periodi, per Expo semplicemente, ma molto pragmaticamente, Baby Guest fa lo stesso per chi dovesse venire a Milano per un mese o più.
Questo vale per Expo, ma nulla toglie che si possa continuare nel dopo Expo, perché se i prossimi sei mesi sono una bella occasione di visibilità, certo gli orizzonti sono più ampi. Oggi “consegniamo in tutti i Paesi dell’Unione europea ma siamo in trattativa con dei potenziali partner negli Emirati Arabi, a Singapore e in Brasile. Abbiamo siglato i primi accordi con alcuni alberghi di Milano e Roma e stiamo per firmare con una catena di alberghi e villaggi sia in Italia sia all’estero” racconta Errico, accennando anche alla volontà di creare nel breve-medio termine dei “mini-hub dislocati in alcuni punti nevralgici in Europa per rendere il servizio ancora più tempestivo”.
La sede di BabyGuest è e resta a Milano, dove tutto è iniziato e, guarda caso, dall’idea alla sua realizzazione, sono dovuti passare proprio 9 mesi, per “partorire” poi un servizio a portata di neonato che non ha competitor fronte B2B. “Non vi è alcuna altra realtà al mondo che offra il nostro servizio agli operatori di turismo – conclude Errico – per il B2C, invece, ci sono soluzioni simili ma nulla che operi a livello internazionale. BabyGuest consegna in tutti i Paesi dell’Unione europea ed è l’unica a farlo”. Il bello è che non si ferma lì.

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